venerdì, agosto 31, 2012

Sehnsucht ‹∫éen∫ukħt› s. f., ted. [comp. di (sich) sehnen «desiderare» e Sucht «brama»]. – Brama, desiderio struggente di un bene irraggiungibile: una vera e propria Sehnsucht, quell’aspirazione impastata di lagrimosa inutilità (De Lollis).

martedì, agosto 28, 2012

lunedì, maggio 28, 2012

Sei sfortunato se inciampi e perdi la corriera o se ti cade un ramo sulla testa quando passi sotto un albero. Quando accadono cose importanti, anche cose che fanno soffrire, non è sfortuna: è la tua vita e devi solo trovare il modo per continuare, al meglio. E per quanto riguarda la solitudine non lasciarti spaventare dalla parola. [...] La solitudine nasce quando non respiri abbastanza, quando non ti accorgi dei cambiamenti e quando hai un unico sogno che bussa tutte le notti nella tua testa. Non ti scrivo, quindi, perché mi sento sola. Ti scrivo e vorrei parlarti perché tu ti convinca di non essere sola. Per allontanare da te quest'idea sbagliata. Se ami te stessa, ami la vita e la vita non ci lascia mai soli. Stanchi, a volte, ma mai soli. --- Da "se ti abbraccio non aver paura" di Fulvio Ervas.

lunedì, maggio 07, 2012

Soldi soldi soldi per andare via lontano dall'agonia, dalla pazzia, dalla polizia che smania sempre di portarti via Comprare scarpe nuove una macchina che vale gran riserva color caviale sul tavolino di marzapane non comprerò più cordiale al discount della statale N.3 Ballerine danzano sul lucido parquet vassoio ripieno di cliché vassoio che gocciola sul cachè lascialo lì sul mio divino divano firmato di fino di pelle di uomo coperto d'erto sono un esperto di archi e tetture, di architetture ma le tette, maledette a me piacciono di più Manicure per vezzo pedicure per l'olezzo non sono avvezzo a guardare il prezzo nelle vetrine delle burine comprerò men che nulla ed un botton (parapa ponzi ponzi pò) Questa taverna piena d'infami che sembrano scesi tutti dai rami diventerà un circolo onesto non uscirà pesto nessuno smetteremo di spegnere il fumo spartire un pò per uno buon profumo sulla pelle finalmente facce belle son porcari ma brutti rari questi bari dei miei compari amici miei Le gocciola sul lucido parquet vassoio ripieno di cliché vassoio che gocciola sul cachè lascialo lì per tutto il dì sulle sedie da biennale sembra Natale col capitale l'addominale non fa più male pance vuote, gambe corte volutamente sono contorte le ambizioni degli artisti buffoni di corte fan buffi a carte beffati dal vino non hanno un quattrino Sarò prodigo, sono un esperto di miseri e corde, di misericordie ma le scorte, nelle sporte a me piacciono di più Questi borghesi cuccioli, cuccioli riccioli, riccioli pieni di spiccioli con le bocche a somiglianza del buchino sotto la panza della gallina del contadino che essendo mio cugino vive da latifondista con una lista parlamentare tanto a parlare lui ci sa fare costruire una pista privata capolista la squadra comprata per niente rubata sarà la partita si sa chi più paga e pur chi più spera e chi spara di più Dicevo i borghesi spiriti illesi sempre tesi a leggere tesi arnesi difesi da forse palesi vulnerabili arresi e sospesi a pesi d'oro tutti in coro davanti alle cifre da me elargite chineranno la testa un po' e baceranno come si dice pure lo zero del mio popò Dolori e dollari mezzadri e nobili ciurme di poveri ancorate alla baia del whisky sulla sponda chiamata bicchiere se io muoio tu te ne infischi che da sempre lo piazzi nel sedere se l'oste al vino ci ha messo l'acqua noi s'annacquano

martedì, marzo 27, 2012


Il mondo è pieno di vittime delle passioni non sincronizzate.


(Ernest Hemingway)


domenica, gennaio 15, 2012

La gente si ama a vicenda, senza saper nulla dell’amore: é come se dei mendicanti chiedessero l’elemosina tra di loro, pensando che l’altro sia un imperatore. Entrambi pensano la stessa cosa: "l’altro è un imperatore". Ma entrambi sono mendicanti, prima o poi la realtà si manifesterà e allora ci sarà infelicità e sofferenza. Allora penserai di essere stato ingannato: “Questo mendicante ha cercato di spacciarsi per un imperatore!”, ma questa è una vera assurdità. Eri tu che pensavi a lui come un imperatore; e la situazione è identica anche sull’altro versante: l’altro pensa che l’hai ingannato, spacciandoti per un imperatore, mentre sei solo un mendicante. Quando entrambi i mendicanti scoprono di essere solo dei mendicanti, cos’altro possono fare se non essere furiosi, esplodere di rabbia, aggredirsi a vicenda, odiarsi a morte? (Osho)

lunedì, dicembre 12, 2011

Sì, al di là della gente
ti cerco.
Non nel tuo nome, se lo dicono,
non nella tua immagine, se la dipingono.
Al di là, più in là, più oltre.

Al di là di te ti cerco.
Non nel tuo specchio e nella tua scrittura,
nella tua anima nemmeno.
Di là, più oltre.

Al di là, ancora, più oltre
di me ti cerco. Non sei
ciò che io sento di te.
Non sei
ciò che mi sta palpitando
con sangue mio nelle vene,
e non è me.
Al di là, più oltre ti cerco.

E per trovarti, cessare
di vivere in te, e in me,
e negli altri.
Vivere ormai di là da tutto,
sull'altra sponda di tutto
- per trovarti -
come fosse morire

[Pedro Salinas]

giovedì, dicembre 01, 2011

ci sono parole //
che ti fanno esplodere //
come bombe //
dentro //
tutto rotto //

lunedì, ottobre 31, 2011

Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.

(John Keating tratto da Walden, vita nei boschi di Henry David Thoreau)

lunedì, ottobre 10, 2011

La linea d'ombra




La linea d'ombra / la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo / a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo / mi offrono un incarico di responsabilità / portare questa nave verso una rotta che nessuno sa / è la mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria / ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto / mi giro e mi rigiro sul mio letto / mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome / il fondo del caffè confonde il dove e il come / e per la prima volta so cos'è la nostalgia la commozione / nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione / per ogni strappo un porto / per ogni porto in testa una canzone / è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione / senza preoccupazione soltanto fare ciò che c'è da fare e cullati dall'onda notturna sognare la mamma... il mare.
Mi offrono un incarico di responsabilità / mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante / mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante / il pensiero della responsabilità si è fatto grosso / è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato / saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto / di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura / cosa sarò dove mi condurrà la mia natura? La faccia di mio padre prende forma sullo specchio / lui giovane io vecchio / le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio "la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione" / arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione / e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione / guardando il cielo un senso di oppressione / ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà / che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto / e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera / dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera / ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare / mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo / l'astrologia che mi racconta il cielo / galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare / ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare / Mi offrono un incarico di responsabilità / non so cos'è il coraggio / se prendere e mollare tutto / se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare / provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare / portato questo carico importante a destinazione / dove sarò al riparo dal prossimo monsone / mi offrono un incarico di responsabilità / domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire / getterò i bagagli in mare studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte / e quando passerà il monsone dirò / levate l'ancora / diritta avanti tutta / questa è la rotta / questa è la direzione / questa è la decisione.

Lorenzo Cherubini

mercoledì, settembre 14, 2011



Mio Amore,
Mio dolce, Mio meraviglioso Amore,

Dall'alba chiara finché il giorno muore
Ti Amo [ancora sai],
Ti Amo


giovedì, luglio 07, 2011

I see that smile
I see that smile
I see that smile on your face
We fly everywhere
I see that smile on you face

I see you laugh
I see you dance
I take that away every day
We see you cry
Turn your hear
Then we slap your face
Bow down, bow down, bow down to live your life
Bent down, bent down, bent down like that and smile
Head high, head high, head high you got to smile
Head high, head high, head high you got to smile

I see you try
I see you fail
Some things 'll never change
We hear you cry
We hear you wail
We steal that smile from your face
Bow down, bow down, bow down to live your life
Head down, head down, head down, hide that smile
Head high, head high, head high you got to smile
Head high, head high, head high like a song you like

venerdì, gennaio 28, 2011

domenica, gennaio 23, 2011

Ciao Papà