mercoledì, ottobre 31, 2007

x sempre...TI AMO

Qualcuno stasera mi ha detto "perchè nn ti fai il blog?". Ho pensato xkè dovrei? x metterci qlcs di me? beh io lascio sempre qlcs di me! Lo lascio nelle biblioteche quando faccio casino e tutti mi guardano con l'aria infastidita, lo lascio quando litigo con qualcuno, quando inciampo e casco addosso alla gente, quando starnutisco rumorosamente, quando apro i libri x studiare, quando di tanto in tanto ricordo di mettere un pò d'acqua alla mia piantina magica ma soprattutto lascio qlcs di me ogni volta ke mi sveglio il mattino e do il buongiorno al mio Amore!
Chi meglio di lui sa lasciare una traccia di me!
Quando mi guarda, mi sfiora, mi bacia, mi coccola, mi sussurra nell'orecchio parole dolci, mi tira su oppure quando cerca di strapparmi un sorriso (e ci riesce ogni volta!) se mi vede giù di morale!
Ieri l'ho chiamato xkè avevo bisogno di lui, era l unica persona ke potevo chiamare, l'unica ke ho pensato di chiamare, l'unica ke sarebbe corsa da me immediatamente se ne avessi avuto bisogno ed infatti...è corso da me!
Ha corso x tutto il tragitto, tutto sudato con lo zaino a tracollo senza fermarsi! Io ero lì ad aspettarlo xkè avevo bisogno di lui, xkè nn avrei saputo cosa fare senza di lui, xkè una parte del corpo mi faceva male ed ero convinta ke sarebbe bastata la sua vicinanza x guarire! Ero lì ad aspettare, il tempo passava e lui correva da me...ho aspettato poi ...l'ho visto! Era lì tra la folla. Ho visto ke mi cercava, che cercava il mio viso tra la gente senza fermarsi, col suo passo accelerato, lo zaino e il sudore ke colava dalla fronte. Ero talmente incredula ke lui fosse lì ke nn riuscivo nè a chiamarlo nè ad attirare la sua attenzione ma non ce n'è stato bisogno, è stato lui a vedermi.
E' corso da me e mi ha trovata ed io...ero felice!
Grazie

sabato, ottobre 27, 2007

Angeli fuori orario


Sempre più spesso mancano gli angeli
quando ci servirebbero;
oppure non vedono più niente,
sanne le cose solo in modo impreciso.
Visibilmente annoiati
traversano marciapiedi,
parcheggi e sale d'attesa,
guardano in tormento l'orologio
e lasciano il servizio nel minuto concordato.

Kurt Drawert


lunedì, ottobre 22, 2007

Autunno.

Freddo, glaciale, questo Ottobre.
Chiuso nella mia stanza, avanti a questo monitor, mi viene da scrivere un po'.

Sulla vita, sui miei desideri. Sulle mie paure.



Ho un senso di fretta sulle spalle che è... opprimente. Opprimente forse è dire poco.
Voglio arrogarmi la facoltà di poter dire che non ci sono molte prospettive qui a Napoli. Più genericamente non ci vedo prospettive valide e umanamente accettabili qui in Italia. Per una serie di motivi. Niente, non le vedo.
Forse non le voglio vedere, eppure mi sembra strano: sono sempre stato abituato a cercare bene prima di mollare. Eppure questa volta nulla.

A volte mi si illuminano gli occhi per determinate opportunità che interpreto come oasi nel deserto. Poi finisce sempre che mi svanisce tutto davanti. E torno a fare i conti con mentalità e modi di fare approssimativi.

Gente approssimativa.

Che inizio ad odiare.

Persino i miei studi mi sembrano approssimativi. E non per colpa mia, ben intesi.
Ho sempre ritenuto che la situazione ideale - per il campo informatico - fosse la laurea quinquennale classica. Iniziare la specialistica ora credo sia inutile e poco redditizio. Oltretutto con un target totalmente diverso dalla carriera accademica (che si sa, è lunga, piena di ostacoli e molto poco remunerativa). Nulla. Vorrei ottenere delle certificazioni, ma costano, sto valutando.

Ho un lavoro che per adesso mi è andato bene. Sono stato fortunato (devo ritenermi tale) persino a beccare un contratto per un anno, è un periodo abbastanza lungo comparato agli altri contratti a progetto con cui ho avuto a che fare indirettamente. Intanto però sta per scadere, ancora qualche mese, poi se il progetto non viene rifinanziato probabilmente kaputt! sarò fuori.

Devo darmi da fare, ma ancora non riesco a vedere nitidamente come poterlo fare.

Indicazioni?

domenica, ottobre 21, 2007

Factotum.

Anche nei miei momenti più bui sento le parole ribollire dentro di me; e io devo buttarle giù quelle parole, se non voglio essere sopraffatto da qualcosa di peggiore della morte.

Le parole non sono tanto cose preziose, quanto cose necessarie. Eppure, quando comincio a dubitare della mia capacità di lavorare con le parole, vado a leggermi un altro scrittore, e allora so che non ho niente di cui preoccuparmi.

giovedì, ottobre 11, 2007

A volte                        

    le cose più assurde

hanno facile fortuna        



A. Schopenhauer

giovedì, ottobre 04, 2007

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

Da qualche parte sul web
-grazie a Pierangelo per la correzione-

http://fasturl.1.vg/?u=4ksCz

mercoledì, ottobre 03, 2007

i r r e s i s t i b i l e

Stay tonight
Well watch the full moon rising
Hold on tight
The sky is breaking
I dont ever want to be alone
With all my darkest dreaming
Hold me close
The sky is breaking

I dont ever want to be alone
With all my darkest dreaming
Hold me close
The sky is breaking

domenica, settembre 30, 2007

Dance Revival

Woman
I can't live
Live without you in my life


Yeah, woman
I need you
Keep my money by the rise


No matter what I say or do
I'm so in love with you

sabato, settembre 29, 2007

Domanda:

Ponetevi per un istante nella seguente situazione.

Siete nella vostra automobile, state tornando a casa, e all'improvviso vedete un mezzo da lavoro (camion pompa) in fiamme all'interno di una fabbrica.

Vi rendete conto che, oltre al fatto che di per sè è pericoloso, ci sono altri due mezzi accanto a quello che sta bruciando, pensate ad eventuali danni a persone per esplosioni e...

A) Chiamate il 115 notificando l'incendio;
B) "Chi me lo fa fare, torno a casa a dormire, teng' suonn' afancul'a'soret!";
C) Avete paura e accelerate, per evitare che esploda tutto proprio quando state passando;

Io ho fatto la mia scelta, ma gradirei feedback. Lasciate un commento con la risposta, grazie.

mercoledì, settembre 26, 2007

Bella

La parola Bella è nata insieme a lei

Col suo corpo e con i piedi nudi, lei

E' un volo che afferrerei e stringerei

Ma sale su l'inferno a stringere me

Ho visto sotto la sua gonna da gitana

Con quale cuore prego ancora Notre Dame

C'è

Qualcuno che le scaglierà la prima pietra?

Sia cancellato dalla faccia della terra!

Volesse il diavolo, la vita passerei

Con le mie dita tra i capelli di Esmeralda

domenica, settembre 23, 2007

Grazie alla vita


Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me dió dos luceros,
Que cuando los habro
Perfecto distingo,
Lo negro del Blanco,
Y en el alto cielo,
Su fondo estrellado,
Y en las multitudes
Al ombre que yo amo

Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado el oído,
Que en todo su hancho,
Grava noche y dia
Grillos y canarios,
Martillos Turbinas
Ladridos Chubascos
Y la voz tan tierna
Del que estoy amando

Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado el sonido
Y el abecedario,
Con el las palabras,
Que pienso y declaro
Madre amigo hermano,
Yluz alumbrando,
La ruta del alma
Del que estoy amando

Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado la marcha
De mis pies cansados,
con ellos anduve,
ciudades y charcos,
Playas y desiertos,
Montañas y llanos
Y la casa tuya,
Tu calle y tu patio

Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me dio el corazón
Que agita su marco
Cuando miro el fruto
Del cerebro humano,
Cuando miro el bueno
Tan lejos del malo
Cuando miro el fondo
De tus ojos claros

Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado la risa
Y me ha dado el llanto
Asi yo distingo
Dicha de quebranto
Los dos materiales
que forman mi canto
y el canto de ustedes

que es el mismo canto,
y el canto de todos
,
que es mi propio canto

Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto

Grazie alla vita che
mi ha dato tanto,
mi ha dato due astri
che quando li apro
perfettamente distinguo
il nero dal bianco,
e nell'alto cielo
il suo sfondo stellato,
e tra le moltitudini
l'uomo che amo.

Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato l'ascolto
che in tutta sua apetura
cattura notte e giorno
grilli e canarini,
martelli turbine
latrati burrashe
e la voce tanto tenera
di chi sto amando.

Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato il suono
e l'abbecedario
con lui le parole
che penso e dico,
madre, amico, fratello
luce illuminante,
la strada dell'anima
di chi sto amando.

Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato la marcia
dei miei piedi stanchi,
con loro andai
per città e pozzanghere,
spiagge e deserti,
montagne e piani
e la casa tua,
la tua strada, il cortile.

Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato il cuore
che agita il suo confine
quando guardo il frutto
del cervello umano,
quando guardo il bene
così lontano dal male,
quando guardo il fondo
dei tuoi occhi chiari.

Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato il riso
e mi ha dato il pianto,
così distinguo
gioia e dolore
i due materiali
che formano il mio canto
e il canto degli altri
che è lo stesso canto

e il canto di tutti

che è il mio proprio canto.
Grazie alla vita
che mi ha dato tanto.


Gracias a la vida - Violeta Parra

mercoledì, settembre 19, 2007

FELICITà vuol dire guardarti negli occhi e sentirsi al sicuro
FELICITà vuol dire restare abbracciati durante la notte
FELICITà vuol dire sentirti respirare mentre dormi
FELICITà vuol dire aver fretta di vivere insieme
FELICITà vuol dire vederti ogni giorno
FELICITà vuol dire aver paura di morire ora xkè nn vorrei mai lasciarti
FELICITà vuol dire sapere ke nn è un sogno
FELICITà vuol dire credere in me grazie a te
FELICITà vuol dire aspettare il giorno ke me lo chiderai...
FELICITà vuol dire Amarti + di ieri e meno di domani
FELICITà vuol dire non riuscire ad immaginare una vita senza te!
da
fe||ce

agg.
FO
1a pienamente soddisfatto, appagato: essere, sentirsi, vivere f.; fare f. qcn. | contento, lieto: sono f. per te; f. di fare la sua conoscenza, nelle presentazioni | fortunato: f. chi si accontenta di poco!
1b di volto, aspetto, che esprime, manifesta contentezza: sguardo, espressione f.
2a di avvenimento, periodo e sim., che è o è stato fonte di felicità: giorni felici, una vita f., un matrimonio f.; per anton.: l’età f., l’infanzia | f. notte, f. viaggio, come formula di augurio
2b di qcs., ben riuscito, soddisfacente: un’idea, una scelta f.; avere un esito f., poco f.; un’espressione f., appropriata, azzeccata | carattere, temperamento f., buono, mite
3 che riesce bene in ciò che fa, abile: uno scrittore, un artista f.; avere la penna, il pennello f., essere abile nello scrivere o nel dipingere; avere la memoria f., ricordare bene
4 LE di luogo: fertile, rigoglioso: da’ felici giardini spandeasi | un provocante odore (D’Annunzio)


felicità vuol dire amare ed essere amati insieme;
felicità vuol dire sapere di avere qualcuno di cui fidarsi fino in fondo;
felicità vuol dire ritrovarsi nei pensieri di un'altra persona;
felicità vuol dire comprensione e rispetto;
felicità vuol dire gioia al solo pensiero di una vita insieme;
felicità vuol dire affiatamento;
felicità vuol dire tante cose.
felicità vuol dire Giò.

martedì, settembre 18, 2007

"E' ora di andare a letto" disse una voce a Daniele
"No, non voglio!" rispose Daniele e corse a nascondersi nel Castello Magico...
...

lunedì, settembre 17, 2007

Al MiO RaGgIo Di SoLe







Vediamo solo ciò che vogliamo vedere,
conosciamo solo ciò che abbiamo già conosciuto.
Ed in quell'attimo senza tempo nel quale,
scardinati improvvisamente,
lasciamo entrare un soffio d'aria nuova,
sconosciuta,
pulita,
ancora non contaminata dalla nostra mente,
in quell'attimo infinito siamo liberi,
sciolti dal giogo di ogni cosa,
fede compresa,
e abbiamo il coraggio e la meraviglia di essere noi stessi,
così come siamo,
indifesi al mondo,
completi nell'anima.

Ciao Papà