lunedì, luglio 26, 2010



sai quella sensazione che provi quando sei seduto a riflettere, a pensare che devi fare qualcosa | e poi ti decidi, ti alzi e cominci a correre | corri con uno stato d'animo pieno di ansia | ti alzi e corri e basta, corri tra le piante | e io non mi sento mica stanca | ti fermi, poi cammini, poi pensi ancora | pensi se stai facendo bene | sorridi un attimo, guardi in alto: c'è il sole, il cielo azzurro, l'aria è fresca, è primavera | fai un respiro, e continui | continui a correre, stavolta pensando che fai bene | fai bene a correre.

[da una conversazione di qualche tempo fa, più o meno]

domenica, luglio 25, 2010

Nel tempo dell'inganno universale
dire la verità è un atto rivoluzionario

G. Orwell

peccato che proprio perché rivoluzionario,
probabilmente ti crederanno in pochi.

sabato, luglio 24, 2010

Io amo la semplicità
che si accompagna con l'umiltà.

Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla pelle,
sentire gli odori delle cose, catturarne l'anima.

Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza,
lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore.

A. Merini

giovedì, luglio 22, 2010

i se sono la patente dei falliti,
nella vita si diventa grandi nonostante.

M. Gramellini

martedì, luglio 20, 2010





Oh, vedo tutto attraverso sabbia rossa e deserto
Ho sete, ho sete di te che non sei qui
Stella caduta dagli occhi,
Che voli sul mio deserto
Ho sete, le nuvole mi cadono dentro,
Cerchio che ha perso il suo centro,
Perché ha smarrito ogni senso
Oh, sabbia rossa e deserto
Lunga scala d'aria che sale dal deserto
Non c'è confine tra l'occhio dentro e l'occhio fuori
Morgana
Lenta processione all'alba nel deserto
Fata Morgana ha già cambiato ogni profilo
Aspetto a parlare prima che l'illusione si sia mossa
Poi scopro il confine che dall'infinito vola dentro di me
Morgana
Ho sete significa che sono vivo
Che importa se l'ultimo o il primo
Il cuore vuol battere ancora, ancora
Oh, sabbia rossa e deserto
La sento negli occhi, in fondo ai miei occhi,
Salire dal mare passando dal cuore

domenica, luglio 11, 2010

C
mi fa piacere che le cose si sono sistemate tra voi

G
eh si, abbiamo deciso di chiarire
in generale non voglio avere più casini di questo tipo

C
come al solito direi

G
voglio stare a posto con la coscienza

C
l'orgoglio non serve a niente, se tieni ad una persona tutto passa
ricordo ancora le sere passate tutti insieme
-
ho visto le foto del tuo compleanno e mi è venuto un colpo
perchè ho visto tutti riuniti
come un anno fa

G
eppure ti assicuro
le cose sono profondamente cambiate
in generale

C
era solo apparenza quella?

G
no non lo è neanche apparenza
è anche stare bene veramente
-
solo che chi per un motivo
e chi per un altro
si perde la forza (o la voglia) di aggregare

G
cmq si cambia è vero, guarda nel giro di un anno cos'è successo,
ma il fatto che vi siete ritrovati tutti vuol dire qualcosa
tu hai invitato tutti, magari hai avuto tu la volontà di farlo
è sempre una bella cosa ritrovarsi
dopo tutti quei momenti vissuti insieme
-
purtroppo è vero le cose cambiano, ma la vita è imprevedibile

lunedì, giugno 28, 2010

Dimentica com'è / il gusto che hai di me
Dimentica così / tu non rimpiangerai

Se io fossi polvere scenderei / nei tuoi silenzi e ti direi
Soffia più forte e mi rivedrai / davanti a te

Dimentica cos'è / che parla intorno a te / e si muove

Gioiscine perché / è un glicine che sa / di viole

mercoledì, giugno 23, 2010

Vorrei potere trovare il momento per fermarmi, respirare, prendere cinque minuti di stop. Scendere da questo folle treno in corsa senza soste e tirare una boccata d'aria pulita. Riprendere il controllo dei miei pensieri, dei miei sentimenti.

E invece no. Tocca tenere tutto congelato, bloccato, in attesa.

Rimango in apnea, almeno finché ci sarà ossigeno nei miei alveoli.

sabato, giugno 19, 2010

volate Note
volate via libere nell'aria
cantatele tutto
tutti i sentimenti che conoscete
mentre io qui
muoio ancora un po'

domenica, giugno 13, 2010

venerdì, giugno 04, 2010

Morte cerebrale

Ti ho rivista oggi.

Per sbaglio.

Ero per strada e c'eri tu, lì, dall'altro lato.

Confuso nella folla ho fatto attenzione a nascondermi per evitare qualsiasi reazione.
E come l'altra volta ti ho riconosciuta da un gesto comunissimo ma tuo personalissimo ed unico al tempo stesso.

La mano che, a partire dalla fronte, scorre tra i capelli per dargli ordine, pettinarli, rimetterli a posto.

Un gesto che riconosco fra mille.

Cuore in gola. Voglia di avvicinarmi, voglia di stringerti e dirti che ti amo.

Poi mi sveglio. Era un altro sogno.

martedì, maggio 11, 2010

"RIABILITAZIONE. ecco la fregatura. quei culirotti, bocchinari di Beverly Hills. gente bene, come no, brava gente educata e UMANITARIA! le loro mogli vanno ai concerti, a sentir Mozart e Mahler, e fanno beneficenza, e fregano il fisco. e poi vengono messe nella lista delle dieci signore più eleganti dell'anno, dal 'Los Angelese Times'. e lo sai cosa cazzo ti fanno, i loro mariti? ti trattano come un cane rognoso, alla fabbrica. ti pagano meno del minimo. s'intascano la differenza. e non devono render conto a nessuno. è tutta una merdata, ma non lo vedi che merdata ch'è? ma nessuno lo vede che merdata che è?"
"io..."
"STA' ZITTA! Mahler, Beethoven, STRAVINSKIJ! ti fanno fare gli straordinari e non te li pagano. ti prendono a zampate nel culo, e se t'azzardi a dire 'na parola, quello telefona all'ispettorato per la libertà vigilata: 'spiacente, Jensen, ma glielo devo dire, il suo uomo ha rubato 25 dollari dalla cassa. e sì che l'avevamo preso a benvolere, qui.'"

charles bukowski
storie di ordinaria follia

sabato, maggio 08, 2010

Vi chiedo di essere essenzialmente umani,
ma così umani da avvicinarvi al meglio di ciò che è umano.

Ernesto Che Guevara

mercoledì, maggio 05, 2010

ciò che è stato scritto senza passione
verrà letto senza piacere

samuel johnson

domenica, maggio 02, 2010

Visioni // self consciousness

in autostrada. in una giornata torrida. sull'asfalto una lunga striscia di sangue e il corpo, spappolato, qualche decina di metri più avanti.

volare. in aria, osservare la terra come fanno le aquile, dall'alto. dall'altro lato del mondo.

memorie. flashback incondizionati, forzature dell'anima. tormenti piacevoli che durano un'eternità e lacerano la pelle.

tanica. ricolma di benzina, svuotartela addosso. sentire già la cute che reagisce irritandosi, l'odore penetra nelle narici, le attraversa, sconfina nel cervello. poi il cerino cade in un istante che dura una eternità, e diventa tutta una vampa.

pugni. nel muro. a letto. una volta, due volte, tre volte, fino a creparsi le nocche. solo per cercare di dormire senza fantasmi.

il silenzio del vuoto. l'aria che manca nei polmoni, che si contraggono. spasmi insolenti di una vita dal sapore di terra marcia, in cui non fai in tempo a seminare, ché con cura maniacale il sole - lo stesso sole che la vita la dona, brucia. altera, distrugge.

martedì, aprile 13, 2010

«Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e...
cerca di amare le domande,
che sono simili a stanze chiuse a chiave
e a libri scritti in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che possono esserti date
poichè non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano giorno in cui avrai la risposta.»

R. M. Rilke

mercoledì, aprile 07, 2010

begin it now

ci sono momenti
in cui credo
che l'instabilità da cui fuggo
in realtà faccia parte di me stesso

momenti
in cui quella stessa instabilità
sembra così naturale
da diventare quasi essenziale

e come un domino
ogni pezzo,
prima ben saldato al suo posto,
trema, oscilla

senza dare nuove certezze,
divertendosi solo
a provocare domande.

si fa fatica
ad avere a che fare
con qualcuno
che è come te:

non sai mai
se hai torto o ragione.

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qualunque cosa tu possa fare,
o sognare di fare,

incominciala.

l'audacia
ha in sè
genio, potere e magia.
incominciala adesso.

johann
wolfgang
goethe

---

meraviglia

quella di scoprire
che il tuo intuito
non ti ha lasciato
neanche un momento,

neanche quando
tutto sembrava perduto.

---

non chiederti
il perché di tutto questo:

la risposta a questa domanda
non c'è.

---

non
cambiare
mai

sabato, febbraio 20, 2010




Maybe we're victims of fate

Remember when we'd celebrate

We'd drink and get high until late

And now we're all alone


Ciao Papà