lunedì, ottobre 25, 2021

Sono ancora vivo

 Quando l’animo è pellegrino e l’orgoglio un naufrago, é difficile trovare un amico in carne ed ossa che sia capace di restarti accanto.

Un amico in carne ed ossa che, per quanto si sforzi di scegliere con cura gli argomenti di cui parlare, non riuscirà a non lasciarsi sfuggire una di quelle parole che non dovrebbero mai essere pronunciate davanti ad un sopravvissuto.

È un'impresa eroica restare accanto a un sopravvissuto; si deve imparare da zero un nuovo alfabeto, un nuovo codice di comunicazione da cui vanno estirpate parole, immagini, intonazioni della voce, sguardi, gesti, impulsi: ci si deve addestrare a parlare un linguaggio monco.

Un uomo in carne e ossa, per quanto solidale, ha poche possibilità di farcela.

E comunque, qualunque amico alle tre di notte - fisiologicamente - sbadiglia davanti al tuo dolore.

Un amico, per quanto solidale e bendisposto, non può assorbire all'infinito la tua frustrazione.

Bisogna che presto o tardi il tuo dolore si acquieti, si faccia un poco più sopportabile.

Ma l'esilio è uno stato patologico permanente, per questo non è facile trovare un amico nell'esilio.

Ci vorrebbe un vinto come te, uno che trovandosi nella tua stessa condizione non faccia da specchio alla tua sconfitta.

Ci vuole uno che per giunta sia un vinto, ma che, a differenza di te, stia ancora in piedi, così da poterti camminare un poco avanti a fare un po' di luce con la sua lanterna.

Uno che abbia conosciuto la tua stessa sorte, le tue stesse piaghe, uno che sappia di cosa si stia parlando e di quale malattia tu stia agonizzando, senza bisogno che tu rinnovi l’umiliazione nello spiegargliela.

Se sappiamo, è anche grazie a te.

Se siamo anche un minimo persone migliori oggi, è anche grazie a te.

Ti vogliamo bene Robè.

sabato, settembre 11, 2021

domenica, aprile 29, 2018

[...]

ma io corro da solo
e da solo faccio,
mi faccio in quattro.

Il viaggio ha avuto inizio
un giovedì
di metà pomeriggio
quando bambino
la controra mi ha passato il testimone
dicendomi che mentre il mondo dorme
è il momento
di stare svegli e correre.

E io corro,
mentre il vento mi pettina.

vcc

giovedì, dicembre 14, 2017

Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di correre dei rischi?
Vincent Van Gogh

domenica, agosto 27, 2017

Che tu sia un falegname o un medico, non importa:
prima di fare qualsiasi cosa ragiona come se non avessi soldi né cibo né acqua.

domenica, febbraio 05, 2017

Quando dentro hai un mondo,
una massa enorme di emozioni che provi,
tante, differenti e spesso incoerenti,
che vorresti esplodessero per liberarti dal peso che ti porti a letto ogni notte,
ma guardi il foglio, la penna e la tastiera
e l'unica cosa che fai è fissare l'indecisione.

Una lacrima,
un grido
o un sorriso.

giovedì, febbraio 02, 2017



No, non mi sento felice.
Non è facile.

Niente è facile. Che tu sia ricco o povero, affamato o sazio, solo o pieno d'amici, NON È FACILE. Non lo è per nessuno. È una lotta continua tra quello che vorresti essere e quello che sei, dove quello che vorresti essere esce sempre sconfitto.

Quando vinceranno i sogni, quando morirà la realtà.

Lì saremo felici.

giovedì, gennaio 26, 2017

- Ma la malinconia può diventare un vizio?

- La malinconia è uno stato d'animo, e degli stati d'animo non ci si libera, ci si convive.


da Faccia a Faccia con Paolo Sorrentino

giovedì, dicembre 22, 2016

Innamorarsi è raro, ma non difficile.
La vera impresa è conservare quel sogno d'amore anche dopo la sua trasformazione in realtà. Perché se incontrarsi resta una magia, è non perdersi la vera favola.

M. Gramellini

martedì, settembre 20, 2016

Puoi andare anche dall'altra parte del mondo,
ma se non esci da certe stanze della tua mente
abiterai sempre lo stesso luogo.

[Anonimo]

mercoledì, settembre 07, 2016

"Noi non possiamo fare nulla. Il problema non sono le bruciature, ma il fumo che ha respirato. I gas esalati lo hanno bruciato dentro. Se vuole vivere deve farlo lui, deve restare sveglio e lottare".

Quarantadue giorni dopo Niki Lauda è a Monza.

Un titolo mondiale da difendere e riconquistare, l'orgoglio che non ci sta a vedere Carlos Reutemann al suo posto. Ma soprattutto in mente quelle parole, pronunciate mentre lui era lì, sveglio, cosciente, in bilico.

Ma Niki perde sangue, tanto. Le ferite non lo hanno abbandonato; i segni del rogo più famoso della F1 non se ne sono andati e mai se ne andranno. Soffre, urla, rischia. Le sue ferite, vive, rendono terribile anche solo indossare il casco. Sulla griglia il sangue pervade il suo volto, ma Lauda è lì per scacciarle per sempre quelle fiamme, inondandole di coraggio.

Quinto in qualifica, primo delle Ferrari. Regazzoni e Reutemann allibiti.

In gara fatica, ma poi si sblocca, gli automatismi tornano, il piede è sempre lui. Rimonta, conclude quarto, davanti a Reutemann, ingaggiato durante quelle ore convulse nelle quali forse nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla sua vita. Figuriamoci sul ritorno in pista. Ma Lauda ha già cancellato tutto.

"Il cervello di un pilota di Formula 1 è diverso. Non restano tracce di un incidente, neanche se è quasi mortale. La paura, il pericolo, scivolano via appena torni al volante. È un attimo. Le persone normali che non riescono a superare subito il problema se lo portano dietro per il resto della vita tremando al solo pensiero.

Un pilota non trema."

mercoledì, aprile 06, 2016

Quando smetti di arrabbiarti per una cosa
Hai semplicemente appena smesso di amarla

mercoledì, marzo 16, 2016

Speravo di avere finito di cercare.

Mi sono trovato all’improvviso a tornare indietro di cinque, sei anni, a ritrovarmi ventottenne, nella stessa condizione di un ventottenne.

Vallo a spiegare poi.

Ti senti fastidiosamente più grande dell’età che ti danno.

Inizi a pensare ad avere un certo tipo di vita, attiva e divertente ma fondamentalmente tranquilla, e ti ritrovi in mano con un pugno di mosche.
Per avere inseguito sempre la tua testa.

Avrei potuto avere il cosiddetto “posto fisso”, ma mi sarei sentito in gabbia.
Avrei potuto accontentarmi della prima persona praticamente devota a me che mi fosse capitata sotto mano, ma non l’ho accettata.

Avrei potuto, ma non l’ho voluto.

Vallo a spiegare poi.

Che ti ritrovi inconsapevolmente a fare male alle persone che ami, i tuoi genitori, tuo fratello, la tua compagna, i tuoi amici. Semplicemente perché hai dato fiducia alle tue idee. Sbagliando, forse, ogni volta.

In qualche momento avrei voluto essere “più a cazzi miei” e ascoltare meno bisogni e necessità degli altri. Semplicemente, però, non sarei mai stato lo stesso che hai conosciuto, sia nel bene che nel male.

A chiunque stia leggendo queste parole: scusa.

Sono stanco però.

giovedì, marzo 03, 2016

Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo.
Altrimenti non cominciare mai.

Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo
Ciò potrebbe significare perdere fidanzate,
mogli, parenti, impieghi
e forse la tua mente.

Fallo fino in fondo.

Potrebbe significare non mangiare per 3 o 4 giorni.
Potrebbe significare gelare su una panchina del parco.
Potrebbe significare prigione, potrebbe significare derisione, scherno, isolamento.

L'isolamento è il regalo, le altre sono una prova della tua resistenza, di quanto tu realmente voglia farlo.

E lo farai a dispetto dell'emarginazione e delle peggiori diseguaglianze. E ciò sarà migliore di qualsiasi altra cosa tu possa immaginare.

Se hai intenzione di tentare,
fallo fino in fondo.
Non esiste sensazione altrettanto bella.
Sarai solo con gli Dei.
E le notti arderanno tra le fiamme.

Fallo, fallo, fallo.
FALLO!

Fino in fondo,
fino in fondo

Cavalcherai la vita fino alla risata perfetta
È l'unica battaglia giusta che esista.


Charles Bukowski

martedì, marzo 01, 2016

~ cycle ~

As the sun and the moon
that rise and fall

As an eternal wheel
which is life for all of us

I was, I am, I will
light and dark

Until the end

martedì, febbraio 16, 2016

– Tu ragioni troppo. Perché mai l'amore va ragionato?
– Per amarti di più. Ogni cosa, a farla ragionando, aumenta il suo potere.

Italo Calvino

sabato, gennaio 23, 2016

The best kiss is the one that has been exchanged a thousand times between the eyes before it reaches the lips.

- Unknown

sabato, gennaio 09, 2016

Don't be afraid to fail.
I've failed many times and look where I ended up.

D. Miller

venerdì, gennaio 08, 2016

Se si insegnasse la bellezza alla gente,
la si fornirebbe di un'arma contro la rassegnazione, la paura e l'omertà

P. Impastato

mercoledì, gennaio 06, 2016

Guardami, guardami di più
Oltre l'istinto, quanta anima!

Cercala, cercala se c'è
Sotto un ritardo del cuore deserto
Tocca anima!

Magari che ci fosse l'anima in questo tempo di caucciù
Pieno di uomini e di nuvole, come noi
Prendimi: siamo uguali noi - io e te sorella - quanta anima!
Toccala, provami che c'è - io e te sorella - né cielo né terra, siamo anima!

Magari che ci fosse l'anima in questo minimo che c'è
Con un bastone, dietro a un angolo, che aspetta me, magari te!

Sta in chi ti grida in mezzo al traffico, che grida forte "Che bella musica che fai!"
Sta nelle idee che si ribellano, che ti cambiano

Ci sono quelli che perdono ma che non si perdono, imperfetti, indistruttibili, costretti a essere liberi

Sa' che cosa c'è? Hanno una specie di anima, che è sacra come i raggi di sole
Magari che ci fosse l'anima

Sta in una mano quando c'è
Sta in chi sparisce in fondo a un attimo anche se un angelo davvero, davvero non è

Magari che ci fosse l'anima in mezzo al minimo che c'è
Sta in questa specie di giocattolo che siamo noi




Ciao Papà