lunedì, maggio 07, 2007

diamo un nome alle cose / 1

Amare una persona non significa soltanto volerle bene, ma anche - e forse soprattutto - non volerle male. Le due condizioni, per quanto opposte possano sembrare, sono entrambe necessarie, a meno che non si voglia vivere di finzione e prese in giro fino alla rottura. E questo non rientra nei miei desideri. Non sono egoista (ecco che intendo per non volerle male).



a||re
v.tr.
FO
1a provare amore per qcn., voler bene: a. i figli, gli amici, i genitori
1b essere innamorato: a. follemente, disperatamente qcn., a. il fidanzato; provare attrazione fisica per qcn. | fare l’amore: la amò per tutta la notte | anche ass.: un uomo che ha molto amato, che sa a.
1c provare un sentimento spirituale o religioso di amore o carità: a. Dio, a. il prossimo, a. i propri nemici
1d considerare come valore supremo: a. la libertà, la giustizia
2 provare attaccamento per qcs., essere affezionato: a. la propria casa, i propri libri, il proprio gatto
3 prediligere, provare interesse: a. la buona cucina, il cinema, la musica di Mozart
4 desiderare, volere: a. il quieto vivere | seguito da infinito o da proposizione oggettiva: preferire, volere: ama vivere tranquillo; amerei che tu fossi sincero
5 spec. di piante, richiedere particolari condizioni ambientali: l’ibisco ama la luce



Bene. A parte il quinto significato (!), quando scrivo che l'Amo intendo esattamente tutto questo. E non so perchè non venga sottinteso, ma AMARE e RITENERE BRUTTO / INSOPPORTABILE / ALTRO DI CATTIVO (...) qualcuno sono concetti che si escludono.