L'amore più puro in un tepore nuovo
di celesti lenzuola e del loro ristoro:
sono i soffici raggi delle pupille tue,
vi si accuccia il cessare delle sue paure.
Ed io vi spio e mi commuovo.
E grazie...
per tutto questo: grazie.
Per tutto quanto: grazie.
Per tutto: grazie.
E grazie.
Semplicemente grazie.
Perdutamente grazie.
Solennemente grazie.
Marlene Kuntz - Grazie
giovedì, giugno 07, 2007
mercoledì, giugno 06, 2007
Il più bello dei mari è quello che non navigammo,
Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto,
I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti,
E quello che vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto.
Nazim Hikmet
E con questo si chiude il gioco che ti ha fatto perdere la testa per qualche giorno :-)
Spero ti sia divertita...
Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto,
I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti,
E quello che vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto.
Nazim Hikmet
E con questo si chiude il gioco che ti ha fatto perdere la testa per qualche giorno :-)
Spero ti sia divertita...
Ti amo.
lunedì, giugno 04, 2007
"Sono Sandman, l'uomo della sabbia, altrimenti conosciuto come L'Uomo dei Sogni o Morfeo, colui che di notte sparge la sua sabbia sopra i vostri occhi per farvi sognare ed entrare nel mio mondo. In questo luogo, ai confini tra sogno e realtà, potrete trovare rifugio e condividere i vostri pensieri. "
Ogni notte viene a prendermi e dolcemente mi prende per mano e mi accompagna nel tuo sogno...
E' bellissimo sognare la realtà insieme a te...
ti amo
Mi ami davvero,
non come gli spot che dicono solo bugie.
Sei bella davvero,
non come le modelle che ritoccan le fotografie.
Sei pulita davvero,
non come la benzina verde che invece è veleno.
Sei sexy davvero,
non che non c'è niente quando poi togli il reggiseno.
Ci credi davvero,
non come i manifesti delle campagne elettorali.
Sei sincera davvero,
non come le giacche e cravatte delle multinazionali.
Mi ami davvero,
non come i prezzi della medicina bio-alternativa.
Sei buona davvero,
non come la frutta con la buccia lucidata e radioattiva.
Ho bisogno d'amore e di un po' di verità
e di un giorno migliore e non del grigio che c'è qua...
E scrivo una lettera per te
così per sempre la leggerai
e scrivo una lettera per te
così ogni tanto riderai,
perchè l'amore fa ridere lo sai.
non come gli spot che dicono solo bugie.
Sei bella davvero,
non come le modelle che ritoccan le fotografie.
Sei pulita davvero,
non come la benzina verde che invece è veleno.
Sei sexy davvero,
non che non c'è niente quando poi togli il reggiseno.
Ci credi davvero,
non come i manifesti delle campagne elettorali.
Sei sincera davvero,
non come le giacche e cravatte delle multinazionali.
Mi ami davvero,
non come i prezzi della medicina bio-alternativa.
Sei buona davvero,
non come la frutta con la buccia lucidata e radioattiva.
Ho bisogno d'amore e di un po' di verità
e di un giorno migliore e non del grigio che c'è qua...
E scrivo una lettera per te
così per sempre la leggerai
e scrivo una lettera per te
così ogni tanto riderai,
perchè l'amore fa ridere lo sai.
venerdì, giugno 01, 2007
mercoledì, maggio 30, 2007
martedì, maggio 29, 2007
Diamo un nome alle cose /4
innamoràto:
p. p. di innamorare
agg., che è acceso d'amore
est. che prova appassionato interesse per q.c
s. m. (f. -a), chi è preso d'amore
la persona che ama rispetto a quella amata.
in INGLESE
innamorato:
sm lover.
in FRANCESE
innamorato:
agg e sm amoureux (-euse).
in SPAGNOLOinnamorato:
agg enamorado
sm enamorado; pretendiente; novio; flirtè
innamorato della vita, está lleno de ganas de vivir.
in TEDESCO
innamorato:
agg, 1 verliebt.
2 (fig) begeistertm, Verliebte(r) m.
mercoledì, maggio 23, 2007
diamo un nome alle cose / 3
sin|ce|ri|tà
s.f.inv.
AU
1 atteggiamento morale che si fonda sulla determinazione di non mentire: rispondere con s., dubitare della s. di qcn.
2 autenticità di un sentimento, di una passione e sim.: non credo alla s. del suo pentimento
3 imparzialità e serenità di giudizio: s. di una critica
4 BU genuinità, spec. di un vino
s.f.inv.
AU
1 atteggiamento morale che si fonda sulla determinazione di non mentire: rispondere con s., dubitare della s. di qcn.
2 autenticità di un sentimento, di una passione e sim.: non credo alla s. del suo pentimento
3 imparzialità e serenità di giudizio: s. di una critica
4 BU genuinità, spec. di un vino
tre ore di parole dette dal cuore
domenica, maggio 20, 2007
sabato, maggio 19, 2007
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere
Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore
E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare ...
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole
Come se
Vedessi solo il sole
E non
Qualcosa che non c'è
Ti Amo

E mi attacco alle stelle che altrimenti si cade
e poi alzo il volume di questo silenzio che fa stare bene
e mi sa che sei quella che fa luce pian piano
chissà come ci vedi e chissà come ridi di quello che siamo
E mi attacco alla buccia di questa notte
e salto, salto ma rimango giù
La porta dei sogni
la porta dei sogni
la porta dei sogni chiudila tu
E mi attacco alle stelle tiro un pò a indovinare
mi predico un presente in cui non c'è niente se non respirare
e se proprio sei quella fatti almeno guardare
non sai quanto ci manchi, non tornano i conti a doverti trovare
E mi attacco alla luce di questa notte
e salto, salto ma rimango giù
La porta dei sogni
la porta dei sogni
la porta dei sogni chiudila tu
venerdì, maggio 18, 2007
Il mio pensiero vola verso te
Non stancarti mai di scrivere la tua storia,
perchè solo così - un giorno - avrai qualcosa da raccontare.
perchè solo così - un giorno - avrai qualcosa da raccontare.
Sto un pò uno straccio, a dire il vero.
[Le incomprensioni sono così strane,
sarebbe meglio evitarle sempre,
per non rischiare di avere ragione,
chè la ragione non sempre serve]
Significa che non trasmetto un'acca dei sentimenti che provo.
[Stammi vicino stanotte,
non riesco a dormire]
Sentimenti che sono enormi. Che sono sinceri. Soprattutto, che sono unici.
[Tutte le volte che ti vorrei parlare
per dirti ancora che sei solo tu
la cosa che per me è importante]
Non posso sentirti così nervosa. Non voglio. Ti chiedo scusa.
E spero vivamente che sia solo per questo.
Buonanotte.
giovedì, maggio 17, 2007
Le donne lo sanno
c'è poco da fare
c'è solo da mettersi in pari col cuore
lo sanno da sempre
lo sanno comunque per prime
le donne lo sanno
che cosa ci vuole
le donne che sanno
da dove si viene
e sanno pe qualche motivo
che basta vedere
e quelle che sanno
spiegarti l'amore
o provano almeno
a strappartelo fuori
e quelle che mancano
sanno mancare
e fare più male
possono ballare un po' di più
possono sentir girar la testa
possono sentire un po' di più
un po' di più
le donne lo sanno
chi paga davvero
lo sanno da prima
quand'è primavera
o forse rimangono pronte
è il tempo che gira
le donne lo sanno
com'è che son donne
e sanno sia dove
sia come sia quando
lo sanno da sempre
di cosa stavamo parlando
e quelle che sanno
spiegarti l'amore
o provano almeno
a strappartelo fuori
e quelle che mancano
sanno mancare
e fare più male
vogliono ballare un po' di più
vogliono sentir girar la testa
vogliono sentire un po' di più
un po' di più
possono ballare un po' di più
possono sentir girar la testa
possono sentire un po' di più
un po' di più
al limite del piacere
al limite dell'orrore
conoscono posti in cui non vai
non vai
le donne lo sanno
che niente è perduto
che il cielo è leggero
però non è vuoto
le donne lo sanno
le donne l'han sempre saputo
vogliono ballare un po' di più
vogliono sentir girar la testa
vogliono sentire un po' di più
un po' di più
al limite del dolore
al limire dell'amore
conoscono voci che non sai
non sai
non sai
c'è poco da fare
c'è solo da mettersi in pari col cuore
lo sanno da sempre
lo sanno comunque per prime
le donne lo sanno
che cosa ci vuole
le donne che sanno
da dove si viene
e sanno pe qualche motivo
che basta vedere
e quelle che sanno
spiegarti l'amore
o provano almeno
a strappartelo fuori
e quelle che mancano
sanno mancare
e fare più male
possono ballare un po' di più
possono sentir girar la testa
possono sentire un po' di più
un po' di più
le donne lo sanno
chi paga davvero
lo sanno da prima
quand'è primavera
o forse rimangono pronte
è il tempo che gira
le donne lo sanno
com'è che son donne
e sanno sia dove
sia come sia quando
lo sanno da sempre
di cosa stavamo parlando
e quelle che sanno
spiegarti l'amore
o provano almeno
a strappartelo fuori
e quelle che mancano
sanno mancare
e fare più male
vogliono ballare un po' di più
vogliono sentir girar la testa
vogliono sentire un po' di più
un po' di più
possono ballare un po' di più
possono sentir girar la testa
possono sentire un po' di più
un po' di più
al limite del piacere
al limite dell'orrore
conoscono posti in cui non vai
non vai
le donne lo sanno
che niente è perduto
che il cielo è leggero
però non è vuoto
le donne lo sanno
le donne l'han sempre saputo
vogliono ballare un po' di più
vogliono sentir girar la testa
vogliono sentire un po' di più
un po' di più
al limite del dolore
al limire dell'amore
conoscono voci che non sai
non sai
non sai
martedì, maggio 15, 2007
lunedì, maggio 14, 2007
domenica, maggio 13, 2007
sabato, maggio 12, 2007
diamo un nome alle cose / 2
vì|ve|re
v.intr. e tr., s.m.
FO
I v.intr. (essere o avere)
1a avere vita, essere in vita: l’uomo necessita di ossigeno per v., è molto malato ma vive ancora, l’elefante è un animale che vive a lungo, le piante vivono alla luce; cessare di v., eufem., morire | con riferimento al luogo, all’ambiente in cui la vita si svolge: v. in città, in campagna; è vissuto in Italia per molto tempo; piante che vivono in montagna, animale che vive nel deserto; abitare, risiedere: vive al numero 5 di questa via | con riferimento temporale: Petrarca visse nel XIV secolo, i dinosauri vissero milioni di anni fa; con riferimento alla durata della vita stessa: mio nonno visse ottantacinque anni | seguito da precisazione relativa al modo di condurre la vita: v. in pace, viveva tranquillo con la famiglia, una città in cui si vive bene, vissero felici e contenti; v. miseramente, v. in ristrettezze | seguito da un complemento che indica i mezzi di sostentamento o la loro provenienza: v. del proprio lavoro, di espedienti; popolazione che vive di prodotti dell’agricoltura, di caccia, di pesca
1b fig., nutrirsi spiritualmente: v. d’amore, di speranze, di illusioni | essere molto appassionato di qcs.: v. di musica, di letteratura, d’arte
1c fig., fare di qcn. o di qcs. il centro e il fine della propria esistenza: vive solo per la figlia; non ha famiglia, vive per il lavoro
2 essere, stare in un determinato modo, spec. seguito da aggettivo: non preoccuparti, devi v. sereno; vivi tranquillo, penso io a tutto
3 realizzare il minimo delle condizioni materiali o morali necessarie a una vita dignitosa: non avere di che v., con questo stipendio si vive appena, questo non è v.!; «Come stai?» «Si vive»
4 comportarsi secondo le regole dettate dalla vita di relazione, dalle convenzioni, ecc.: imparare a v., saper v.
5 accumulare esperienze di vita: una persona che ha vissuto molto | godere la vita: avere voglia di v.
6 fig., durare nel tempo: un ricordo che vive ancora, la memoria del padre vive in lui, la sua fama vive nei secoli | di qcn., continuare a esistere idealmente dopo la morte: vive nel cuore dei suoi cari, la sua fama lo farà v. nei secoli
7 TS tipogr., alla terza persona singolare del presente indicativo, vive, indica, sul margine di una bozza, che va annullata la correzione fatta precedentemente e reintegrato il testo originario
II v.tr.
1 FO con complemento oggetto interno: v. una vita felice
2 FO trascorrere, passare: v. un brutto momento, v. un’esperienza indimenticabile
3a FO fig., provare intensamente dentro di sé, sentire profondamente: v. la fede, gli è stato così vicino che ha vissuto le sue gioie e i suoi dolori | v. la parte, di un attore, immedesimarsi completamente nel personaggio interpretato
3b CO fig., godere appieno, sfruttare in modo intelligente e personale in ogni possibilità: v. la città, v. la propria giovinezza
III s.m.
1 FO solo sing., esistenza, vita; modo di vita: questo non è un bel v., il v. moderno provoca stress
2 CO solo sing., ciò che è materialmente necessario per la vita quotidiana: il costo del v. è cresciuto
3 LE solo sing., il sopravvivere nella memoria dei posteri: temo di perder viver tra coloro | che questo tempo chiameranno antico (Dante)
Vivere vuol dire avere coraggio in ciò che si fa; saper motivare le proprie azioni; sapersi buttare quando ne vale la pena; saper sbagliare; saper chiedere scusa; sapere quando è il momento di piangere e quando quello di ridere; saper dire "basta" o "va bene" quando occorre.
Vivere non è facile.
Farlo costa fatica, ma non volerci provare rifugiandosi in *rimedi miracolosi* è da falliti.
Preferisco rischiare di cadere, per poi rialzarmi.
v.intr. e tr., s.m.
FO
I v.intr. (essere o avere)
1a avere vita, essere in vita: l’uomo necessita di ossigeno per v., è molto malato ma vive ancora, l’elefante è un animale che vive a lungo, le piante vivono alla luce; cessare di v., eufem., morire | con riferimento al luogo, all’ambiente in cui la vita si svolge: v. in città, in campagna; è vissuto in Italia per molto tempo; piante che vivono in montagna, animale che vive nel deserto; abitare, risiedere: vive al numero 5 di questa via | con riferimento temporale: Petrarca visse nel XIV secolo, i dinosauri vissero milioni di anni fa; con riferimento alla durata della vita stessa: mio nonno visse ottantacinque anni | seguito da precisazione relativa al modo di condurre la vita: v. in pace, viveva tranquillo con la famiglia, una città in cui si vive bene, vissero felici e contenti; v. miseramente, v. in ristrettezze | seguito da un complemento che indica i mezzi di sostentamento o la loro provenienza: v. del proprio lavoro, di espedienti; popolazione che vive di prodotti dell’agricoltura, di caccia, di pesca
1b fig., nutrirsi spiritualmente: v. d’amore, di speranze, di illusioni | essere molto appassionato di qcs.: v. di musica, di letteratura, d’arte
1c fig., fare di qcn. o di qcs. il centro e il fine della propria esistenza: vive solo per la figlia; non ha famiglia, vive per il lavoro
2 essere, stare in un determinato modo, spec. seguito da aggettivo: non preoccuparti, devi v. sereno; vivi tranquillo, penso io a tutto
3 realizzare il minimo delle condizioni materiali o morali necessarie a una vita dignitosa: non avere di che v., con questo stipendio si vive appena, questo non è v.!; «Come stai?» «Si vive»
4 comportarsi secondo le regole dettate dalla vita di relazione, dalle convenzioni, ecc.: imparare a v., saper v.
5 accumulare esperienze di vita: una persona che ha vissuto molto | godere la vita: avere voglia di v.
6 fig., durare nel tempo: un ricordo che vive ancora, la memoria del padre vive in lui, la sua fama vive nei secoli | di qcn., continuare a esistere idealmente dopo la morte: vive nel cuore dei suoi cari, la sua fama lo farà v. nei secoli
7 TS tipogr., alla terza persona singolare del presente indicativo, vive, indica, sul margine di una bozza, che va annullata la correzione fatta precedentemente e reintegrato il testo originario
II v.tr.
1 FO con complemento oggetto interno: v. una vita felice
2 FO trascorrere, passare: v. un brutto momento, v. un’esperienza indimenticabile
3a FO fig., provare intensamente dentro di sé, sentire profondamente: v. la fede, gli è stato così vicino che ha vissuto le sue gioie e i suoi dolori | v. la parte, di un attore, immedesimarsi completamente nel personaggio interpretato
3b CO fig., godere appieno, sfruttare in modo intelligente e personale in ogni possibilità: v. la città, v. la propria giovinezza
III s.m.
1 FO solo sing., esistenza, vita; modo di vita: questo non è un bel v., il v. moderno provoca stress
2 CO solo sing., ciò che è materialmente necessario per la vita quotidiana: il costo del v. è cresciuto
3 LE solo sing., il sopravvivere nella memoria dei posteri: temo di perder viver tra coloro | che questo tempo chiameranno antico (Dante)
Vivere vuol dire avere coraggio in ciò che si fa; saper motivare le proprie azioni; sapersi buttare quando ne vale la pena; saper sbagliare; saper chiedere scusa; sapere quando è il momento di piangere e quando quello di ridere; saper dire "basta" o "va bene" quando occorre.
Vivere non è facile.
Farlo costa fatica, ma non volerci provare rifugiandosi in *rimedi miracolosi* è da falliti.
Preferisco rischiare di cadere, per poi rialzarmi.
venerdì, maggio 11, 2007
Kyme
con te ad ascoltare le parole del vento

Dopo Pitecusa, Kyme fu la più antica colonia greca dell’Occidente. Il promontorio che incombe altissimo su un lungo tratto di costa, già nell’età del Bronzo Finale e nell’età del Ferro ospitava un villaggio di capanne (della "Cultura delle tombe a fossa"). Attorno al 730 a.C. i Greci dell’Eubea fondarono qui la loro colonia, ottima base di partenza per le rotte verso l’Occidente e verso il Nord. L’insediamento ebbe stretti contatti con la Campania etrusca, che si fecero però bellicosi dalla fine del VI sec. a.C.. Alla fine del V gli Osco-Sanniti occuparono la città (421 a.C.) e la deprivarono del ruolo di scalo marittimo che aveva fatto la sua grandezza. Nella guerra tra gli invasori ed i Romani per il dominio sulla Campania, Cuma fu alleata dei secondi. Per questo, nel 334 ottene la cittadinanza senza diritto di voto, divenendo parte dello stato romano. Il processo di romanizzazione si compì in breve tempo e fu accompagnato, come di consueto, dal proliferare di edifici caratteristici del mondo urbanistico romano. Soprattutto Augusto, che fece della città una roccaforte della lotta contro i pirati, ed il suo braccio destro Agrippa, che fondò il nuovo porto, ne accrebbero il prestigio creando ingenti opere monumentali. Dal VI sec. Cuma, divenuta un importante centro cristiano ma scarsamente popolato, fu teatro delle lotte che si svolsero tra Goti e Bizantini, successivamente dominio dei Longobardi e quindi del duca di Napoli. Nel 915 subì un’incursione saracena e divenne covo di pirati e predoni, trovando così la fine della sua millenaria storia.
Dopo Pitecusa, Kyme fu la più antica colonia greca dell’Occidente. Il promontorio che incombe altissimo su un lungo tratto di costa, già nell’età del Bronzo Finale e nell’età del Ferro ospitava un villaggio di capanne (della "Cultura delle tombe a fossa"). Attorno al 730 a.C. i Greci dell’Eubea fondarono qui la loro colonia, ottima base di partenza per le rotte verso l’Occidente e verso il Nord. L’insediamento ebbe stretti contatti con la Campania etrusca, che si fecero però bellicosi dalla fine del VI sec. a.C.. Alla fine del V gli Osco-Sanniti occuparono la città (421 a.C.) e la deprivarono del ruolo di scalo marittimo che aveva fatto la sua grandezza. Nella guerra tra gli invasori ed i Romani per il dominio sulla Campania, Cuma fu alleata dei secondi. Per questo, nel 334 ottene la cittadinanza senza diritto di voto, divenendo parte dello stato romano. Il processo di romanizzazione si compì in breve tempo e fu accompagnato, come di consueto, dal proliferare di edifici caratteristici del mondo urbanistico romano. Soprattutto Augusto, che fece della città una roccaforte della lotta contro i pirati, ed il suo braccio destro Agrippa, che fondò il nuovo porto, ne accrebbero il prestigio creando ingenti opere monumentali. Dal VI sec. Cuma, divenuta un importante centro cristiano ma scarsamente popolato, fu teatro delle lotte che si svolsero tra Goti e Bizantini, successivamente dominio dei Longobardi e quindi del duca di Napoli. Nel 915 subì un’incursione saracena e divenne covo di pirati e predoni, trovando così la fine della sua millenaria storia.
martedì, maggio 08, 2007
lunedì, maggio 07, 2007
diamo un nome alle cose / 1
Amare una persona non significa soltanto volerle bene, ma anche - e forse soprattutto - non volerle male. Le due condizioni, per quanto opposte possano sembrare, sono entrambe necessarie, a meno che non si voglia vivere di finzione e prese in giro fino alla rottura. E questo non rientra nei miei desideri. Non sono egoista (ecco che intendo per non volerle male).
a|mà|re
v.tr.
FO
1a provare amore per qcn., voler bene: a. i figli, gli amici, i genitori
1b essere innamorato: a. follemente, disperatamente qcn., a. il fidanzato; provare attrazione fisica per qcn. | fare l’amore: la amò per tutta la notte | anche ass.: un uomo che ha molto amato, che sa a.
1c provare un sentimento spirituale o religioso di amore o carità: a. Dio, a. il prossimo, a. i propri nemici
1d considerare come valore supremo: a. la libertà, la giustizia
2 provare attaccamento per qcs., essere affezionato: a. la propria casa, i propri libri, il proprio gatto
3 prediligere, provare interesse: a. la buona cucina, il cinema, la musica di Mozart
4 desiderare, volere: a. il quieto vivere | seguito da infinito o da proposizione oggettiva: preferire, volere: ama vivere tranquillo; amerei che tu fossi sincero
5 spec. di piante, richiedere particolari condizioni ambientali: l’ibisco ama la luce
Bene. A parte il quinto significato (!), quando scrivo che l'Amo intendo esattamente tutto questo. E non so perchè non venga sottinteso, ma AMARE e RITENERE BRUTTO / INSOPPORTABILE / ALTRO DI CATTIVO (...) qualcuno sono concetti che si escludono.
a|mà|re
v.tr.
FO
1a provare amore per qcn., voler bene: a. i figli, gli amici, i genitori
1b essere innamorato: a. follemente, disperatamente qcn., a. il fidanzato; provare attrazione fisica per qcn. | fare l’amore: la amò per tutta la notte | anche ass.: un uomo che ha molto amato, che sa a.
1c provare un sentimento spirituale o religioso di amore o carità: a. Dio, a. il prossimo, a. i propri nemici
1d considerare come valore supremo: a. la libertà, la giustizia
2 provare attaccamento per qcs., essere affezionato: a. la propria casa, i propri libri, il proprio gatto
3 prediligere, provare interesse: a. la buona cucina, il cinema, la musica di Mozart
4 desiderare, volere: a. il quieto vivere | seguito da infinito o da proposizione oggettiva: preferire, volere: ama vivere tranquillo; amerei che tu fossi sincero
5 spec. di piante, richiedere particolari condizioni ambientali: l’ibisco ama la luce
Bene. A parte il quinto significato (!), quando scrivo che l'Amo intendo esattamente tutto questo. E non so perchè non venga sottinteso, ma AMARE e RITENERE BRUTTO / INSOPPORTABILE / ALTRO DI CATTIVO (...) qualcuno sono concetti che si escludono.
domenica, maggio 06, 2007
sabato, maggio 05, 2007
momenti eterni
la mia felicità
oltre ogni confine
taj mahal / credere nell'Amore
stasera
mi hai fatto piangere...
... di Gioia.
oltre ogni confine
taj mahal / credere nell'Amore
stasera
mi hai fatto piangere...
... di Gioia.
è vero: si può volare senza muovere neanche un dito!
venerdì, maggio 04, 2007
mercoledì, maggio 02, 2007
...e io ti tengo qua
da quando tu sei scesa dentro me
ho capito che non era bello niente
perchè niente è come te
e tu in un quadro di van gogh
ti eri persa tra i sentieri ma dov'eri
prima di toccare me
da quando poi innamorati o no
ho capito che eri come ti immaginavo e
che eri proprio te
mi fai stare bene mi fai stare bene
e di stare bene non mi stanco mai
mi fai stare bene mi fai stare bene
sembri l'alba di un mondo che siamo noi
Il giorno in cui dovessi stancarmi di accarezzarti non sarò più io.
lunedì, aprile 30, 2007
martedì, aprile 24, 2007
Venceremos, adelante!
Chi lotta può anche perdere,
Chi non lotta ha già perso.
Chi non lotta ha già perso.
Quando si sogna da soli è solo un sogno,
Quando si sogna in due è la realtà che comincia.
Quando si sogna in due è la realtà che comincia.
Ernesto "Che" Guevara
lunedì, aprile 23, 2007
venerdì, aprile 20, 2007
Sfumature
La mia non è voglia di superiorità.
Non sono per niente il tipo. Ho i miei limiti, che come riconosco come tali e, al massimo, cerco di spostare all'insù. Per migliorare me stesso e il modo di rapportarmi con gli altri.
Quello che faccio è *condividere*.
Se ho qualcosa - una possibilità, una conoscenza... un oggetto! - faccio di tutto per poterla offrire a chi mi sta (veramente) vicino, sia eventualmente per necessità che per pura ... bontà (?).
Non si tratta di orgoglio, nè di ostentazione.
Non me ne entra nulla in tasca (al contrario in questi casi si rischia sempre di rifonderci).
Provando a cambiare il punto di vista, forse, il quadro sarebbe chiaro.
Un piccolo sforzo... Quel pizzico di fiducia in più.
Costa cara, lo so! Eppure qualcuno ha detto che chi non risica non rosica.
Buona Notte...
Non sono per niente il tipo. Ho i miei limiti, che come riconosco come tali e, al massimo, cerco di spostare all'insù. Per migliorare me stesso e il modo di rapportarmi con gli altri.
Quello che faccio è *condividere*.
Se ho qualcosa - una possibilità, una conoscenza... un oggetto! - faccio di tutto per poterla offrire a chi mi sta (veramente) vicino, sia eventualmente per necessità che per pura ... bontà (?).
Non si tratta di orgoglio, nè di ostentazione.
Non me ne entra nulla in tasca (al contrario in questi casi si rischia sempre di rifonderci).
Provando a cambiare il punto di vista, forse, il quadro sarebbe chiaro.
Un piccolo sforzo... Quel pizzico di fiducia in più.
Costa cara, lo so! Eppure qualcuno ha detto che chi non risica non rosica.
Buona Notte...
mercoledì, aprile 18, 2007
N.B.:
Se non mi fossi posto
domande, interessi, scrupoli,
(e se non continuassi a farlo!)
probabilmente non sarei la persona attenta ai minimi dettagli di oggi.
domande, interessi, scrupoli,
(e se non continuassi a farlo!)
probabilmente non sarei la persona attenta ai minimi dettagli di oggi.
L'Amore conta.
Giornata pesante (e s'è visto... :look:),
Iniziata malaccio, finita da Dio.
Iniziata malaccio, finita da Dio.
Mi hai detto talmente tante di quelle cose
che è impossibile riordinare le idee.
Ognuna più forte dell'altra,
per un attimo ho seriamente creduto di stare vivendo un film.
Il tempo è stato tiranno
ma la determinazione vince ogni problema, di questo sono sicuro.
Hai il mio cuore:
sappi che non ti tradirà mai.
Amore e sincerità sono le uniche cose di cui si nutre,
del resto poco importa.
A te penserò io
ogni santo momento di questa Vita.
Stammi vicino:
la notte è troppo lunga senza te.
che è impossibile riordinare le idee.
Ognuna più forte dell'altra,
per un attimo ho seriamente creduto di stare vivendo un film.
Il tempo è stato tiranno
ma la determinazione vince ogni problema, di questo sono sicuro.
Hai il mio cuore:
sappi che non ti tradirà mai.
Amore e sincerità sono le uniche cose di cui si nutre,
del resto poco importa.
A te penserò io
ogni santo momento di questa Vita.
Stammi vicino:
la notte è troppo lunga senza te.
lunedì, aprile 16, 2007
Urrà!
Vita in te ci credo
le nebbie si diradano
e oramai ti vedo
non è stato facile
uscire da un passato
che mi ha lavato l'anima
fino quasi a renderla un pò sdrucita
Vita io ti vedo
tu così purissima
da non sapere il modo
l'arte di difendermi
e cosi ho vissuto quasi rotolandomi
per non dover ammettere d'aver perduto
Anche gli angeli
capita a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite
e cosi cancella tutto
e rinasce un fiore sopra un fatto brutto
Siamo angeli
con le rughe un pò feroci sugli zigomi
forse un pò più stanchi ma più liberi
urgenti di un amore
che raggiunge chi lo vuole respirare
Vita io ti credo
dopo che ho guardato a lungo
adesso io mi siedo
non ci son rivincite
nè dubbi nè incertezze
ora il fondo è limpido
ora ascolto immobile le tue carezze
Anche gli angeli
capita a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite
e cosí cancella tutto
e rinasce un fiore sopra un fatto brutto
Siamo angeli
con le rughe un pò feroci sugli zigomi
forse un pò più stanchi ma più liberi
urgenti di un amore
che raggiunge chi lo vuole respirare
le nebbie si diradano
e oramai ti vedo
non è stato facile
uscire da un passato
che mi ha lavato l'anima
fino quasi a renderla un pò sdrucita
Vita io ti vedo
tu così purissima
da non sapere il modo
l'arte di difendermi
e cosi ho vissuto quasi rotolandomi
per non dover ammettere d'aver perduto
Anche gli angeli
capita a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite
e cosi cancella tutto
e rinasce un fiore sopra un fatto brutto
Siamo angeli
con le rughe un pò feroci sugli zigomi
forse un pò più stanchi ma più liberi
urgenti di un amore
che raggiunge chi lo vuole respirare
Vita io ti credo
dopo che ho guardato a lungo
adesso io mi siedo
non ci son rivincite
nè dubbi nè incertezze
ora il fondo è limpido
ora ascolto immobile le tue carezze
Anche gli angeli
capita a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite
e cosí cancella tutto
e rinasce un fiore sopra un fatto brutto
Siamo angeli
con le rughe un pò feroci sugli zigomi
forse un pò più stanchi ma più liberi
urgenti di un amore
che raggiunge chi lo vuole respirare
domenica, aprile 15, 2007
giovedì, aprile 12, 2007
martedì, aprile 10, 2007
La mia interpretazione
Credere nelle proprie azioni,
Amare senza paura,
Seguire il proprio istinto mediandolo con un pò di sano buon senso.
Amare senza paura,
Seguire il proprio istinto mediandolo con un pò di sano buon senso.
Che fatica.
lunedì, aprile 09, 2007
sabato, aprile 07, 2007
Allora...
Considerazione/1 *: quando non capisco le cose, cerco motivi; quando non trovo i motivi (o non me li fanno trovare) mi rincoglionisco :-)
Considerazione/2 *: a volte per non parlare troppo (...) finisco per parlare troppo poco, così che poi vengo frainteso
Considerazione/3: non c'è niente di meglio che parlare, per conoscersi
Considerazione/4: adoro stare con te
* segnate Giovedì sera
Considerazione/1 *: quando non capisco le cose, cerco motivi; quando non trovo i motivi (o non me li fanno trovare) mi rincoglionisco :-)
Considerazione/2 *: a volte per non parlare troppo (...) finisco per parlare troppo poco, così che poi vengo frainteso
Considerazione/3: non c'è niente di meglio che parlare, per conoscersi
Considerazione/4: adoro stare con te
* segnate Giovedì sera
giovedì, aprile 05, 2007
Nottataccia :-\
Il dramma di quando si vuole una cosa è la paura di perderla o non riuscire mai ad averla.
Pensare rende deboli.
mercoledì, aprile 04, 2007
martedì, aprile 03, 2007
domenica, aprile 01, 2007
sabato, marzo 31, 2007
venerdì, marzo 30, 2007
mi regali
s e n s a z i o n i
uniche
ù|ni|co
agg., s.m.
FO
1 agg., che è il solo esistente del suo tipo o specie; che non ha uguali, simili, antecedenti o seguenti: un modello, un volume, un esemplare u.; l’unica volta che l’ho visto | più u. che raro, irripetibile
2a agg., con valore enf., di qcn., che si distingue per pregi, virtù, capacità rare: è una persona unica, è un amico u.
2b agg., con valore enf., di qcs., che non ha eguali per valore, importanza, pregio e sim.: un pittore dal genio u., un castello u. al mondo
3a s.m., chi è solo a fare, a dire qcs.: non sono l’u. a pensarla così, sarai l’u. che si opporrà
3b s.m., il solo esemplare: quest’abito è l’u. di colore rosso, è l’u. rimasto
4 s.m. TS filos., l’individuo in quanto singolare, irripetibile, eccezionale
agg., s.m.
FO
1 agg., che è il solo esistente del suo tipo o specie; che non ha uguali, simili, antecedenti o seguenti: un modello, un volume, un esemplare u.; l’unica volta che l’ho visto | più u. che raro, irripetibile
2a agg., con valore enf., di qcn., che si distingue per pregi, virtù, capacità rare: è una persona unica, è un amico u.
2b agg., con valore enf., di qcs., che non ha eguali per valore, importanza, pregio e sim.: un pittore dal genio u., un castello u. al mondo
3a s.m., chi è solo a fare, a dire qcs.: non sono l’u. a pensarla così, sarai l’u. che si opporrà
3b s.m., il solo esemplare: quest’abito è l’u. di colore rosso, è l’u. rimasto
4 s.m. TS filos., l’individuo in quanto singolare, irripetibile, eccezionale
... Quanto ti amo!
lunedì, marzo 26, 2007
credo che ci voglia un dio ed anche un bar
credo che stanotte ti verrò a trovare
per dirci tutto quello che dobbiamo dire
o almeno credo
credo proprio che non sia già tutto qui
e certi giorni invece credo sia così
credo al tuo odore
e al modo in cui mi fai sentire
a questo credo
qua nessuno c'ha il libretto d'istruzioni
credo che ognuno si faccia il giro
come viene a suo modo
qua non c'è mai stato solo un mondo solo
credo a quel tale
che dice in giro
che l'amore porta amore
credo
se ti serve, chiamami "scemo"
ma io almeno credo
se ti basta chiamami "scemo"
che io almeno
credo nel rumore di chi sa tacere
che quando smetti di sperare inizi un po' a morire
credo al tuo amore e a quello che mi tira fuori
o almeno credo
credo che ci sia qualcosa chiuso a chiave
e che ogni verità può fare bene o fare male
credo che adesso
mi devi far sentir le mani
che a quelle credo
Qua nessuno c'ha il libretto d'istruzioni
credo che ognuno si faccia il giro
come riesce a suo modo
qua non c'è mai stato solo un mondo solo
credo a quel tale che dice in giro
che l'amore chiama amore
qua nessuno c'ha il libretto d'istruzioni
credo che ognuno si faccia il giro
come viene a suo modo
qua non c'è mai stato solo un mondo solo
credo a quel tale
che dice in giro
che l'amore porta amore
credo
se ti serve, chiamami "scemo"
ma io almeno credo
se ti basta chiamami "scemo"
che io almeno
credo che stanotte ti verrò a trovare
per dirci tutto quello che dobbiamo dire
o almeno credo
credo proprio che non sia già tutto qui
e certi giorni invece credo sia così
credo al tuo odore
e al modo in cui mi fai sentire
a questo credo
qua nessuno c'ha il libretto d'istruzioni
credo che ognuno si faccia il giro
come viene a suo modo
qua non c'è mai stato solo un mondo solo
credo a quel tale
che dice in giro
che l'amore porta amore
credo
se ti serve, chiamami "scemo"
ma io almeno credo
se ti basta chiamami "scemo"
che io almeno
credo nel rumore di chi sa tacere
che quando smetti di sperare inizi un po' a morire
credo al tuo amore e a quello che mi tira fuori
o almeno credo
credo che ci sia qualcosa chiuso a chiave
e che ogni verità può fare bene o fare male
credo che adesso
mi devi far sentir le mani
che a quelle credo
Qua nessuno c'ha il libretto d'istruzioni
credo che ognuno si faccia il giro
come riesce a suo modo
qua non c'è mai stato solo un mondo solo
credo a quel tale che dice in giro
che l'amore chiama amore
qua nessuno c'ha il libretto d'istruzioni
credo che ognuno si faccia il giro
come viene a suo modo
qua non c'è mai stato solo un mondo solo
credo a quel tale
che dice in giro
che l'amore porta amore
credo
se ti serve, chiamami "scemo"
ma io almeno credo
se ti basta chiamami "scemo"
che io almeno
E se poi dovesse andare male, pazienza.
domenica, marzo 25, 2007
giovedì, marzo 22, 2007
pausapranzo
Sai la gente è strana
prima si odia e poi si ama
prima si odia e poi si ama
cambia idea improvvisamente,
prima la verità poi mentirà lui
senza serietà,
come fosse niente
prima la verità poi mentirà lui
senza serietà,
come fosse niente
Si, in effetti la domanda è legittima.
Sai la gente è matta
forse è troppo insoddisfatta
segue il mondo ciecamente
quando la moda cambia,
lei pure cambia
continuamente e scioccamente
forse è troppo insoddisfatta
segue il mondo ciecamente
quando la moda cambia,
lei pure cambia
continuamente e scioccamente
"Tra le miliardi di ragazze in giro per il mondo, con quelle intenzioni per un futuro non qui, perchè - perchè proprio me?" Perchè mi piaci, e credo in te.
Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo!
Un punto, sai, che non ruota mai intorno a me,
un sole che splende per me soltanto
come un diamante in mezzo al cuore
Un punto, sai, che non ruota mai intorno a me,
un sole che splende per me soltanto
come un diamante in mezzo al cuore
Quando... mi hai detto che vorresti sentire qualcuno TUO una volta e per tutte,
quando... mi hai detto "Ti Amo" tra le mie braccia,
quando... ogni volta che ci siamo visti - ti sei fatta accarezzare,
quando... abbiamo fatto l'amore
mi hai fatto la persona più felice di questa Terra.
Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo!
non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
e che mi amerai davvero di più, di più, di più
non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
e che mi amerai davvero di più, di più, di più
mercoledì, marzo 21, 2007
Riflessioni/2
Regola numero uno: mai farsi fregare dalle abitudini :-)
...ho lo stomaco piccolo piccolo come una nocciolina
venerdì, marzo 16, 2007
Indovinate un po' a chi e' dedicata?
Is it getting better?
Or do you feel the same?
Will it make it easier on you now?
You got someone to blame
You say
One love
One life
When it's one need
In the night
One love
We get to share it
Leaves you baby if you
Don't care for it
Did I disappoint you?
Or leave a bad taste in your mouth?
You act like you never had love
And you want me to go without
Well it's
Too late
Tonight
To drag the past out into the light
We're one, but we're not the same
We get to
Carry each other
Carry each other
One
Have you come here for forgiveness?
Have you come to raise the dead?
Have you come here to play Jesus?
To the lepers in your head
Did I ask too much?
More than a lot.
You gave me nothing,
Now it's all I got
We're one
But we're not the same
Well we
Hurt each other
Then we do it again
You say
Love is a temple
Love a higher law
Love is a temple
Love the higher law
You ask me to enter
But then you make me crawl
And I can't be holding on
To what you got
When all you got is hurt
One love
One blood
One life
You got to do what you should
One life
With each other
Sisters
Brothers
One life
But we're not the same
We get to
Carry each other
Carry each other
One
One
Or do you feel the same?
Will it make it easier on you now?
You got someone to blame
You say
One love
One life
When it's one need
In the night
One love
We get to share it
Leaves you baby if you
Don't care for it
Did I disappoint you?
Or leave a bad taste in your mouth?
You act like you never had love
And you want me to go without
Well it's
Too late
Tonight
To drag the past out into the light
We're one, but we're not the same
We get to
Carry each other
Carry each other
One
Have you come here for forgiveness?
Have you come to raise the dead?
Have you come here to play Jesus?
To the lepers in your head
Did I ask too much?
More than a lot.
You gave me nothing,
Now it's all I got
We're one
But we're not the same
Well we
Hurt each other
Then we do it again
You say
Love is a temple
Love a higher law
Love is a temple
Love the higher law
You ask me to enter
But then you make me crawl
And I can't be holding on
To what you got
When all you got is hurt
One love
One blood
One life
You got to do what you should
One life
With each other
Sisters
Brothers
One life
But we're not the same
We get to
Carry each other
Carry each other
One
One
Riflessioni/1
Salone dell'auto di Ginevra. Cinque ore di giro, su e giu' per stand e piani, con spazi pieni di luce, gente incollata alle modelle e soprattutto una marea di macchine. La maggior parte delle quali inaccessibili ai piu'.
Ed è questo il punto: riusciro' ad avere mai qualcosa del genere? Non che mi interessi prettamente la macchina; mi riferisco piuttosto allo stile di vita che ci ruota attorno. Cambiare vita per cambiarne qualità? Si, e a che prezzo?
Ed è questo il punto: riusciro' ad avere mai qualcosa del genere? Non che mi interessi prettamente la macchina; mi riferisco piuttosto allo stile di vita che ci ruota attorno. Cambiare vita per cambiarne qualità? Si, e a che prezzo?
Come nuvole grigie piene di pioggia arrivate improvvisamente,
la confusione torna, e regna sovrana.
la confusione torna, e regna sovrana.
giovedì, marzo 15, 2007
venerdì, marzo 09, 2007
mercoledì, marzo 07, 2007
No no non mi tratti con sufficienza non me lo merito. E' un caso solo un caso che siano cadute le mie regole e non le sue non faccia lo sbruffone con me signor Cocuzza.
Non è il comunismo quello che mi manca. A me manca il sogno comunista. Ogni uomo ha diritto ad un suo sogno. Io sono stato imbrogliato voglio essere risarcito! Cosa devo fare se io per vent'anni ho creduto che un milione di cinesi fossero educati felici e sorridenti solo perchè erano comunisti? Poi ho scoperto che facevano le esecuzioni in piazza. A bambini di quindici sedici anni solo per aver rubato una bicicletta un pugno di riso. Li facevano inginocchiare a terra e gli sparavano un colpo in testa e la gente applaudiva.Io ero comunista perchè ero contro la pena di morte signor Cocuzza sono stato ingannato e voglio essere risarcito mi spetta.
Io sono malato signor Cocuzza io ho una forma di malattia di cui lo stato deve tener conto. Sono un tossicomane ideologico in crisi di astinenza posso fare di tutto e lo farò. Mi lascerò andare e non avrò più scrupoli (tanto) che diventerò un delinquente e sarà anche colpa sua. E non mi parli di possibilità faccia quello che è nelle sue responsabilità! Che cosa devo fare signor Cocuzza? Denunciare tutti quelli che camminavano con i capelli lunghi e l'eschìmo? Erano milioni e so scomparsi tutti quanti e ij cu chi ma pigl'? Con quelli che mi impedivano di comprare i dischi di Lucio Battisti perchè si era sparsa la voce che forse era fascista? E io lo amavo e mi vergognavo a dirlo!
Per lei è facile signor Cocuzza insegnare ai suoi figli che l'essere umano è di natura cattiva che la gente parla parla e ognun' pens' 'e fatt' suoie. Io non potrei mai insegnare queste cose a mio figlio non gli potrei mai insegnare che sul lavoro non deve guardare in faccia a nessuno se si vuole andare avanti che votare non serve a nessuno ma solo ai politici perchè devono rubare. Per VOI è facile dire queste cose perchè secondo voi adesso la gente sta bene nessuno si muore più di fame e allora che cosa gli dovete insegnare ai vostri figli? Sul' strunzat'! Che il fumo fa male che mangiamo troppa carne rossa che ogni anno a natale vengono distrutti troppo abeti. E chi se ne fotte Cocù!
Voi non mi volete aiutare? E allora insegnatemi a vivere come voi! Senza scrupoli e senza sensi di colpa. Altrimenti mettetemi in un mondo dove non esistono zingari negri poveri disperati. Un mondo dove non si sappia quanti bambini muoiono al giorno di fame mentre mangiamo le primizie abbiamo sei televisori per famiglia due macchine a testa. Mandatemi qualcuno che mi dimostri che vivere in questa società è giusto altrimenti diventerò un delinquente e si ricordi signor Cocuzza che è stato un caso solo un caso che siano cadute le MIE regole e non le sue!
Non è il comunismo quello che mi manca. A me manca il sogno comunista. Ogni uomo ha diritto ad un suo sogno. Io sono stato imbrogliato voglio essere risarcito! Cosa devo fare se io per vent'anni ho creduto che un milione di cinesi fossero educati felici e sorridenti solo perchè erano comunisti? Poi ho scoperto che facevano le esecuzioni in piazza. A bambini di quindici sedici anni solo per aver rubato una bicicletta un pugno di riso. Li facevano inginocchiare a terra e gli sparavano un colpo in testa e la gente applaudiva.Io ero comunista perchè ero contro la pena di morte signor Cocuzza sono stato ingannato e voglio essere risarcito mi spetta.
Io sono malato signor Cocuzza io ho una forma di malattia di cui lo stato deve tener conto. Sono un tossicomane ideologico in crisi di astinenza posso fare di tutto e lo farò. Mi lascerò andare e non avrò più scrupoli (tanto) che diventerò un delinquente e sarà anche colpa sua. E non mi parli di possibilità faccia quello che è nelle sue responsabilità! Che cosa devo fare signor Cocuzza? Denunciare tutti quelli che camminavano con i capelli lunghi e l'eschìmo? Erano milioni e so scomparsi tutti quanti e ij cu chi ma pigl'? Con quelli che mi impedivano di comprare i dischi di Lucio Battisti perchè si era sparsa la voce che forse era fascista? E io lo amavo e mi vergognavo a dirlo!
Per lei è facile signor Cocuzza insegnare ai suoi figli che l'essere umano è di natura cattiva che la gente parla parla e ognun' pens' 'e fatt' suoie. Io non potrei mai insegnare queste cose a mio figlio non gli potrei mai insegnare che sul lavoro non deve guardare in faccia a nessuno se si vuole andare avanti che votare non serve a nessuno ma solo ai politici perchè devono rubare. Per VOI è facile dire queste cose perchè secondo voi adesso la gente sta bene nessuno si muore più di fame e allora che cosa gli dovete insegnare ai vostri figli? Sul' strunzat'! Che il fumo fa male che mangiamo troppa carne rossa che ogni anno a natale vengono distrutti troppo abeti. E chi se ne fotte Cocù!
Voi non mi volete aiutare? E allora insegnatemi a vivere come voi! Senza scrupoli e senza sensi di colpa. Altrimenti mettetemi in un mondo dove non esistono zingari negri poveri disperati. Un mondo dove non si sappia quanti bambini muoiono al giorno di fame mentre mangiamo le primizie abbiamo sei televisori per famiglia due macchine a testa. Mandatemi qualcuno che mi dimostri che vivere in questa società è giusto altrimenti diventerò un delinquente e si ricordi signor Cocuzza che è stato un caso solo un caso che siano cadute le MIE regole e non le sue!
Tratto dal film di Vincenzo Salemme "Cose da pazzi"(2005)
lunedì, marzo 05, 2007
giovedì, febbraio 22, 2007
venerdì, febbraio 16, 2007
Aspettando l'estate
L'allegrezza del vento fuga i cattivi pensieri
mentre ogni ombra fugge via le giornate si accorciano
La sera i fuochi inondano i dintorni di luce
La tristezza non prevale su me
col canto la tengo lontana
le giornate si allungano
sto aspettando l'estate
Anche se non ci sei tu sei sempre con me
per antiche abitudini
perchè ti rivedrò dovunque tu sia
Aspettando l'estate all'ombra dell'ultimo sole
sospeso tra due alberi a immaginare
l'estasi dei momenti d'ozio
voglio riscoprire aspettando l'estate
Anche se non ci sei tu sei sempre con me
e sono ancora sicuro che io ti rivedrò
dovunque tu sia
mentre ogni ombra fugge via le giornate si accorciano
La sera i fuochi inondano i dintorni di luce
La tristezza non prevale su me
col canto la tengo lontana
le giornate si allungano
sto aspettando l'estate
Anche se non ci sei tu sei sempre con me
per antiche abitudini
perchè ti rivedrò dovunque tu sia
Aspettando l'estate all'ombra dell'ultimo sole
sospeso tra due alberi a immaginare
l'estasi dei momenti d'ozio
voglio riscoprire aspettando l'estate
Anche se non ci sei tu sei sempre con me
e sono ancora sicuro che io ti rivedrò
dovunque tu sia
F. Battiato
mercoledì, febbraio 14, 2007
venerdì, febbraio 09, 2007
:"-(
Tre fiammiferi un dopo l'altro accesi nella notte
Il primo per vedere intero il volto tuo
Il secondo per vedere gli occhi tuoi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E l'oscurità completa per ricordarmi queste immagini
Mentre ti stringo a me tra le mie braccia
Il primo per vedere intero il volto tuo
Il secondo per vedere gli occhi tuoi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E l'oscurità completa per ricordarmi queste immagini
Mentre ti stringo a me tra le mie braccia
mercoledì, gennaio 24, 2007
Polcari, Gatti feat. Raiz - Astrigneme
astrigneme e ancora vasame
fino a quando pozzo rispirà
tu salvame 'a stu mare 'e lacreme
voglio 'na raggione pe' campà
quanno 'a vvierno 'a pioggia me 'nfonne
si 'o sole ca me po' asciuttà
e quanno po' 'nfoca 'o calore ca abbrucia
sarraje viento pe' me rinfriscà
astrigneme e ancora vasame
fino a quando pozzo rispirà
tu salvame 'a stu mare 'e lacreme
voglio 'na raggione pe' campà
tuoccame sienteme lavame 'a cuollo
stu munno ca male mme 'fà
statte cu'mme pure int' 'o scuro
d' 'a notte na luce ce po' stà
lunedì, gennaio 22, 2007
piccoli
dettagli al buio che
chiamano chiedono
cosa c’è
di trasparente in me
se non so piangere
parlan di me
parlan di me
parlan di me
parlan di me
piccoli
dettagli al buio che
splendono colorano
favole
a cui non credo più
e restano libere
parlan di me
parlan di me
parlan di me
parlan di me
parlan di me
parlan di me
parlan di me
parlan di me
la voce che io credo che
non è più mia non vivo più
parlan di me
parlan di me
parlan di me
parlan di me
la voce che
è vicino a me
dettagli al buio che
chiamano chiedono
cosa c’è
di trasparente in me
se non so piangere
parlan di me
parlan di me
parlan di me
parlan di me
piccoli
dettagli al buio che
splendono colorano
favole
a cui non credo più
e restano libere
parlan di me
parlan di me
parlan di me
parlan di me
parlan di me
parlan di me
parlan di me
parlan di me
la voce che io credo che
non è più mia non vivo più
parlan di me
parlan di me
parlan di me
parlan di me
la voce che
è vicino a me
martedì, gennaio 09, 2007
Il moto perpetuo
Farsi domande, porsi degli interrogativi - spesso senza ricavarne una risposta soddisfacente - è prerogativa del genere umano. Chi più e chi meno, tutti ci chiediamo che senso abbia la vita che edifichiamo, mattone dopo mattone, col trascorrere del tempo. Solitamente i responsi più sensati arrivano in un punto della propria vita in cui ormai le cose ti sono scivolate via, o magari sei troppo debole per ricavarne beneficio.
Per quanto mi riguarda, sono strettamente convinto che per quanto appena scritto si debba lasciare sfogo al proprio istinto, cercando di applicarlo ad un sano controllo del cervello, tentando di fare meno stupidaggini possibile. Non bisogna chiudere perentoriamente i rapporti con il passato; al contrario, cercare di trarne tutti i vantaggi, apprezzandone i lati positivi.
Fra tutte le sensazioni, quella che prevale dentro me è una strana "ansia di vivere", una sorta di spinta ad un movimento continuo. Il giorno che starò con le mani in mano - mi dico - mi sentirò un fallito; stranamente, questa stessa presa di coscienza a volte mi imprigiona in un baratro di pensieri a cui solitamente segue un periodo di scazzo che per la fortuna di chi mi sta intorno passa rapidamente.
Fra tutte le sensazioni, quella che prevale dentro me è una strana "ansia di vivere", una sorta di spinta ad un movimento continuo. Il giorno che starò con le mani in mano - mi dico - mi sentirò un fallito; stranamente, questa stessa presa di coscienza a volte mi imprigiona in un baratro di pensieri a cui solitamente segue un periodo di scazzo che per la fortuna di chi mi sta intorno passa rapidamente.
E' come se avessi voglia di lasciare un'impronta di me stesso sulla faccia della Terra; una sorta di protagonismo buono, se mi si concede la definizione.
sabato, gennaio 06, 2007
domenica, dicembre 24, 2006
mercoledì, dicembre 20, 2006
La faccia della Morte ha caratteristiche inconfondibili, identiche su ogni angolo del Pianeta.
Il destino gioca brutti scherzi, nei momenti meno adatti, senza neanche avvisare.
Ho mal di testa.
Non che non si sappia che ci siano momenti del genere; almeno, ci si aspetta un "minimo preavviso", un buon motivo per iniziare a mettersi l'anima in pace.
Ho mal di testa.
Farsene una ragione diventa il modo più inutile con cui sprecare neuroni ed energie. Non potendo spegnere il cervello ed anima a comando, però, succede di cadere nel limbo dei "se" e dei "ma" con poche vie d'uscita.
Ho mal di testa.
Alla fine si finisce con il dire una serie di ovvietà galattiche, ma è l'unica cosa che ti rimane. Dodici ore non bastano ad assimilare; l'impressione, però, è che ci vorrà parecchio tempo.
Ho mal di testa.
Non ho fatto in tempo a realizzare la mia nuova situazione, le prospettive, i nuovi problemi da affrontare. Mi è piombata sulla testa una realtà di granito dal sapore ferroso di sangue.
Ho mal di testa.
E un senso di nausea per questa vita del cazzo.
Grazie Nonna. Per quello che hai fatto prima e quello che potrai fare ora. Per tutte le mele sbucciate, le parole storpiate, le cazziate fatte ridendo, le piccole sistemazioni ai vestiti, i pranzi e le cene, e tutto il resto. Spero almeno di averti dato una soddisfazione ieri.
Salutami gli altri.
Il destino gioca brutti scherzi, nei momenti meno adatti, senza neanche avvisare.
Ho mal di testa.
Non che non si sappia che ci siano momenti del genere; almeno, ci si aspetta un "minimo preavviso", un buon motivo per iniziare a mettersi l'anima in pace.
Ho mal di testa.
Farsene una ragione diventa il modo più inutile con cui sprecare neuroni ed energie. Non potendo spegnere il cervello ed anima a comando, però, succede di cadere nel limbo dei "se" e dei "ma" con poche vie d'uscita.
Ho mal di testa.
Alla fine si finisce con il dire una serie di ovvietà galattiche, ma è l'unica cosa che ti rimane. Dodici ore non bastano ad assimilare; l'impressione, però, è che ci vorrà parecchio tempo.
Ho mal di testa.
Non ho fatto in tempo a realizzare la mia nuova situazione, le prospettive, i nuovi problemi da affrontare. Mi è piombata sulla testa una realtà di granito dal sapore ferroso di sangue.
Ho mal di testa.
E un senso di nausea per questa vita del cazzo.
Grazie Nonna. Per quello che hai fatto prima e quello che potrai fare ora. Per tutte le mele sbucciate, le parole storpiate, le cazziate fatte ridendo, le piccole sistemazioni ai vestiti, i pranzi e le cene, e tutto il resto. Spero almeno di averti dato una soddisfazione ieri.
Salutami gli altri.
sabato, dicembre 16, 2006
“ il buio e l'attesa
hanno lo stesso colore ”
E di colori, attualmente, non ne vedo neanche mezzo.
E' tutta una confusione, un arcobaleno spento; come quando giochi con le tempere e a furia di mischiare ti ritrovi quella tinta indefinita, parente del nero.
Sono ancora in una fase di standby, in attesa di dare un senso ai dubbi che mi accompagnano in questo periodo.
Beh, se da un lato spero di fornire a me stesso delle risposte (valide), dall'altro considero la possibilità che ho di poter dimenticare, in gran parte della giornata, quello che mi frulla per la testa, dato che sono impegnato dalla mattina alla sera. Dopo? Dopo si vedrà.
venerdì, dicembre 15, 2006
giovedì, dicembre 07, 2006
Iscriviti a:
Post (Atom)




