Alle volte, capita che hai semplicemente voglia di piangere.
martedì, agosto 28, 2012
lunedì, maggio 28, 2012
lunedì, maggio 07, 2012
martedì, marzo 27, 2012
venerdì, marzo 09, 2012
domenica, gennaio 15, 2012
lunedì, dicembre 12, 2011
ti cerco.
Non nel tuo nome, se lo dicono,
non nella tua immagine, se la dipingono.
Al di là, più in là, più oltre.
Al di là di te ti cerco.
Non nel tuo specchio e nella tua scrittura,
nella tua anima nemmeno.
Di là, più oltre.
Al di là, ancora, più oltre
di me ti cerco. Non sei
ciò che io sento di te.
Non sei
ciò che mi sta palpitando
con sangue mio nelle vene,
e non è me.
Al di là, più oltre ti cerco.
E per trovarti, cessare
di vivere in te, e in me,
e negli altri.
Vivere ormai di là da tutto,
sull'altra sponda di tutto
- per trovarti -
come fosse morire
giovedì, dicembre 01, 2011
lunedì, ottobre 31, 2011
lunedì, ottobre 10, 2011
La linea d'ombra
La linea d'ombra / la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo / a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo / mi offrono un incarico di responsabilità / portare questa nave verso una rotta che nessuno sa / è la mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria / ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto / mi giro e mi rigiro sul mio letto / mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome / il fondo del caffè confonde il dove e il come / e per la prima volta so cos'è la nostalgia la commozione / nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione / per ogni strappo un porto / per ogni porto in testa una canzone / è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione / senza preoccupazione soltanto fare ciò che c'è da fare e cullati dall'onda notturna sognare la mamma... il mare.
Mi offrono un incarico di responsabilità / mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante / mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante / il pensiero della responsabilità si è fatto grosso / è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato / saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto / di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura / cosa sarò dove mi condurrà la mia natura? La faccia di mio padre prende forma sullo specchio / lui giovane io vecchio / le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio "la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione" / arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione / e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione / guardando il cielo un senso di oppressione / ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà / che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto / e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera / dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera / ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare / mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo / l'astrologia che mi racconta il cielo / galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare / ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare / Mi offrono un incarico di responsabilità / non so cos'è il coraggio / se prendere e mollare tutto / se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare / provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare / portato questo carico importante a destinazione / dove sarò al riparo dal prossimo monsone / mi offrono un incarico di responsabilità / domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire / getterò i bagagli in mare studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte / e quando passerà il monsone dirò / levate l'ancora / diritta avanti tutta / questa è la rotta / questa è la direzione / questa è la decisione.
mercoledì, settembre 14, 2011
giovedì, agosto 25, 2011
giovedì, luglio 07, 2011
giovedì, aprile 21, 2011
martedì, aprile 19, 2011
venerdì, gennaio 14, 2011
martedì, dicembre 28, 2010
anime salve
che bell'inganno sei anima mia /
e che bello il mio tempo che bella compagnia /
[...]
mi sono guardato piangere in uno specchio di neve /
mi sono visto che ridevo /
mi sono visto di spalle che partivo /
ti saluto dai paesi di domani
giovedì, dicembre 23, 2010
mercoledì, dicembre 01, 2010
Si chiama Muhammad Imran.
Viene da lontano. Da posti remoti, dove vivere ha significato completamente diverso a come lo si intende normalmente. Sempre che esista una normalità in questo mondo.
Cammina, Muhammad, cammina tanto: otto chilometri al giorno tra andare e venire, sempre senza lamentarsi. Mai una parola.
Qualsiasi cosa per fuggire da quel sibilo.
Le bombe sono come il buio quando ti prende da piccolo. La paura ti rimane cucita addosso per sempre.
domenica, novembre 21, 2010
domenica, novembre 07, 2010
martedì, novembre 02, 2010
giovedì, ottobre 14, 2010
lunedì, ottobre 11, 2010
domenica, ottobre 10, 2010
giovedì, ottobre 07, 2010
lunedì, ottobre 04, 2010
È come un treno, però senza destinazione, e capace solo di andare avanti.
Nel viaggio, tante stazioni. Alcune lontane, altre vicinissime. Alcune in pianura, facili da raggiungere, e altre in montagna, sotto la neve o nella bufera. Alcune carine, altre di quelle che non ti fermeresti neanche un secondo. E poche, pochissime, sono quelle che non lasceresti mai. Ma devi.
Nel convoglio ci sono diverse carrozze. E su quelle carrozze c'è o ci è passata tutta la gente che conosco. In fondo il vagone "lavoro"', poi quello "conoscenti", e subito dopo i "parenti". Più avanti, più piccolo, quello degli "amici". Capita spesso che le persone si trasferiscano da un vagone all'altro. Di solito c'è più movimento nel fondo, c'è molto meno controllo. Attaccato alla locomotiva ce n'è uno minuscolo, con mamma, papà e Davide.
Io sto alla guida, a spalare carbone per la caldaia.
Accanto a me, adesso c'è un posto vuoto.
È quello dell'altro macchinista. È un posto importante, certamente. Un posto dedicato a chi aveva deciso di comune accordo di saltare sullo stesso binario, con la propria locomotiva, i propri vagoni, i propri passeggeri; e unire il tutto, per vedere di raggiungere mete comuni, migliorare il percorso e sforzarsi di meno. O più semplicemente aiutarsi, tenerle in corsa quelle due locomotive, lucidarle per bene. Amarsi.
È un guaio, non puoi pensare che qualsiasi locomotiva possa andare bene. C'è quella più veloce, quella più bella, quella sgangherata, quella che non riesce a tenere il passo... Non è che dalla mattina alla sera ti ritrovi il modello compatibile con la tua. Quando e se ti capita ringrazi il cielo. Ogni tanto sferragliano, gli dai pressione, calore, e si risistemano.
Anche se non ti aspetti che al primo strattone si scassi il gancio, in verità.
Continuo a spalare carbone.
martedì, settembre 28, 2010
lunedì, settembre 27, 2010
domenica, settembre 26, 2010
venerdì, settembre 24, 2010
giovedì, settembre 23, 2010
Don Chisciotte
seguì, verso la cinquantina,
la legge che batteva nel suo cuore.
Partì un bel mattino di luglio
per conquistare il bello, il vero, il giusto.
Davanti a lui c'era il mondo
coi suoi giganti assurdi e abietti
sotto di lui Ronzinante
triste ed eroico.
Lo so
quando si è presi da questa passione
e il cuore ha un peso rispettabile
non c'è niente da fare, Don Chisciotte,
niente da fare
è necessario battersi
contro i mulini a vento.
Hai ragione tu, Dulcinea
è la donna più bella del mondo
certo
bisognava gridarlo in faccia
ai bottegai
certo
dovevano buttartisi addosso
e coprirti di botte
ma tu sei il cavaliere invincibile degli assetati
tu continuerai a vivere come una fiamma
nel tuo pesante guscio di ferro
e Dulcinea
sarà ogni giorno più bella.
Nazim Hikmet
lunedì, settembre 20, 2010
domenica, settembre 19, 2010
La vita è troppo breve per avere dei nemici
Accade qualcosa. E immediatamente riesci a correre un po' più forte, grazie al potere della tua mente, alla tua determinazione, al tuo istinto e grazie all'esperienza.
Puoi volare molto in alto.
Non si tratta solo di tonicità o forza muscolare.
Si tratta della potenza fisica che ricavi parlando al tuo corpo e alla tua mente.
E lo si impara solo facendolo, credo.
C'è qualcosa di speciale nel concentrarsi su sé stessi, nel conoscere i propri limiti, capire la natura della propria forza, quali sono le proprie capacità, per cercare di arrivare ad essere una persona meno spigolosa.
La cosa più importante è essere te stesso, senza permettere a nessuno di ostacolarti, senza essere diverso perché qualcuno vuole che tu sia diverso.
Devi essere te stesso.
Molte volte farai degli errori a causa della tua personalità, del carattere o delle interferenze che puoi trovare lungo il tuo cammino.
Solo così puoi imparare: dai tuoi errori.
E' questa la cosa principale: utilizzare gli errori per imparare.
Io credo nell'abilità di concentrarsi profondamente, in modo da rendere e progredire ancora di più.
Una volta che hai vinto, devi andare avanti fino alla fine.
Perché ti impegni ad un livello tale per il quale non esistono compromessi.
Devi dare tutto ciò che hai. Tutto, assolutamente tutto.
E qualche volta trovi un po' di più perché se cerchi di più, trovi di più, se vuoi stare in testa, se vuoi vincere.
Quando si è sotto pressione, in un campionato o in una gara particolare, colui che sa combinare aggressività e calcolo otterrà il miglior risultato.
E si ha bisogno di una mente lucida per capire quando è il momento giusto per essere aggressivi e quando bisogna fare dei calcoli.
Per vincere un mondiale bisogna combinare questi due elementi, nelle dosi giuste, al momento giusto.
Siamo fatti di emozioni, tutti quanti fondamentalmente cerchiamo emozioni. La questione sta nel trovare il modo di affrontarle. Ci sono molti modi di affrontare le emozioni.
Per esempio, noi che facciamo i piloti abbiamo a che fare con qualcosa di diverso. E' perché noi siamo sempre esposti al pericolo: il pericolo di farsi male, il pericolo di morire.
Se ho fatto le cose che ho fatto è perché ho avuto, nella vita, una grande possibilità.
Crescere nel modo giusto, vivere bene, godere di una buona salute, imparare molto. E sono stato aiutato, nei momenti giusti, ad andare nella giusta direzione.
Ayrton Senna
sabato, settembre 18, 2010
mercoledì, settembre 15, 2010
Vaffanculo a quegli incapaci che invece di agire continuano a piangersi addosso a vita senza cambiare una virgola
Vaffanculo a tutti gli imbroglioni e alle teste di cazzo che la nostra vita la rovinano ogni santo giorno
Vaffanculo a chi parla di rispetto e del rispetto, invece, non ha proprio la concezione
Vaffanculo a chi finge, a volte così tanto spudoratamente, e spesso a se stesso
Vaffanculo a chi non ha neanche idea di cosa voglia dire impegnarsi anima e corpo, nè al lavoro, nè nei rapporti personali
E vaffanculo agli orgogliosi, che fanno tanto i duri e dentro sono più fragili della porcellana, ma dirlo gli costa
Ci muoiono popoli interi per l'orgoglio
martedì, settembre 14, 2010
A piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali;
A stabilire un contatto con un altro c’è il rischio di farsi coinvolgere;
A mostrare i propri sentimenti c’è il rischio di mostrare il vostro vero io;
A esporre le vostre idee e i vostri sogni c’è il rischio d’essere chiamati ingenui;
Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti;
A vivere c’è il rischio di morire;
A sperare c’è il rischio della disperazione e
A tentare c’è il rischio del fallimento.
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l’angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava. Ha rinunciato alla libertà.
Solo la persona che rischia è veramente libera.
Leo Buscaglia
lunedì, settembre 06, 2010
Quante volte si muore?
Si dice che nel preciso istante della morte, tutti perdiamo 21 grammi di peso, nessuno escluso.
Quanto va perduto?
Quando li perdiamo quei 21 grammi?
Quanto se ne va con loro?
Quanto si guadagna?
Quanto si guadagna?
Ventuno grammi.
Quanto valgono, 21 grammi?
domenica, settembre 05, 2010
giovedì, settembre 02, 2010
Distacco.
Per colmare un vuoto devi inserire ciò che l'ha causato.
mercoledì, settembre 01, 2010
Dieci son le cose che vorrei chiarire
gli scontrini dei negozi che vorrei conservare
le cassette noleggiate che dovrei restituire
non ammucchiare
nove i buoni pasto ancora da sfruttare
in tavole calde apparecchiate male a mangiare per ore
schifezze e dolore
otto sono i giorni da buttare
a marcire in una stanza e pregare in tuo nome
solo nel mio terrore
sette le chiamate perse sul tuo cellulare
il mio nome in pochi pixel che non vuoi più vedere
e ti sembra normale
sei sono gli accordi di questa canzone
come le corde della mia chitarra che non vuol più suonare
ma dovrei continuare
cinque i piani immaginari che volevo realizzare
sulle nostre vite i tuoi discorsi che sono andati a male
me lo dovevo aspettare
quattro gli assi nella manica del baro
i punti di sutura da applicare e credimi deve far male
ma il dolore è nel cuore
tre sono i delitti che commetterei
come scheletri nel tuo armadio che io non aprirei
mai
due sono le nostre foto un po' sbiadite
le nostre anime siamesi divise dall'ossessione
di una vita normale
zero son le cose che mi restano da dire
martedì, agosto 31, 2010
domenica, agosto 29, 2010
venerdì, agosto 27, 2010
che il tuo viaggio sia lungo
ricco di avventure e di conoscenza.
Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi
né il furioso Poseidone;
durante il cammino non li incontrerai
se il pensiero sarà elevato, se l'emozione
non abbandonerà mai il tuo corpo e il tuo spirito.
I Lestrigoni e i Ciclopi e il furioso Poseidone
non saranno sul tuo cammino
se non li porterai con te nell'anima,
se la tua anima non li porrà davanti ai tuoi passi.
Spero che la tua strada sia lunga.
Che siano molte le mattine d'estate,
che il piacere di vedere i primi porti
ti arrechi una gioia mai provata.
Cerca di visitare gli empori della Fenicia
e raccogli ciò che v'è di meglio.
Vai alle città dell'Egitto,
apprendi da un popolo che ha tanto da insegnare.
Non perdere di vista Itaca,
poiché giungervi è il tuo destino.
Ma non affrettare i tuoi passi;
è meglio che il viaggio duri molti anni
e la tua nave getti l'ancora sull'isola
quando ti sarai arricchito
di ciò che hai conosciuto nel cammino.
Non aspettarti che Itaca ti dia altre ricchezze.
Itaca ti ha già dato un bel viaggio;
senza Itaca, tu non saresti mai partito.
Essa ti ha già dato tutto, e null'altro può darti.
Se, infine, troverai che Itaca è povera,
non pensare che ti abbia ingannato.
Perché sei divenuto saggio, hai vissuto una vita intensa,
e questo è il significato di Itaca.
(Kostandinos Kavafis [1863-1933])
giovedì, agosto 26, 2010
Satana si presenta proprio quando meno te lo aspetti.
Tommy era fuori, di guardia, ma non fece in tempo ad accorgersi del bagliore dei razzi prima di avvisare gli altri.
Le mura tremarono, gracili come rami secchi.
Sembrava che l'intero edificio stesse per venire giù, era questione di attimi e prima o poi quel mostro di cemento li avrebbe inghiottiti.
Le emozioni deflagravano nell'anima. Era guerra fuori e dentro.
"Voglio tornare a casa voglio baciarla ancora assaporare le sue labbra e dirle che l'amo dirle che la adoro con tutto me stesso"
La rampa delle scale esterne cedette con un tonfo sordo.
Bisognava sbrigarsi. Prendere zaini e buttarsi giù, via dall'ingresso ovest.
"Voglio tornare da lei farle vedere come sia diversa la guerra quella vera."
I calcinacci iniziavano a fare danni.
Il sergente ringraziò il padreterno per avergli dato cinque centimetri in meno di altezza.
Un altro poco così, e sarebbe stato fottuto.
Cibo per topi.
"Non litighiamo più Johanne amiamoci voglio un figlio voglio una famiglia"
"CHE CAZZO STATE FACENDO LÌ IMPALATI? MUOVETE IL CULO, FUORI DA QUESTO BUCO!"
Un altro sibilo.
"Dio ti prego fa' che possa tornare a casa da lei con tutte e quattro le zampe al loro posto"
Un'altra esplosione.
"Non voglio morire non voglio morire non voglio"
Tommy cadde, battendo forte la testa.
Era tutto bianco avanti a lui.
Notava chiaramente qualcuno che gli parlava, ma lui non capiva. Non sentiva. Non riusciva.
Un fischio lo torturava.
Perse conoscenza.
martedì, agosto 24, 2010
martedì, agosto 17, 2010
sabato, agosto 14, 2010
mercoledì, agosto 11, 2010
martedì, agosto 10, 2010
mercoledì, agosto 04, 2010
martedì, agosto 03, 2010
lunedì, agosto 02, 2010
lunedì, luglio 26, 2010
domenica, luglio 25, 2010
sabato, luglio 24, 2010
giovedì, luglio 22, 2010
martedì, luglio 20, 2010
domenica, luglio 11, 2010
sabato, luglio 03, 2010
lunedì, giugno 28, 2010
mercoledì, giugno 23, 2010
sabato, giugno 19, 2010
venerdì, giugno 04, 2010
Morte cerebrale
Per sbaglio.
Ero per strada e c'eri tu, lì, dall'altro lato.
Confuso nella folla ho fatto attenzione a nascondermi per evitare qualsiasi reazione.
E come l'altra volta ti ho riconosciuta da un gesto comunissimo ma tuo personalissimo ed unico al tempo stesso.
La mano che, a partire dalla fronte, scorre tra i capelli per dargli ordine, pettinarli, rimetterli a posto.
Un gesto che riconosco fra mille.
Cuore in gola. Voglia di avvicinarmi, voglia di stringerti e dirti che ti amo.
Poi mi sveglio. Era un altro sogno.
martedì, maggio 11, 2010
sabato, maggio 08, 2010
mercoledì, maggio 05, 2010
domenica, maggio 02, 2010
Visioni // self consciousness
martedì, aprile 13, 2010
mercoledì, aprile 07, 2010
begin it now
sabato, febbraio 20, 2010
lunedì, gennaio 11, 2010
NO U TURN
lunedì, ottobre 26, 2009
martedì, ottobre 13, 2009
cold ice
lunedì, luglio 20, 2009
domenica, giugno 14, 2009
La Terra dei Fuochi e le speranze vane.
Tutti temono, nessuno fa nulla.
Come quelli che Berlusconi l'hanno votato.
Ho chiesto in giro, nessuno pare abbia votato a destra delle mie conoscenze, allora mi domando: come cazzo è possibile che alla provincia abbia vinto un ignorante come Cesaro? La gente cade dalle nuvole, è assopita... Intanto si continua a morire nella provincia di Napoli, 30, 40% di casi di tumore in più che nel passato; ogni giorno mi alzo con la puzza di spazzatura bruciata nel naso e maledico Gesù Cristo che gli ha dato la vita, a sti balordi.
"Abbiamo risolto il problema dei rifiuti", sì, seppellendoli sotto al tappeto magico. Ma che hanno risolto? Qui fuori ho ancora cataste di metri di lunghezza che stanno giorni prima di essere portate via. Ferrandelle è satura, oltre che illegale, staremo a breve punto a capo.
E qualcuno - tanti - preferisce la 50 euro per il voto invece che 10 anni di vita in più. BAH.
lunedì, giugno 01, 2009
Incendio Ecorec Marcianise 12 Maggio 09
In Campania ci ammazzano così.
Contro la nostra volontà.
E noi, inermi, ignari, ottusi ci lasciamo aggredire in questo modo. Poi ci meravigliamo quando scopriamo di avere un tumore, piangiamo, disperati, come se fosse successo tutto all'improvviso.
L'Italia è al macero, in una cultura che ormai non c'è più.
Questa Italia non è più la mia patria.
mercoledì, maggio 20, 2009
Mi piaci silenziosa, perché sei come assente, mi senti da lontano e la mia voce non ti tocca. Par quasi che i tuoi occhi siano volati via ed è come se un bacio ti chiudesse la bocca. Tutte le cose sono colme della mia anima e tu da loro emergi colma d'anima mia. Farfalla di sogno assomigli alla mia anima ed assomigli alla parola malinconia. Mi piaci silenziosa quando sembri distante E sembri lamentarti tubante farfalla. E mi senti da lontano e la mia voce non ti arriva: lascia che il tuo silenzio sia il mio silenzio stesso. Lascia che il tuo silenzio sia anche il mio parlarti, lucido come fiamma, semplice come anello. Tu sei come la notte, taciturna e stellata. Di stella è il tuo silenzio, così lontano e semplice. Mi piaci silenziosa perché sei come assente. Distante e dolorosa come se fossi morta. Basta allora un sorriso, una parola basta e sono lieto, lieto che questo non sia vero.
venerdì, febbraio 20, 2009
domenica, febbraio 08, 2009
sabato, febbraio 07, 2009
martedì, febbraio 03, 2009
Post numero CDL
In the deepest ocean
Why should I stay?
I'd be crazy not to follow
>>>>>>> Follow where you lead >>>>>>>
Your eyes <-> They turn me
Turn me on to phantoms
_And fall off_
_And fall off_
Everybody leaves (everybody leaves)
If they get the chance
And this is my chance
Weird fishes