domenica, agosto 30, 2015

Perché alla fine
Chi si appartiene si ritrova
Anche dopo che ci si è persi quasi del tutto

F. Maneli

martedì, agosto 25, 2015

Quando la gente mi dà ragione comincio a sospettare di aver sbagliato tutto.

O. Wilde

lunedì, agosto 24, 2015

E fidati delle cose chiare,
Non delle cose ovvie.

Di quelle luminose,
Non di quelle illuminate.

Di chi capisce poco,
E non ha visto tutto.

Ché scoprire è meglio che capire,
Capire è meglio che spiegare.

Fidati di chi non si vergogna di cantare come gli viene,
E non delle canzoni.

Di chi ha messo la testa a posto
E non ricorda dove.

Di chi balla per la strada
Soprattutto quando piove.

giovedì, agosto 20, 2015

mercoledì, agosto 19, 2015

sabato, luglio 25, 2015

"E tu cos'eri per lei?"

"Io le ho voluto bene sul serio."

"Bene sul serio? Semplicemente te ne eri ammalato, ne avevi bisogno, hai fatto di tutto per averla, in modo bestiale ma l'hai fatto. Ma la consideravi una disgrazia, è vero o no che la consideravi una disgrazia?"

"Era, una disgrazia."

"E questo lo chiami amore?"

Dino Buzzati, Un amore

giovedì, luglio 23, 2015

Che cos'ho imparato sull'amore?

Quello che ho imparato sull'amore è che l'amore esiste.

[...] Non dimentichiamo mai le persone che abbiamo amato, perché rimangono sempre con noi; qualcosa le lega a noi in modo indissolubile, anche se non ci sono più.

Ho imparato che ci sono amori impossibili, amori incompiuti, amori che potevano essere e non sono stati.

Ho imparato che è meglio una scia bruciante, anche se lascia una cicatrice: meglio l'incendio che un cuore d'inverno.

F. Ozpetek - Rosso Istanbul

venerdì, luglio 17, 2015

Quando la gente mi chiede cosa vuol dire amare,
abbasso gli occhi per paura di ricordare

J. Morrison

domenica, luglio 12, 2015

Quando sei davanti a due decisioni, lancia in aria una moneta. Non perché farà la scelta giusta al posto tuo, ma perché - nell'esatto momento in cui essa è in aria - saprai improvvisamente in cosa stai sperando di più.

B. Marley

martedì, luglio 07, 2015

Se non hai la birra puoi sempre trovare del vino o del whiskey o delle sigarette,
Ma se non hai amore non hai un cazzo.

C. Bukowski

lunedì, luglio 06, 2015

Ti meriti un amore che ti voglia spettinata,
con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,
con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.

Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura,

in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te,

che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.


Ti meriti un amore che voglia ballare con te,

che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi,

che non si annoi mai di leggere le tue espressioni.


Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti,

che ti appoggi quando fai il ridicolo,

che rispetti il tuo essere libero,

che ti accompagni nel tuo volo,

che non abbia paura di cadere.


Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie

che ti porti l’illusione,

il caffè
 e la poesia.

Frida Kahlo

domenica, luglio 05, 2015

Peggio di una storia finita male c'è solo una storia rimasta a metà.

Una storia mai vissuta, in cui aspettative e potenziali avrebbero combaciato, ma di cui non hai mai avuto certezza.

Peggio, molto peggio.


lunedì, giugno 29, 2015

domenica, giugno 21, 2015

1, 2, 1, 2, 3, 4
(whistle)
Shed a tear 'cause I'm missin' you
I'm still alright to smile
Girl, I think about you every day now
Was a time when I wasn't sure
But you set my mind at ease
There is no doubt
You're in my heart now
Said, woman, take it slow
It'll work itself out fine
All we need is just a little patience
Said, sugar, make it slow
And we come together fine
All we need is just a little patience
(patience)
Mm, yeah
I sit here on the stairs
'Cause I'd rather be alone
If I can't have you right now
I'll wait, dear
Sometimes I get so tense
But I can't speed up the time
But you know, love
There's one more thing to consider
Said, woman, take it slow
And things will be just fine
You and I'll just use a little patience
Said, sugar, take the time
'Cause the lights are shining bright
You and I've got what it takes
To make it
We won't fake it,
I'll never break it
'Cause I can't take it
(whistle)
...little patience, mm yeah, mm yeah
Need a little patience, yeah
Just a little patience, yeah
Some more patience, yeah
Need some patience, yeah
Could use some patience, yeah
Gotta have some patience, yeah
All it takes is patience
Just a little patience
Is all you need
I BEEN WALKIN' THE STREETS AT NIGHT
JUST TRYIN' TO GET IT RIGHT
HARD TO SEE WITH SO MANY AROUND
YOU KNOW I DON'T LIKE
BEING STUCK IN THE CROWD
AND THE STREETS DON'T CHANGE
BUT BABY THE NAME
I AIN'T GOT TIME FOR THE GAME
'CAUSE I NEED YOU
YEAH, YEAH, BUT I NEED YOU
OO, I NEED YOU
WHOA, I NEED YOU
OO, ALL THIS TIME


sabato, giugno 20, 2015

La vita è come il caffè.
Puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi, ma se lo vuoi far diventare dolce devi girare il cucchiaino.
A stare fermi non succede niente.

A. Zanardi

lunedì, giugno 15, 2015

Chi più in alto sale, più lontano vede;
chi più lontano vede, più a lungo sogna

F. Bonaiti

lunedì, giugno 08, 2015

Senza amore non siamo niente.

Senza avere qualcuno a cui rivolgere un pensiero la mattina, a cui riportare un regalo rientrando da una tournée, a cui dedicare la buonanotte senza stancarsi di farlo, senza regalarsi un posto dove essere sempre al sicuro.

Senza questo si è un po' meno vivi.

Se una donna esce dalla mia ispirazione, esce anche dalla mia vita.

[Anonimo]

lunedì, giugno 01, 2015

Condividere.

Non post su Facebook, né foto su Instagram.

Condividere, intendo.
"Dividere" la tua vita "con" qualcuno.

Cose che ti capitano. Pensieri. Gioie. Dolori.
Tentativi, non importa se vincenti o falliti.

Per ridere, quando si può; o per piangere, quando capita di non resistere.

Condividere con le persone giuste.
Con quelle che meritano.
Con quelle che ami.

martedì, maggio 19, 2015

Alle donne basta un attimo, un attimo solo:
una mossa, uno sguardo, una parola abbozzata.

E in quell'istante avranno capito tutto.

lunedì, maggio 18, 2015

L'amore è saggio; l'odio è folle.
Dobbiamo imparare a tollerarci.
Solo così possiamo vivere insieme e non morire insieme.

Love is wise; hatred is foolish.
We have to learn to tolerate each other.
We can only live together in that way.

[B. Russell]

mercoledì, maggio 06, 2015

Ho passato la vita
 a guardare gli occhi della gente,

  è l'unico luogo del corpo
   dove forse esiste ancora un'anima.


José Saramago

giovedì, aprile 23, 2015

lunedì, aprile 20, 2015

-Voglio solo essere felice, dici che me lo merito?
-Io credo di sì – rispose lui guardandola negli occhi verdi.
-E tu? Che cosa vuoi?
-Io voglio soltanto bere con te il primo caffè del mattino, mi basta questo. Ma dev’essere ogni mattina per il resto della nostra vita. Ti va?

Diego Galdino, Il primo caffè del mattino

lunedì, marzo 30, 2015

lunedì, marzo 02, 2015

Starsailor - Four to the floor

Four to the floor I was sure, never seeing clear,
I could have it all whenever you are near.
Four to the floor I was sure, she would be my girl,
We'd rent a little world, have a little girl.

 

domenica, febbraio 15, 2015

Cosa aspetti?

In media, nella tua vita, festeggerai il tuo compleanno con 17 milioni di persone.
Durante gli anni della scuola avrai una media di 17 amici, che diventeranno 2 quando arriverai a 40 anni.
Riderai circa 18 volte al giorno, e camminerai l'equivalente di 3 volte la circonferenza della Terra.
Mangerai 30 tonnellate di cibo, berrai oltre 9000 tazze di caffè.
In media, passerai 10 anni al lavoro, 20 anni dormendo, 3 anni seduto al bagno.
7 mesi imbottigliato nel traffico, 2 mesi in attesa al telefono e 12 anni davanti alla TV.

Ti rimane da vivere circa un quinto della tua vita...
Cosa aspetti?
Non esiste prospettiva
Senza due punti di vista

lunedì, gennaio 26, 2015

03:57

Un breve scambio di messaggi e decisero di vedersi.

Si incontrarono al solito bar.
Come sempre, lei tardò di qualche minuto.
Lui sapeva che l'avrebbe attesa, era una garanzia.
Le donne si fanno attendere.

[...]

Si salutarono. Ciao-ciao, un paio di battute, entrarono nel locale.

Accomodati al tavolino, dopo uno scambio di "come stai?" buttati lì, ordinarono la consumazione. E quel momento sancì l'inizio della chiacchierata, quella vera.

Lei era bella come il sole, lui imbarazzato tanto per cambiare. Non avrebbe voluto perderla. La sincerità che aveva usato nel raccontarle gli ultimi mesi di vita l'aveva lasciato in qualche modo disarmato.

[...]

Sta di fatto che si spiegarono, si raccontarono i perché e i percome delle azioni e delle reazioni che avevano avuto. Questioni di tempistiche, di modi di fare, di posizioni, di coraggio mancato, dell'aver saltato i giochi uomo-donna, di rispetto, di messaggi non scritti, frasi non dette, frasi dette troppo, dell'amore, del fare l'amore, del non fare niente; questioni di fiducia, di essersi lanciati tanto, di non essersi lanciati affatto, di non sapere come comportarsi, di comportarsi e basta, di tempo volato, di tempo mancato, di abbracci, di baci, di carezze, di lasciarsi andare; questioni di cosa vuoi dalla vita, di cosa ti trovi nella vita, di come la affronti 'sta vita, di avremmo dovuto conoscerci meglio, di sapersi da sempre, di non sapere nulla, di sapere poco, di sapere troppo.

[...]

Si guardavano.
E pure quando erano in silenzio, vicini, si parlavano.
Addirittura forse si capivano di più.
Tanto che a lei, ad un certo punto, scappò la verità.

"Ma perché discutiamo?"

"Che ne so perché discutiamo? Vorrei sentirti, saperti accanto, dividere quel pezzo di vita insieme che era pronta all'uso e che stiamo cestinando", pensò lui. Ma due ore dopo.

[...]

Per quanto possibile, alla fine si chiarirono.
Tornando al punto di partenza, come in uno strano gioco dell'oca.

La situazione doveva evidentemente apparire ridicola agli occhi degli altri attorno che li guardavano come a dire "ma cosa state aspettando?", e non era la prima volta. Loro se ne accorgevano puntualmente.

[...]

Pagarono il conto, uscirono e raggiunsero l'auto di lei.

Si abbracciarono.
Una volta, poi un'altra ancora.
Si baciarono.

[...]

"Allora ciao..."
"Ciao..."

Lei entrò in macchina.
Lui la salutò ancora, poi non si voltò dietro.

Montò sulla sua auto e iniziò a girare senza una mèta.
Le scrisse.

"Grazie"
"Grazie a te...", la risposta.

Erano entrati l'uno nella vita dell'altro, dopo tutto.

---

G

lunedì, gennaio 19, 2015

La quiete dell'anima giova purché non si converta in stupida indifferenza o in colpevole egoismo

J. P. B. Delessert

mercoledì, gennaio 14, 2015

Nessuna certezza

È come se
Ogni parola che
    parla d'amore
Diventi musica

Vorrei uscire stanotte
Dimenticare il tuo nome

Manda via
    la solitudine


domenica, gennaio 11, 2015

La semplicità

  Ma quando è successo? Quando, precisamente, si è consumata la spaccatura insanabile? Non possiamo continuare a far finta di niente e a non domandarcelo. Perché è successa una cosa enorme e dolorosa. Perché, quando riguardo quelle sette foto di mia madre, provo una nostalgia così mostruosa che vorrei morire di morte naturale lì lì senza troppi grilli per la testa? Vedo quelle sette foto dove io non ci sono. Non è una nostalgia prevedibile, diciamolo subito. Non è mancanza d'affetto di una madre che non esiste più. Non sono le recriminazioni sentimentali di un figlio a parlare. Non è questo. È altro. È il contenuto di quelle foto che mi sconvolge i sensi. Che sconvolge anche i sensi vostri perché anche voi ce le avete quelle foto, uguali sebbene diverse. Io, per quanto riguarda me stesso, lo so cos'è. Lo so cosa mi fa piangere sempre, ininterrottamente, anche mentre vado a comprarmi le sigarette o fingo di ridere alle battute di un amico. Lo so. È che in quelle foto alberga una cosa che poi a noi non è più appartenuta. La semplicità. In quelle cazzo di foto c'è, in tutto e per tutto, un concetto di vita semplice che a noi è sfuggito totalmente. Rendendoci l'esistenza un groviglio artificioso così scadente, ma così scadente.
  C'è, nelle foto delle nostre madri, il piacere genuino e purificato della vita. Un godimento continuo quando le cose stanno così. Tutta la semplicità che rende la vita accettabile. Accettabile, un sinonimo di felicità. Perché semplice non vuol dire elementare. Eh no cazzo, non confondiamo concetti simili ma diversi anni luce tra loro. È come se tutto ad un tratto, come in un complotto silenzioso ordito da noi stessi, ci fossimo messi a pensare che semplice volesse dire banale. Frantumando, in pochi istanti, uno stile di vita decente e vincente.
  Che danni inenarrabili siamo stati in grado di eseguire.


Da "Hanno tutti ragione", di P. Sorrentino

domenica, gennaio 04, 2015

Le emozioni passano, i sentimenti vanno coltivati.


L'amore non è un oggetto preconfezionato e pronto per l'uso. È affidato alle nostre cure, ha bisogno di un impegno costante, di essere ri-generato, ri-creato e resuscitato ogni giorno. […] ma l'amore ripaga quest'attenzione meravigliosamente.


Zygmunt Bauman

venerdì, gennaio 02, 2015

sabato, dicembre 20, 2014

La felicità è una scelta quotidiana.

Non la trovi in assenza di problemi.
La trovi nonostante i problemi.

S. Littleword

giovedì, dicembre 18, 2014

Mi dissero che per farla innamorare dovevo farla ridere,
Ma ogni volta che rideva m'innamoravo io.

T. Ferraris

mercoledì, dicembre 17, 2014

Vorrei dire:

Dal momento che la chimica ha fatto il suo,
Dato che ci siamo contagiati e siamo infetti l'una dell'altro,
E gli abbracci, i sorrisi, gli imbarazzi e tutte le cose non dette,
E pure quelle dette, ché comunque ci sono e ci saranno, vivaddio

Dico:

Considerato tutto ciò,
Ma viverci e basta?

---
G

lunedì, dicembre 15, 2014

Unica

Si dice che ci vuole molto per conquistare la fiducia di qualcuno, e poi un attimo per perderla.
Non solo questo è vero, ma lo è a livelli diversi; così che quando pensavi di saperlo già lo devi imparare di nuovo.


Tu
Sei

In un gesto,
In uno sguardo,
Nel suono della tua voce,
Nelle curve dolci del tuo corpo.

Nelle paure,
La voglia di spensieratezza.
Nei pensieri più nascosti,
L'andare e venire, come le onde del mare.

Così
Solo tu

---
G



martedì, dicembre 09, 2014

A ship in port is safe,
But this is not what ships are built for.

Sail out to sea and do new things.

Una nave nel porto è al sicuro,
Ma le navi non sono fatte per star ferme.

Navigate in mare aperto e scoprite nuovi mondi.


G. M. Hopper

giovedì, dicembre 04, 2014

Scrivere

Questa frase contiene cinque parole.

Ed ecco altre cinque parole. Frasi così vanno bene, eh. Ma troppe insieme diventano monotone. Fa' attenzione a cosa succede. La scrittura così è noiosa. Queste parole sembrano un ronzio. Quasi come un disco rotto. L'orecchio ha bisogno di varietà.

Adesso ascolta.

Cambiando la lunghezza delle frasi, creo... Musica. Sì, musica! La scrittura è come un canto. Essa può avere un ritmo piacevole, come una cadenza, un'armonia. E sto utilizzando frasi di media lunghezza.

Altre volte poi, quando sarò certo che il lettore è riposato, potrò impegnarlo in una frase di lunghezza considerevole, una frase che s'infiamma energica e che monta con l'impeto di un crescendo, di un rullo di tamburi, del fragore dei piatti - una frase che lasci intendere: ascoltami, ciò che dico è importante!

Gary Provost

martedì, dicembre 02, 2014

Ti sento

Il volersi bene si costruisce. Ma l’amore quello vero, no.
L’amore lo senti immediato, non ha tempo.

É dire “ti sento”.

Un contatto di pelle, un abbraccio, un bacio.
Mantenersi, il mio verbo preferito, tenersi per mano.
Ti può bastare per la vita intera, un attimo, un incontro.

Rinunciarvi è folle, sempre e comunque.

Erri De Luca, I pesci non chiudono gli occhi

mercoledì, novembre 26, 2014

man o to (me and you)

Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto.

Allora levate l'ancora,
abbandonate i porti sicuri,
catturate il vento nelle vostre vele.

Esplorate.
Sognate.
Scoprite.

Mark Twain

lunedì, novembre 24, 2014

Nulla è sicuro, ma scrivi

Traducendo Brecht

Un grande temporale
per tutto il pomeriggio si è attorcigliato
sui tetti prima di rompere in lampi, acqua.
Fissavo versi di cemento e di vetro
dov’erano grida e piaghe murate e membra
anche di me, cui sopravvivo. Con cautela, guardando
ora i tegoli battagliati ora la pagina secca,
ascoltavo morire
la parola d’un poeta o mutarsi
in altra, non per noi più, voce. Gli oppressi
sono oppressi e tranquilli, gli oppressori tranquilli
parlano nei telefoni, l’odio è cortese, io stesso
credo di non sapere più di chi è la colpa.

Scrivi mi dico, odia
chi con dolcezza guida al niente
gli uomini e le donne che con te si accompagnano
e credono di non sapere. Fra quelli dei nemici
scrivi anche il tuo nome. Il temporale
è sparito con enfasi. La natura
per imitare le battaglie è troppo debole. La poesia
non muta nulla. Nulla è sicuro, ma scrivi.

[Franco Fortini]

sabato, novembre 22, 2014

A te che ostinatamente non dai retta al tuo cuore, sei testarda, orgogliosa e pensi di risolvere con gli artifici della mente il tuo bisogno d'amore.

[...]

L'amore vive delle leggi della vita, nella gioia e nel dolore: chi tenta di mettersi al riparo verrà prima o poi stanato dal suo bunker esistenziale e condannato a vivere una vita sicura sì, ma nell'infelicità e nel rimpianto.

P. Tartaglia

giovedì, novembre 06, 2014

- Ogni individuo è vittima della propria maledizione. Qual è la sua, Signor Dog?
- Mi appassiono facilmente.


Ribellarsi al proprio destino
è un'illusione

mercoledì, novembre 05, 2014

Amare è un'avventura senza mappa né bussola
dove solo la prudenza porta fuori strada

R. Gary

martedì, novembre 04, 2014

Tend / to what you wish to grow
It will only burgeon with your love

Prendetevi cura / di ciò che desideriate cresca
Germoglierà solo con il vostro amore

domenica, novembre 02, 2014

giovedì, ottobre 30, 2014

Bisognerebbe tentare di essere felici non foss’altro che per dare l’esempio.

Jaques Prévert

martedì, ottobre 28, 2014

Ma l'animale che mi porto dentro
Non mi fa vivere felice mai
Si prende tutto, anche il caffè
Mi rende schiavo delle mie passioni
E non si arrende mai
E non sa attendere
E l'animale che mi porto dentro vuole te
 
 

domenica, ottobre 26, 2014

La manifesta incapacità di stringere e mantenere relazioni tra due esseri umani, quelle con la erre maiuscola intendo, è il fallimento in termini della specie umana.

venerdì, ottobre 24, 2014

Nel mondo di Alice

perderei la fede se sapessi cosa vuoi
ma quando sei con me mi sento fragile

ai margini del mondo, m’hai già dimenticato
è tutto inutile, se questo ti è bastato

certi giorni piove, ti allontani e allora senza noia né dolore dici “io non ho paura”
provo a chiederti di più, nemmeno una parola, ma sarò qui tutto il tempo ad aspettarti ancora

cerco nel silenzio almeno una risposta ma
non riesco a dirti “solo questo non mi basta”
nel tuo mondo alice solo una parola
nel tuo mondo basta per non restare sola

io senza scuse mi rovino dentro
senza la tua pelle piango solitudine
è troppo lento il sangue nel mio corpo stanco
resta tutto il tempo a chiedermi cos’ho sbagliato

e di notte sogno il bello delle gambe tue
se puoi ancora dimmi cosa resterà di noi

nel tuo mondo alice solo una parola [può]
nel tuo mondo basta per non restare sola

 

mercoledì, ottobre 22, 2014

Protocollo 882

Repost di Gianni Solla

Protocollo 882

Ho mandato il mio curriculum al tuo cuore,
mi ha detto: si metta in fila,
mi ha detto: molti hanno lasciato questo lavoro,
mi ha detto: non abbiamo l’assicurazione per i danni,
mi ha detto: il contratto verrà rinnovato ogni mattina.


qui il link originale

giovedì, ottobre 16, 2014

Verresti?

Resisteresti poco, al freddo senza l’afa estiva ma sarebbe un’esperienza diversa, no?

Poi ti riporterei indietro, come è giusto che sia.
Ma per un po’ ti porterei con me.
Ti racconterei le cose che non avrò il tempo di finire di dirti.
Solo per quello, per trovare il modo che duri di più.
Ti farei guardare il mare freddo, così apprezzeresti il tuo.
Ti farei una foto e la lascerei nel cassetto per le volte che avrò voglia di guardarti con i capelli scompigliati e il sorriso accennato.
Mangeremo e dormiremo poco perché non ci sarebbe il tempo; tutto quello che vorresti cercherei di dartelo.
Ti farei esprimere un desiderio e lo esaudirei. Solo uno, perché tre non sarei capace.
Ti farei almeno un paio di domande scomode, perché così ti fideresti di me; perché così, se ti telefonassi almeno una volta, sussulteresti un pochino e quando deciderai di andare via, ci sarà almeno una volta in cui vorrai tornare.

Vorrei che ti fossi innamorata di me, per chiedermi di restare. Ma forse tu impieghi tanto per innamorarti e allora è per questo che vorrei portarti con me: per farti innamorare.

Verresti?

venerdì, agosto 01, 2014

Dreams are made of this

Una telefonata, noi che parliamo, voglia di vederci, tuo nipote con me, fiducia inaspettata, gioia, decidere come fare, volersi, volere un figlio. Un sogno, poi la sveglia.

venerdì, febbraio 07, 2014

Betty said she prayed today
For the sky to blow away
Or maybe stay
She wasn't sure.



venerdì, dicembre 20, 2013

I know the pieces fit
'Cause I watched them fall away
Mildewed and smouldering
Fundamental differing
Pure intention juxtaposed
Will set two lovers' souls in motion
Disintegrating as it goes
Testing our communication
The light that feuled our fire then
Has burned a hole between us so
We cannot see to reach an end
Crippling our communication
I know the pieces fit
'Cause I watched them tumble down
No fault, none to blame
It doesn't mean I don't desire to
Point the finger, blame the other
Watch the temple topple over
To bring the pieces back together
Rediscover communication
The poetry
That comes from the squaring off between
And the circling is worth it
Finding beauty in the dissonance
There was a time that the pieces fit
But I watched them fall away
Mildewed and smouldering
Strangled by our coveting
I've done the math enough to know
The dangers of our second guessing
Doomed to crumble unless we grow
And strengthen our communication
Cold silence has
A tendency to
Atrophy any
Sense of compassion
Between supposed brothers
Between supposed lovers
I know the pieces fit

giovedì, luglio 11, 2013

Io sono qui /
ho sempre voglia di capire /
guardare intorno a me /
ancora sogni tra le mani

sabato, gennaio 05, 2013

Vivi

Cosa vuoi di più, entravamo
In quella casa senza tende,
senza niente dentro

E al centro su una sedia
Sopra il mondo ci amavamo
In un abbraccio sospirato come un ballo lento

E con le labbra morse e pallide c'inseguivamo
l'ultima nostra faccia

Vivi eravamo
Come aria semplice

Vivi eravamo
Come fuoco giovane
a cuore nudo

Vivi eravamo
Come acqua umile

Vivi come terra
fertile

martedì, ottobre 23, 2012

La rosa bianca (A. Bertolucci)

Coglierò per te l'ultima rosa del giardino
La rosa bianca che fiorisce nelle prime nebbie
Le avide api l'hanno visitata sino a ieri
Ma è ancora così dolce che fa tremare
È un ritratto di te a trent'anni
Un po' smemorata, come tu sarai allora

lunedì, ottobre 08, 2012

Ti ho sognata anche stanotte.

And I built a home
For you
For me

Until it disappeared
From me
From you

And now, it's time to leave and turn to dust

venerdì, agosto 31, 2012

Sehnsucht ‹∫éen∫ukħt› s. f., ted. [comp. di (sich) sehnen «desiderare» e Sucht «brama»]. – Brama, desiderio struggente di un bene irraggiungibile: una vera e propria Sehnsucht, quell’aspirazione impastata di lagrimosa inutilità (De Lollis).

martedì, agosto 28, 2012

lunedì, maggio 28, 2012

Sei sfortunato se inciampi e perdi la corriera o se ti cade un ramo sulla testa quando passi sotto un albero. Quando accadono cose importanti, anche cose che fanno soffrire, non è sfortuna: è la tua vita e devi solo trovare il modo per continuare, al meglio. E per quanto riguarda la solitudine non lasciarti spaventare dalla parola. [...] La solitudine nasce quando non respiri abbastanza, quando non ti accorgi dei cambiamenti e quando hai un unico sogno che bussa tutte le notti nella tua testa. Non ti scrivo, quindi, perché mi sento sola. Ti scrivo e vorrei parlarti perché tu ti convinca di non essere sola. Per allontanare da te quest'idea sbagliata. Se ami te stessa, ami la vita e la vita non ci lascia mai soli. Stanchi, a volte, ma mai soli. --- Da "se ti abbraccio non aver paura" di Fulvio Ervas.

lunedì, maggio 07, 2012

Soldi soldi soldi per andare via lontano dall'agonia, dalla pazzia, dalla polizia che smania sempre di portarti via Comprare scarpe nuove una macchina che vale gran riserva color caviale sul tavolino di marzapane non comprerò più cordiale al discount della statale N.3 Ballerine danzano sul lucido parquet vassoio ripieno di cliché vassoio che gocciola sul cachè lascialo lì sul mio divino divano firmato di fino di pelle di uomo coperto d'erto sono un esperto di archi e tetture, di architetture ma le tette, maledette a me piacciono di più Manicure per vezzo pedicure per l'olezzo non sono avvezzo a guardare il prezzo nelle vetrine delle burine comprerò men che nulla ed un botton (parapa ponzi ponzi pò) Questa taverna piena d'infami che sembrano scesi tutti dai rami diventerà un circolo onesto non uscirà pesto nessuno smetteremo di spegnere il fumo spartire un pò per uno buon profumo sulla pelle finalmente facce belle son porcari ma brutti rari questi bari dei miei compari amici miei Le gocciola sul lucido parquet vassoio ripieno di cliché vassoio che gocciola sul cachè lascialo lì per tutto il dì sulle sedie da biennale sembra Natale col capitale l'addominale non fa più male pance vuote, gambe corte volutamente sono contorte le ambizioni degli artisti buffoni di corte fan buffi a carte beffati dal vino non hanno un quattrino Sarò prodigo, sono un esperto di miseri e corde, di misericordie ma le scorte, nelle sporte a me piacciono di più Questi borghesi cuccioli, cuccioli riccioli, riccioli pieni di spiccioli con le bocche a somiglianza del buchino sotto la panza della gallina del contadino che essendo mio cugino vive da latifondista con una lista parlamentare tanto a parlare lui ci sa fare costruire una pista privata capolista la squadra comprata per niente rubata sarà la partita si sa chi più paga e pur chi più spera e chi spara di più Dicevo i borghesi spiriti illesi sempre tesi a leggere tesi arnesi difesi da forse palesi vulnerabili arresi e sospesi a pesi d'oro tutti in coro davanti alle cifre da me elargite chineranno la testa un po' e baceranno come si dice pure lo zero del mio popò Dolori e dollari mezzadri e nobili ciurme di poveri ancorate alla baia del whisky sulla sponda chiamata bicchiere se io muoio tu te ne infischi che da sempre lo piazzi nel sedere se l'oste al vino ci ha messo l'acqua noi s'annacquano

martedì, marzo 27, 2012


Il mondo è pieno di vittime delle passioni non sincronizzate.


(Ernest Hemingway)


domenica, gennaio 15, 2012

La gente si ama a vicenda, senza saper nulla dell’amore: é come se dei mendicanti chiedessero l’elemosina tra di loro, pensando che l’altro sia un imperatore. Entrambi pensano la stessa cosa: "l’altro è un imperatore". Ma entrambi sono mendicanti, prima o poi la realtà si manifesterà e allora ci sarà infelicità e sofferenza. Allora penserai di essere stato ingannato: “Questo mendicante ha cercato di spacciarsi per un imperatore!”, ma questa è una vera assurdità. Eri tu che pensavi a lui come un imperatore; e la situazione è identica anche sull’altro versante: l’altro pensa che l’hai ingannato, spacciandoti per un imperatore, mentre sei solo un mendicante. Quando entrambi i mendicanti scoprono di essere solo dei mendicanti, cos’altro possono fare se non essere furiosi, esplodere di rabbia, aggredirsi a vicenda, odiarsi a morte? (Osho)

lunedì, dicembre 12, 2011

Sì, al di là della gente
ti cerco.
Non nel tuo nome, se lo dicono,
non nella tua immagine, se la dipingono.
Al di là, più in là, più oltre.

Al di là di te ti cerco.
Non nel tuo specchio e nella tua scrittura,
nella tua anima nemmeno.
Di là, più oltre.

Al di là, ancora, più oltre
di me ti cerco. Non sei
ciò che io sento di te.
Non sei
ciò che mi sta palpitando
con sangue mio nelle vene,
e non è me.
Al di là, più oltre ti cerco.

E per trovarti, cessare
di vivere in te, e in me,
e negli altri.
Vivere ormai di là da tutto,
sull'altra sponda di tutto
- per trovarti -
come fosse morire

[Pedro Salinas]

giovedì, dicembre 01, 2011

ci sono parole //
che ti fanno esplodere //
come bombe //
dentro //
tutto rotto //

lunedì, ottobre 31, 2011

Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.

(John Keating tratto da Walden, vita nei boschi di Henry David Thoreau)

lunedì, ottobre 10, 2011

La linea d'ombra




La linea d'ombra / la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo / a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo / mi offrono un incarico di responsabilità / portare questa nave verso una rotta che nessuno sa / è la mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria / ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto / mi giro e mi rigiro sul mio letto / mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome / il fondo del caffè confonde il dove e il come / e per la prima volta so cos'è la nostalgia la commozione / nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione / per ogni strappo un porto / per ogni porto in testa una canzone / è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione / senza preoccupazione soltanto fare ciò che c'è da fare e cullati dall'onda notturna sognare la mamma... il mare.
Mi offrono un incarico di responsabilità / mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante / mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante / il pensiero della responsabilità si è fatto grosso / è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato / saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto / di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura / cosa sarò dove mi condurrà la mia natura? La faccia di mio padre prende forma sullo specchio / lui giovane io vecchio / le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio "la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione" / arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione / e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione / guardando il cielo un senso di oppressione / ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà / che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto / e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera / dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera / ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare / mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo / l'astrologia che mi racconta il cielo / galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare / ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare / Mi offrono un incarico di responsabilità / non so cos'è il coraggio / se prendere e mollare tutto / se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare / provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare / portato questo carico importante a destinazione / dove sarò al riparo dal prossimo monsone / mi offrono un incarico di responsabilità / domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire / getterò i bagagli in mare studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte / e quando passerà il monsone dirò / levate l'ancora / diritta avanti tutta / questa è la rotta / questa è la direzione / questa è la decisione.

Lorenzo Cherubini

mercoledì, settembre 14, 2011



Mio Amore,
Mio dolce, Mio meraviglioso Amore,

Dall'alba chiara finché il giorno muore
Ti Amo [ancora sai],
Ti Amo


giovedì, luglio 07, 2011

I see that smile
I see that smile
I see that smile on your face
We fly everywhere
I see that smile on you face

I see you laugh
I see you dance
I take that away every day
We see you cry
Turn your hear
Then we slap your face
Bow down, bow down, bow down to live your life
Bent down, bent down, bent down like that and smile
Head high, head high, head high you got to smile
Head high, head high, head high you got to smile

I see you try
I see you fail
Some things 'll never change
We hear you cry
We hear you wail
We steal that smile from your face
Bow down, bow down, bow down to live your life
Head down, head down, head down, hide that smile
Head high, head high, head high you got to smile
Head high, head high, head high like a song you like

Ciao Papà