sabato, dicembre 20, 2014

La felicità è una scelta quotidiana.

Non la trovi in assenza di problemi.
La trovi nonostante i problemi.

S. Littleword

giovedì, dicembre 18, 2014

Mi dissero che per farla innamorare dovevo farla ridere,
Ma ogni volta che rideva m'innamoravo io.

T. Ferraris

mercoledì, dicembre 17, 2014

Vorrei dire:

Dal momento che la chimica ha fatto il suo,
Dato che ci siamo contagiati e siamo infetti l'una dell'altro,
E gli abbracci, i sorrisi, gli imbarazzi e tutte le cose non dette,
E pure quelle dette, ché comunque ci sono e ci saranno, vivaddio

Dico:

Considerato tutto ciò,
Ma viverci e basta?

---
G

lunedì, dicembre 15, 2014

Unica

Si dice che ci vuole molto per conquistare la fiducia di qualcuno, e poi un attimo per perderla.
Non solo questo è vero, ma lo è a livelli diversi; così che quando pensavi di saperlo già lo devi imparare di nuovo.


Tu
Sei

In un gesto,
In uno sguardo,
Nel suono della tua voce,
Nelle curve dolci del tuo corpo.

Nelle paure,
La voglia di spensieratezza.
Nei pensieri più nascosti,
L'andare e venire, come le onde del mare.

Così
Solo tu

---
G



martedì, dicembre 09, 2014

A ship in port is safe,
But this is not what ships are built for.

Sail out to sea and do new things.

Una nave nel porto è al sicuro,
Ma le navi non sono fatte per star ferme.

Navigate in mare aperto e scoprite nuovi mondi.


G. M. Hopper

giovedì, dicembre 04, 2014

Scrivere

Questa frase contiene cinque parole.

Ed ecco altre cinque parole. Frasi così vanno bene, eh. Ma troppe insieme diventano monotone. Fa' attenzione a cosa succede. La scrittura così è noiosa. Queste parole sembrano un ronzio. Quasi come un disco rotto. L'orecchio ha bisogno di varietà.

Adesso ascolta.

Cambiando la lunghezza delle frasi, creo... Musica. Sì, musica! La scrittura è come un canto. Essa può avere un ritmo piacevole, come una cadenza, un'armonia. E sto utilizzando frasi di media lunghezza.

Altre volte poi, quando sarò certo che il lettore è riposato, potrò impegnarlo in una frase di lunghezza considerevole, una frase che s'infiamma energica e che monta con l'impeto di un crescendo, di un rullo di tamburi, del fragore dei piatti - una frase che lasci intendere: ascoltami, ciò che dico è importante!

Gary Provost

martedì, dicembre 02, 2014

Ti sento

Il volersi bene si costruisce. Ma l’amore quello vero, no.
L’amore lo senti immediato, non ha tempo.

É dire “ti sento”.

Un contatto di pelle, un abbraccio, un bacio.
Mantenersi, il mio verbo preferito, tenersi per mano.
Ti può bastare per la vita intera, un attimo, un incontro.

Rinunciarvi è folle, sempre e comunque.

Erri De Luca, I pesci non chiudono gli occhi

mercoledì, novembre 26, 2014

man o to (me and you)

Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto.

Allora levate l'ancora,
abbandonate i porti sicuri,
catturate il vento nelle vostre vele.

Esplorate.
Sognate.
Scoprite.

Mark Twain

lunedì, novembre 24, 2014

Nulla è sicuro, ma scrivi

Traducendo Brecht

Un grande temporale
per tutto il pomeriggio si è attorcigliato
sui tetti prima di rompere in lampi, acqua.
Fissavo versi di cemento e di vetro
dov’erano grida e piaghe murate e membra
anche di me, cui sopravvivo. Con cautela, guardando
ora i tegoli battagliati ora la pagina secca,
ascoltavo morire
la parola d’un poeta o mutarsi
in altra, non per noi più, voce. Gli oppressi
sono oppressi e tranquilli, gli oppressori tranquilli
parlano nei telefoni, l’odio è cortese, io stesso
credo di non sapere più di chi è la colpa.

Scrivi mi dico, odia
chi con dolcezza guida al niente
gli uomini e le donne che con te si accompagnano
e credono di non sapere. Fra quelli dei nemici
scrivi anche il tuo nome. Il temporale
è sparito con enfasi. La natura
per imitare le battaglie è troppo debole. La poesia
non muta nulla. Nulla è sicuro, ma scrivi.

[Franco Fortini]

sabato, novembre 22, 2014

A te che ostinatamente non dai retta al tuo cuore, sei testarda, orgogliosa e pensi di risolvere con gli artifici della mente il tuo bisogno d'amore.

[...]

L'amore vive delle leggi della vita, nella gioia e nel dolore: chi tenta di mettersi al riparo verrà prima o poi stanato dal suo bunker esistenziale e condannato a vivere una vita sicura sì, ma nell'infelicità e nel rimpianto.

P. Tartaglia

giovedì, novembre 06, 2014

- Ogni individuo è vittima della propria maledizione. Qual è la sua, Signor Dog?
- Mi appassiono facilmente.


Ribellarsi al proprio destino
è un'illusione

mercoledì, novembre 05, 2014

Amare è un'avventura senza mappa né bussola
dove solo la prudenza porta fuori strada

R. Gary

martedì, novembre 04, 2014

Tend / to what you wish to grow
It will only burgeon with your love

Prendetevi cura / di ciò che desideriate cresca
Germoglierà solo con il vostro amore

domenica, novembre 02, 2014

giovedì, ottobre 30, 2014

Bisognerebbe tentare di essere felici non foss’altro che per dare l’esempio.

Jaques Prévert

martedì, ottobre 28, 2014

Ma l'animale che mi porto dentro
Non mi fa vivere felice mai
Si prende tutto, anche il caffè
Mi rende schiavo delle mie passioni
E non si arrende mai
E non sa attendere
E l'animale che mi porto dentro vuole te
 
 

domenica, ottobre 26, 2014

La manifesta incapacità di stringere e mantenere relazioni tra due esseri umani, quelle con la erre maiuscola intendo, è il fallimento in termini della specie umana.

venerdì, ottobre 24, 2014

Nel mondo di Alice

perderei la fede se sapessi cosa vuoi
ma quando sei con me mi sento fragile

ai margini del mondo, m’hai già dimenticato
è tutto inutile, se questo ti è bastato

certi giorni piove, ti allontani e allora senza noia né dolore dici “io non ho paura”
provo a chiederti di più, nemmeno una parola, ma sarò qui tutto il tempo ad aspettarti ancora

cerco nel silenzio almeno una risposta ma
non riesco a dirti “solo questo non mi basta”
nel tuo mondo alice solo una parola
nel tuo mondo basta per non restare sola

io senza scuse mi rovino dentro
senza la tua pelle piango solitudine
è troppo lento il sangue nel mio corpo stanco
resta tutto il tempo a chiedermi cos’ho sbagliato

e di notte sogno il bello delle gambe tue
se puoi ancora dimmi cosa resterà di noi

nel tuo mondo alice solo una parola [può]
nel tuo mondo basta per non restare sola

 

mercoledì, ottobre 22, 2014

Protocollo 882

Repost di Gianni Solla

Protocollo 882

Ho mandato il mio curriculum al tuo cuore,
mi ha detto: si metta in fila,
mi ha detto: molti hanno lasciato questo lavoro,
mi ha detto: non abbiamo l’assicurazione per i danni,
mi ha detto: il contratto verrà rinnovato ogni mattina.


qui il link originale

giovedì, ottobre 16, 2014

Verresti?

Resisteresti poco, al freddo senza l’afa estiva ma sarebbe un’esperienza diversa, no?

Poi ti riporterei indietro, come è giusto che sia.
Ma per un po’ ti porterei con me.
Ti racconterei le cose che non avrò il tempo di finire di dirti.
Solo per quello, per trovare il modo che duri di più.
Ti farei guardare il mare freddo, così apprezzeresti il tuo.
Ti farei una foto e la lascerei nel cassetto per le volte che avrò voglia di guardarti con i capelli scompigliati e il sorriso accennato.
Mangeremo e dormiremo poco perché non ci sarebbe il tempo; tutto quello che vorresti cercherei di dartelo.
Ti farei esprimere un desiderio e lo esaudirei. Solo uno, perché tre non sarei capace.
Ti farei almeno un paio di domande scomode, perché così ti fideresti di me; perché così, se ti telefonassi almeno una volta, sussulteresti un pochino e quando deciderai di andare via, ci sarà almeno una volta in cui vorrai tornare.

Vorrei che ti fossi innamorata di me, per chiedermi di restare. Ma forse tu impieghi tanto per innamorarti e allora è per questo che vorrei portarti con me: per farti innamorare.

Verresti?

venerdì, agosto 01, 2014

Dreams are made of this

Una telefonata, noi che parliamo, voglia di vederci, tuo nipote con me, fiducia inaspettata, gioia, decidere come fare, volersi, volere un figlio. Un sogno, poi la sveglia.

venerdì, febbraio 07, 2014

Betty said she prayed today
For the sky to blow away
Or maybe stay
She wasn't sure.



venerdì, dicembre 20, 2013

I know the pieces fit
'Cause I watched them fall away
Mildewed and smouldering
Fundamental differing
Pure intention juxtaposed
Will set two lovers' souls in motion
Disintegrating as it goes
Testing our communication
The light that feuled our fire then
Has burned a hole between us so
We cannot see to reach an end
Crippling our communication
I know the pieces fit
'Cause I watched them tumble down
No fault, none to blame
It doesn't mean I don't desire to
Point the finger, blame the other
Watch the temple topple over
To bring the pieces back together
Rediscover communication
The poetry
That comes from the squaring off between
And the circling is worth it
Finding beauty in the dissonance
There was a time that the pieces fit
But I watched them fall away
Mildewed and smouldering
Strangled by our coveting
I've done the math enough to know
The dangers of our second guessing
Doomed to crumble unless we grow
And strengthen our communication
Cold silence has
A tendency to
Atrophy any
Sense of compassion
Between supposed brothers
Between supposed lovers
I know the pieces fit

giovedì, luglio 11, 2013

Io sono qui /
ho sempre voglia di capire /
guardare intorno a me /
ancora sogni tra le mani

sabato, gennaio 05, 2013

Vivi

Cosa vuoi di più, entravamo
In quella casa senza tende,
senza niente dentro

E al centro su una sedia
Sopra il mondo ci amavamo
In un abbraccio sospirato come un ballo lento

E con le labbra morse e pallide c'inseguivamo
l'ultima nostra faccia

Vivi eravamo
Come aria semplice

Vivi eravamo
Come fuoco giovane
a cuore nudo

Vivi eravamo
Come acqua umile

Vivi come terra
fertile

martedì, ottobre 23, 2012

La rosa bianca (A. Bertolucci)

Coglierò per te l'ultima rosa del giardino
La rosa bianca che fiorisce nelle prime nebbie
Le avide api l'hanno visitata sino a ieri
Ma è ancora così dolce che fa tremare
È un ritratto di te a trent'anni
Un po' smemorata, come tu sarai allora

lunedì, ottobre 08, 2012

Ti ho sognata anche stanotte.

And I built a home
For you
For me

Until it disappeared
From me
From you

And now, it's time to leave and turn to dust

venerdì, agosto 31, 2012

Sehnsucht ‹∫éen∫ukħt› s. f., ted. [comp. di (sich) sehnen «desiderare» e Sucht «brama»]. – Brama, desiderio struggente di un bene irraggiungibile: una vera e propria Sehnsucht, quell’aspirazione impastata di lagrimosa inutilità (De Lollis).

martedì, agosto 28, 2012

lunedì, maggio 28, 2012

Sei sfortunato se inciampi e perdi la corriera o se ti cade un ramo sulla testa quando passi sotto un albero. Quando accadono cose importanti, anche cose che fanno soffrire, non è sfortuna: è la tua vita e devi solo trovare il modo per continuare, al meglio. E per quanto riguarda la solitudine non lasciarti spaventare dalla parola. [...] La solitudine nasce quando non respiri abbastanza, quando non ti accorgi dei cambiamenti e quando hai un unico sogno che bussa tutte le notti nella tua testa. Non ti scrivo, quindi, perché mi sento sola. Ti scrivo e vorrei parlarti perché tu ti convinca di non essere sola. Per allontanare da te quest'idea sbagliata. Se ami te stessa, ami la vita e la vita non ci lascia mai soli. Stanchi, a volte, ma mai soli. --- Da "se ti abbraccio non aver paura" di Fulvio Ervas.

lunedì, maggio 07, 2012

Soldi soldi soldi per andare via lontano dall'agonia, dalla pazzia, dalla polizia che smania sempre di portarti via Comprare scarpe nuove una macchina che vale gran riserva color caviale sul tavolino di marzapane non comprerò più cordiale al discount della statale N.3 Ballerine danzano sul lucido parquet vassoio ripieno di cliché vassoio che gocciola sul cachè lascialo lì sul mio divino divano firmato di fino di pelle di uomo coperto d'erto sono un esperto di archi e tetture, di architetture ma le tette, maledette a me piacciono di più Manicure per vezzo pedicure per l'olezzo non sono avvezzo a guardare il prezzo nelle vetrine delle burine comprerò men che nulla ed un botton (parapa ponzi ponzi pò) Questa taverna piena d'infami che sembrano scesi tutti dai rami diventerà un circolo onesto non uscirà pesto nessuno smetteremo di spegnere il fumo spartire un pò per uno buon profumo sulla pelle finalmente facce belle son porcari ma brutti rari questi bari dei miei compari amici miei Le gocciola sul lucido parquet vassoio ripieno di cliché vassoio che gocciola sul cachè lascialo lì per tutto il dì sulle sedie da biennale sembra Natale col capitale l'addominale non fa più male pance vuote, gambe corte volutamente sono contorte le ambizioni degli artisti buffoni di corte fan buffi a carte beffati dal vino non hanno un quattrino Sarò prodigo, sono un esperto di miseri e corde, di misericordie ma le scorte, nelle sporte a me piacciono di più Questi borghesi cuccioli, cuccioli riccioli, riccioli pieni di spiccioli con le bocche a somiglianza del buchino sotto la panza della gallina del contadino che essendo mio cugino vive da latifondista con una lista parlamentare tanto a parlare lui ci sa fare costruire una pista privata capolista la squadra comprata per niente rubata sarà la partita si sa chi più paga e pur chi più spera e chi spara di più Dicevo i borghesi spiriti illesi sempre tesi a leggere tesi arnesi difesi da forse palesi vulnerabili arresi e sospesi a pesi d'oro tutti in coro davanti alle cifre da me elargite chineranno la testa un po' e baceranno come si dice pure lo zero del mio popò Dolori e dollari mezzadri e nobili ciurme di poveri ancorate alla baia del whisky sulla sponda chiamata bicchiere se io muoio tu te ne infischi che da sempre lo piazzi nel sedere se l'oste al vino ci ha messo l'acqua noi s'annacquano

martedì, marzo 27, 2012


Il mondo è pieno di vittime delle passioni non sincronizzate.


(Ernest Hemingway)


domenica, gennaio 15, 2012

La gente si ama a vicenda, senza saper nulla dell’amore: é come se dei mendicanti chiedessero l’elemosina tra di loro, pensando che l’altro sia un imperatore. Entrambi pensano la stessa cosa: "l’altro è un imperatore". Ma entrambi sono mendicanti, prima o poi la realtà si manifesterà e allora ci sarà infelicità e sofferenza. Allora penserai di essere stato ingannato: “Questo mendicante ha cercato di spacciarsi per un imperatore!”, ma questa è una vera assurdità. Eri tu che pensavi a lui come un imperatore; e la situazione è identica anche sull’altro versante: l’altro pensa che l’hai ingannato, spacciandoti per un imperatore, mentre sei solo un mendicante. Quando entrambi i mendicanti scoprono di essere solo dei mendicanti, cos’altro possono fare se non essere furiosi, esplodere di rabbia, aggredirsi a vicenda, odiarsi a morte? (Osho)

lunedì, dicembre 12, 2011

Sì, al di là della gente
ti cerco.
Non nel tuo nome, se lo dicono,
non nella tua immagine, se la dipingono.
Al di là, più in là, più oltre.

Al di là di te ti cerco.
Non nel tuo specchio e nella tua scrittura,
nella tua anima nemmeno.
Di là, più oltre.

Al di là, ancora, più oltre
di me ti cerco. Non sei
ciò che io sento di te.
Non sei
ciò che mi sta palpitando
con sangue mio nelle vene,
e non è me.
Al di là, più oltre ti cerco.

E per trovarti, cessare
di vivere in te, e in me,
e negli altri.
Vivere ormai di là da tutto,
sull'altra sponda di tutto
- per trovarti -
come fosse morire

[Pedro Salinas]

giovedì, dicembre 01, 2011

ci sono parole //
che ti fanno esplodere //
come bombe //
dentro //
tutto rotto //

lunedì, ottobre 31, 2011

Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.

(John Keating tratto da Walden, vita nei boschi di Henry David Thoreau)

lunedì, ottobre 10, 2011

La linea d'ombra




La linea d'ombra / la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo / a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo / mi offrono un incarico di responsabilità / portare questa nave verso una rotta che nessuno sa / è la mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria / ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto / mi giro e mi rigiro sul mio letto / mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome / il fondo del caffè confonde il dove e il come / e per la prima volta so cos'è la nostalgia la commozione / nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione / per ogni strappo un porto / per ogni porto in testa una canzone / è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione / senza preoccupazione soltanto fare ciò che c'è da fare e cullati dall'onda notturna sognare la mamma... il mare.
Mi offrono un incarico di responsabilità / mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante / mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante / il pensiero della responsabilità si è fatto grosso / è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato / saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto / di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura / cosa sarò dove mi condurrà la mia natura? La faccia di mio padre prende forma sullo specchio / lui giovane io vecchio / le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio "la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione" / arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione / e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione / guardando il cielo un senso di oppressione / ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà / che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto / e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera / dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera / ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare / mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo / l'astrologia che mi racconta il cielo / galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare / ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare / Mi offrono un incarico di responsabilità / non so cos'è il coraggio / se prendere e mollare tutto / se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare / provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare / portato questo carico importante a destinazione / dove sarò al riparo dal prossimo monsone / mi offrono un incarico di responsabilità / domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire / getterò i bagagli in mare studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte / e quando passerà il monsone dirò / levate l'ancora / diritta avanti tutta / questa è la rotta / questa è la direzione / questa è la decisione.

Lorenzo Cherubini

mercoledì, settembre 14, 2011



Mio Amore,
Mio dolce, Mio meraviglioso Amore,

Dall'alba chiara finché il giorno muore
Ti Amo [ancora sai],
Ti Amo


giovedì, luglio 07, 2011

I see that smile
I see that smile
I see that smile on your face
We fly everywhere
I see that smile on you face

I see you laugh
I see you dance
I take that away every day
We see you cry
Turn your hear
Then we slap your face
Bow down, bow down, bow down to live your life
Bent down, bent down, bent down like that and smile
Head high, head high, head high you got to smile
Head high, head high, head high you got to smile

I see you try
I see you fail
Some things 'll never change
We hear you cry
We hear you wail
We steal that smile from your face
Bow down, bow down, bow down to live your life
Head down, head down, head down, hide that smile
Head high, head high, head high you got to smile
Head high, head high, head high like a song you like

venerdì, gennaio 28, 2011

domenica, gennaio 23, 2011

martedì, dicembre 28, 2010

anime salve


anime salve
Originally uploaded by giefferre
Mille anni al mondo mille ancora /
che bell'inganno sei anima mia /
e che bello il mio tempo che bella compagnia /

[...]

mi sono guardato piangere in uno specchio di neve /
mi sono visto che ridevo /
mi sono visto di spalle che partivo /
ti saluto dai paesi di domani

giovedì, dicembre 23, 2010

mercoledì, dicembre 01, 2010

Stanotte ti ho sognata, maledizione. Non pensavo potesse accadere, in realtà, considerato che la mia attività cerebrale notturna é quella più stupida di ricarica batterie. Eppure é successo. E devo trovare il momento adatto e la forza per dirti ciò che mi frulla nel cervello prima che sia troppo tardi. Dannatissima. Gatta. Delle nevi.
Italiano tra gli italiani. Straniero tra stranieri. Fuori casa, nell'aria, note di luoghi lontani, melodie orientali che si intrecciano al respiro della città.

Si chiama Muhammad Imran.

Viene da lontano. Da posti remoti, dove vivere ha significato completamente diverso a come lo si intende normalmente. Sempre che esista una normalità in questo mondo.

Cammina, Muhammad, cammina tanto: otto chilometri al giorno tra andare e venire, sempre senza lamentarsi. Mai una parola.

Qualsiasi cosa per fuggire da quel sibilo.

Le bombe sono come il buio quando ti prende da piccolo. La paura ti rimane cucita addosso per sempre.

domenica, novembre 21, 2010

"Il viaggiare e’ fatale per il pregiudizio e la ristrettezza di vedute, e molte persone hanno assoluta necessità di intraprenderlo. Una visione globale di ampio respiro di uomini e cose non può essere acquisita vegetando in un piccolo fazzoletto di terra per tutta la vita”.

Mark Twain

domenica, novembre 07, 2010

Non riuscirai mai a capire una persona se non cerchi di vedere le cose anche dal suo punto di vista: [...] devi cercare di metterti nei suoi panni e andarci a spasso.

Gregory Peck alla figlia Mary Badham in "Il buio oltre la siepe"

martedì, novembre 02, 2010

Se i tempi non richiedono la tua parte migliore, inventa altri tempi.

Baolian, libro II

lunedì, ottobre 11, 2010

"Chi vive per tradizione etnica in un mondo
abitato da estrovertiti, i cui segreti,
i cui cedimenti sono sensuali e non sentimentali,
non può non interessarsi del rapporto,
come forma concreta di una vita vissuta
nella superficie esterna, sociale
in un senso primordiale della parola."

P. P. Pasolini
La pioggia copriva le lacrime di lei,
    rinchiusa nel suo guscio invisibile,
        fatto di silenzi e pensieri nascosti.

domenica, ottobre 10, 2010





Che giorno è?
è un giorno che mi affronta e che mi vince

Io vedo te
nel sangue, nel fiume, nel corpo

Nel fiume, nel corpo, mi perdo
e ti ottengo

Nel fiume, nel corpo, mi perdo
e ti ottengo

Che giorno è?
è un giorno che mi invita e poi mi lascia

Io vivo in te
nel sangue, nel fiume, nel corpo

Nel fiume, nel corpo, mi perdo
e ti ottengo

Nel fiume, nel corpo, mi perdo
e ti ottengo

giovedì, ottobre 07, 2010

Avoiding danger is no safer in the long run than outright exposure.

Life is either a daring adventure, or nothing.

Helen Keller

lunedì, ottobre 04, 2010

La mia vita è come un treno. Una vecchia, maestosa, sbuffante locomotiva a vapore.

È come un treno, però senza destinazione, e capace solo di andare avanti.

Nel viaggio, tante stazioni. Alcune lontane, altre vicinissime. Alcune in pianura, facili da raggiungere, e altre in montagna, sotto la neve o nella bufera. Alcune carine, altre di quelle che non ti fermeresti neanche un secondo. E poche, pochissime, sono quelle che non lasceresti mai. Ma devi.

Nel convoglio ci sono diverse carrozze. E su quelle carrozze c'è o ci è passata tutta la gente che conosco. In fondo il vagone "lavoro"', poi quello "conoscenti", e subito dopo i "parenti". Più avanti, più piccolo, quello degli "amici". Capita spesso che le persone si trasferiscano da un vagone all'altro. Di solito c'è più movimento nel fondo, c'è molto meno controllo. Attaccato alla locomotiva ce n'è uno minuscolo, con mamma, papà e Davide.

Io sto alla guida, a spalare carbone per la caldaia.

Accanto a me, adesso c'è un posto vuoto.

È quello dell'altro macchinista. È un posto importante, certamente. Un posto dedicato a chi aveva deciso di comune accordo di saltare sullo stesso binario, con la propria locomotiva, i propri vagoni, i propri passeggeri; e unire il tutto, per vedere di raggiungere mete comuni, migliorare il percorso e sforzarsi di meno. O più semplicemente aiutarsi, tenerle in corsa quelle due locomotive, lucidarle per bene. Amarsi.

È un guaio, non puoi pensare che qualsiasi locomotiva possa andare bene. C'è quella più veloce, quella più bella, quella sgangherata, quella che non riesce a tenere il passo... Non è che dalla mattina alla sera ti ritrovi il modello compatibile con la tua. Quando e se ti capita ringrazi il cielo. Ogni tanto sferragliano, gli dai pressione, calore, e si risistemano.

Anche se non ti aspetti che al primo strattone si scassi il gancio, in verità.

Continuo a spalare carbone.

martedì, settembre 28, 2010

Molte verità separate, non appena sono in numero abbastanza grande, offrono così vivamente allo spirito la loro relazione e la loro reciproca dipendenza, da sembrare che dopo essere state staccate le une dalle altre con una specie di violenza, cerchino naturalmente di riunirsi.

Bernard le Bovier de Fontenelle,
Préface sur l'utilité des mathematiques

domenica, settembre 26, 2010

- Ricordi Carmela? - mi dice, e io per quanto mi sforzi non mi ricordo di una ragazza con quel nome. Poi mi è chiaro.

[...]

Pronunciare la parola amore è imbarazzante. La lingua si ferma, come stanca di fare un percorso noto, che troppe volte è stato fatto e ormai non vuole più rifare. Come un suono troppo conosciuto. Come le cantilene che si pronunciano senza badare al significato. O come le preghiere che possiedono spesso una sacralità che perde ogni contenuto e diviene solo ritualità. C'è un momento, però, in cui una parola insalivata da troppe bocche, manovrata e slabbrata da troppe mani incaute, diventa immacolata. E non si capisce bene il motivo, non si potrebbe ripercorrere al contrario la strada per poterlo rifare. Accade e basta.

Ascoltando Maria sussurrare quel verso, mi sembrò come aver capito ogni cosa finalmente, come se mi avesse dato il più prezioso degli insegnamenti, che ero andato a cercare lontano, nel fondo dei barili di parole, nella metafisiche dei teoremi, e che invece avevo lì, semplice e risolto. Mescolando come i bussolotti nel paniere dei pensieri e degli aforismi avevo cercato risposte che non mi soddisfacevano, che non mi avevano fatto capire niente. E ora ogni volta che non ne ho cognizione, ogni volta che mi manca la definizione, ogni volta che non ne sento il senso finale, ora so bene qual è la verità dell'amore. L'unica che il petto ancora ascolta e capisce: il contrario della morte.

R. Saviano et al., "Sei fuori posto", Einaudi

venerdì, settembre 24, 2010

- Non avevo risposte perché mi facevo le domande sbagliate. Tu devi farti la domanda giusta.

- E qual'è?

- Tutto quello che hai fatto, ti ha reso la vita migliore?

[American History X]

giovedì, settembre 23, 2010

Don Chisciotte

Il cavaliere dell'eterna gioventù
seguì, verso la cinquantina,
la legge che batteva nel suo cuore.
Partì un bel mattino di luglio
per conquistare il bello, il vero, il giusto.
Davanti a lui c'era il mondo
coi suoi giganti assurdi e abietti
sotto di lui Ronzinante
triste ed eroico.

Lo so
quando si è presi da questa passione
e il cuore ha un peso rispettabile
non c'è niente da fare, Don Chisciotte,
niente da fare
è necessario battersi
contro i mulini a vento.

Hai ragione tu, Dulcinea
è la donna più bella del mondo
certo
bisognava gridarlo in faccia
ai bottegai
certo
dovevano buttartisi addosso
e coprirti di botte
ma tu sei il cavaliere invincibile degli assetati
tu continuerai a vivere come una fiamma
nel tuo pesante guscio di ferro
e Dulcinea
sarà ogni giorno più bella.

Nazim Hikmet

lunedì, settembre 20, 2010

Gli uomini viaggiano per meravigliarsi
dell'altezza delle montagne,
delle enormi onde del mare,
dei lunghi corsi dei fiumi,
dell'immensa superficie dell'oceano,
del movimento circolare delle stelle,
e passano vicino a loro stessi senza meravigliarsi

Sant'Agostino

domenica, settembre 19, 2010

La vita è troppo breve per avere dei nemici

Pensi di avere un limite, così provi a toccare questo limite.

Accade qualcosa. E immediatamente riesci a correre un po' più forte, grazie al potere della tua mente, alla tua determinazione, al tuo istinto e grazie all'esperienza.

Puoi volare molto in alto.

Non si tratta solo di tonicità o forza muscolare.
Si tratta della potenza fisica che ricavi parlando al tuo corpo e alla tua mente.

E lo si impara solo facendolo, credo.

C'è qualcosa di speciale nel concentrarsi su sé stessi, nel conoscere i propri limiti, capire la natura della propria forza, quali sono le proprie capacità, per cercare di arrivare ad essere una persona meno spigolosa.



La cosa più importante è essere te stesso, senza permettere a nessuno di ostacolarti, senza essere diverso perché qualcuno vuole che tu sia diverso.

Devi essere te stesso.

Molte volte farai degli errori a causa della tua personalità, del carattere o delle interferenze che puoi trovare lungo il tuo cammino.

Solo così puoi imparare: dai tuoi errori.
E' questa la cosa principale: utilizzare gli errori per imparare.

Io credo nell'abilità di concentrarsi profondamente, in modo da rendere e progredire ancora di più.



Una volta che hai vinto, devi andare avanti fino alla fine.
Perché ti impegni ad un livello tale per il quale non esistono compromessi.

Devi dare tutto ciò che hai. Tutto, assolutamente tutto.
E qualche volta trovi un po' di più perché se cerchi di più, trovi di più, se vuoi stare in testa, se vuoi vincere.

Quando si è sotto pressione, in un campionato o in una gara particolare, colui che sa combinare aggressività e calcolo otterrà il miglior risultato.

E si ha bisogno di una mente lucida per capire quando è il momento giusto per essere aggressivi e quando bisogna fare dei calcoli.

Per vincere un mondiale bisogna combinare questi due elementi, nelle dosi giuste, al momento giusto.



Siamo fatti di emozioni, tutti quanti fondamentalmente cerchiamo emozioni. La questione sta nel trovare il modo di affrontarle. Ci sono molti modi di affrontare le emozioni.

Per esempio, noi che facciamo i piloti abbiamo a che fare con qualcosa di diverso. E' perché noi siamo sempre esposti al pericolo: il pericolo di farsi male, il pericolo di morire.

Se ho fatto le cose che ho fatto è perché ho avuto, nella vita, una grande possibilità.

Crescere nel modo giusto, vivere bene, godere di una buona salute, imparare molto. E sono stato aiutato, nei momenti giusti, ad andare nella giusta direzione.


Ayrton Senna

mercoledì, settembre 15, 2010

Vaffanculo a chi mi dice cosa fare e cosa non fare solo per il piacere di dare fiato alle corde vocali

Vaffanculo a quegli incapaci che invece di agire continuano a piangersi addosso a vita senza cambiare una virgola

Vaffanculo a tutti gli imbroglioni e alle teste di cazzo che la nostra vita la rovinano ogni santo giorno

Vaffanculo a chi parla di rispetto e del rispetto, invece, non ha proprio la concezione

Vaffanculo a chi finge, a volte così tanto spudoratamente, e spesso a se stesso

Vaffanculo a chi non ha neanche idea di cosa voglia dire impegnarsi anima e corpo, nè al lavoro, nè nei rapporti personali

E vaffanculo agli orgogliosi, che fanno tanto i duri e dentro sono più fragili della porcellana, ma dirlo gli costa

Ci muoiono popoli interi per l'orgoglio

martedì, settembre 14, 2010

A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi;
A piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali;
A stabilire un contatto con un altro c’è il rischio di farsi coinvolgere;
A mostrare i propri sentimenti c’è il rischio di mostrare il vostro vero io;
A esporre le vostre idee e i vostri sogni c’è il rischio d’essere chiamati ingenui;
Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti;
A vivere c’è il rischio di morire;
A sperare c’è il rischio della disperazione e
A tentare c’è il rischio del fallimento.

Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l’angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava. Ha rinunciato alla libertà.

Solo la persona che rischia è veramente libera.

Leo Buscaglia

lunedì, settembre 06, 2010

Quante vite viviamo?

Quante volte si muore?

Si dice che nel preciso istante della morte, tutti perdiamo 21 grammi di peso, nessuno escluso.

Ma quanto c'è in 21 grammi?

Quanto va perduto?

Quando li perdiamo quei 21 grammi?

Quanto se ne va con loro?

Quanto si guadagna?

Quanto si guadagna?

Ventuno grammi.

Il peso di 5 nichelini, uno sull'altro. Il peso di un colibrì, di una barretta di cioccolato.

Quanto valgono, 21 grammi?

domenica, settembre 05, 2010

Non voglio sentirmi intelligente guardando dei cretini.

Voglio sentirmi cretino guardando persone intelligenti.

F. Battiato

giovedì, settembre 02, 2010

Distacco.



Per colmare un vuoto devi inserire ciò che l'ha causato.

Se lo riempi con altro, ancora di più spalancherà le fauci.

Non si chiude un abisso con l'aria.

E. Dickinson

mercoledì, settembre 01, 2010

Diecisuzero:

Dieci son le cose che vorrei chiarire
gli scontrini dei negozi che vorrei conservare
le cassette noleggiate che dovrei restituire
non ammucchiare

nove i buoni pasto ancora da sfruttare
in tavole calde apparecchiate male a mangiare per ore
schifezze e dolore

otto sono i giorni da buttare
a marcire in una stanza e pregare in tuo nome
solo nel mio terrore

sette le chiamate perse sul tuo cellulare
il mio nome in pochi pixel che non vuoi più vedere
e ti sembra normale

sei sono gli accordi di questa canzone
come le corde della mia chitarra che non vuol più suonare
ma dovrei continuare

cinque i piani immaginari che volevo realizzare
sulle nostre vite i tuoi discorsi che sono andati a male
me lo dovevo aspettare

quattro gli assi nella manica del baro
i punti di sutura da applicare e credimi deve far male
ma il dolore è nel cuore

tre sono i delitti che commetterei
come scheletri nel tuo armadio che io non aprirei
mai

due sono le nostre foto un po' sbiadite
le nostre anime siamesi divise dall'ossessione
di una vita normale

zero son le cose che mi restano da dire

Ciao Papà