venerdì, marzo 16, 2007

Riflessioni/1

Salone dell'auto di Ginevra. Cinque ore di giro, su e giu' per stand e piani, con spazi pieni di luce, gente incollata alle modelle e soprattutto una marea di macchine. La maggior parte delle quali inaccessibili ai piu'.

Ed è questo il punto: riusciro' ad avere mai qualcosa del genere? Non che mi interessi prettamente la macchina; mi riferisco piuttosto allo stile di vita che ci ruota attorno. Cambiare vita per cambiarne qualità? Si, e a che prezzo?



Come nuvole grigie piene di pioggia arrivate improvvisamente,
la confusione torna, e regna sovrana.

giovedì, marzo 15, 2007

Passione? Si, sicuramente.
Ce n'è, per forza.
Ma non è solo quello.

E' qualcosa di tremendamente forte.
Che mi spinge a dirle
"farò di tutto per te".

Solite frasi trite e ritrite?
Può darsi.
Ma sono cose che sento e mi spiace,
non so dirle in un altro modo.

mercoledì, marzo 07, 2007

No no non mi tratti con sufficienza non me lo merito. E' un caso solo un caso che siano cadute le mie regole e non le sue non faccia lo sbruffone con me signor Cocuzza.

Non è il comunismo quello che mi manca. A me manca il sogno comunista. Ogni uomo ha diritto ad un suo sogno. Io sono stato imbrogliato voglio essere risarcito! Cosa devo fare se io per vent'anni ho creduto che un milione di cinesi fossero educati felici e sorridenti solo perchè erano comunisti? Poi ho scoperto che facevano le esecuzioni in piazza. A bambini di quindici sedici anni solo per aver rubato una bicicletta un pugno di riso. Li facevano inginocchiare a terra e gli sparavano un colpo in testa e la gente applaudiva.Io ero comunista perchè ero contro la pena di morte signor Cocuzza sono stato ingannato e voglio essere risarcito mi spetta.

Io sono malato signor Cocuzza io ho una forma di malattia di cui lo stato deve tener conto. Sono un tossicomane ideologico in crisi di astinenza posso fare di tutto e lo farò. Mi lascerò andare e non avrò più scrupoli (tanto) che diventerò un delinquente e sarà anche colpa sua. E non mi parli di possibilità faccia quello che è nelle sue responsabilità! Che cosa devo fare signor Cocuzza? Denunciare tutti quelli che camminavano con i capelli lunghi e l'eschìmo? Erano milioni e so scomparsi tutti quanti e ij cu chi ma pigl'? Con quelli che mi impedivano di comprare i dischi di Lucio Battisti perchè si era sparsa la voce che forse era fascista? E io lo amavo e mi vergognavo a dirlo!

Per lei è facile signor Cocuzza insegnare ai suoi figli che l'essere umano è di natura cattiva che la gente parla parla e ognun' pens' 'e fatt' suoie. Io non potrei mai insegnare queste cose a mio figlio non gli potrei mai insegnare che sul lavoro non deve guardare in faccia a nessuno se si vuole andare avanti che votare non serve a nessuno ma solo ai politici perchè devono rubare. Per VOI è facile dire queste cose perchè secondo voi adesso la gente sta bene nessuno si muore più di fame e allora che cosa gli dovete insegnare ai vostri figli? Sul' strunzat'! Che il fumo fa male che mangiamo troppa carne rossa che ogni anno a natale vengono distrutti troppo abeti. E chi se ne fotte Cocù!

Voi non mi volete aiutare? E allora insegnatemi a vivere come voi! Senza scrupoli e senza sensi di colpa. Altrimenti mettetemi in un mondo dove non esistono zingari negri poveri disperati. Un mondo dove non si sappia quanti bambini muoiono al giorno di fame mentre mangiamo le primizie abbiamo sei televisori per famiglia due macchine a testa. Mandatemi qualcuno che mi dimostri che vivere in questa società è giusto altrimenti diventerò un delinquente e si ricordi signor Cocuzza che è stato un caso solo un caso che siano cadute le MIE regole e non le sue!



Tratto dal film di Vincenzo Salemme "Cose da pazzi"(2005)

lunedì, marzo 05, 2007

giovedì, febbraio 22, 2007


è la matematica
il linguaggio odierno,
non le grida scomposte.

essa è il covo dei sopravvissuti,
il latino con cui l'uomo d'oggi
celebra la liturgia dell'estinzione
senza capirci granchè.

- i numeri non si possono amare -



Franco Battiato - Corpi in movimento

venerdì, febbraio 16, 2007

Aspettando l'estate

L'allegrezza del vento fuga i cattivi pensieri
mentre ogni ombra fugge via le giornate si accorciano

La sera i fuochi inondano i dintorni di luce

La tristezza non prevale su me
col canto la tengo lontana
le giornate si allungano
sto aspettando l'estate

Anche se non ci sei tu sei sempre con me
per antiche abitudini
perchè ti rivedrò dovunque tu sia

Aspettando l'estate all'ombra dell'ultimo sole
sospeso tra due alberi a immaginare
l'estasi dei momenti d'ozio
voglio riscoprire aspettando l'estate

Anche se non ci sei tu sei sempre con me
e sono ancora sicuro che io ti rivedrò
dovunque tu sia


F. Battiato

venerdì, febbraio 09, 2007

:"-(

Tre fiammiferi un dopo l'altro accesi nella notte

Il primo per vedere intero il volto tuo

Il secondo per vedere gli occhi tuoi

L'ultimo per vedere la tua bocca

E l'oscurità completa per ricordarmi queste immagini

Mentre ti stringo a me tra le mie braccia

mercoledì, gennaio 24, 2007

Polcari, Gatti feat. Raiz - Astrigneme


astrigneme e ancora vasame
fino a quando pozzo rispirà
tu salvame 'a stu mare 'e lacreme
voglio 'na raggione pe' campà

quanno 'a vvierno 'a pioggia me 'nfonne
si 'o sole ca me po' asciuttà
e quanno po' 'nfoca 'o calore ca abbrucia
sarraje viento pe' me rinfriscà

astrigneme e ancora vasame
fino a quando pozzo rispirà
tu salvame 'a stu mare 'e lacreme
voglio 'na raggione pe' campà

tuoccame sienteme lavame 'a cuollo
stu munno ca male mme 'fà
statte cu'mme pure int' 'o scuro
d' 'a notte na luce ce po' stà


lunedì, gennaio 22, 2007

piccoli
dettagli al buio che
chiamano chiedono
cosa c’è
di trasparente in me
se non so piangere

parlan di me
parlan di me
parlan di me
parlan di me

piccoli
dettagli al buio che
splendono colorano
favole
a cui non credo più
e restano libere

parlan di me
parlan di me
parlan di me
parlan di me

parlan di me
parlan di me
parlan di me
parlan di me

la voce che io credo che
non è più mia non vivo più

parlan di me
parlan di me
parlan di me
parlan di me

la voce che
è vicino a me

venerdì, gennaio 19, 2007

martedì, gennaio 09, 2007

Il moto perpetuo

Farsi domande, porsi degli interrogativi - spesso senza ricavarne una risposta soddisfacente - è prerogativa del genere umano. Chi più e chi meno, tutti ci chiediamo che senso abbia la vita che edifichiamo, mattone dopo mattone, col trascorrere del tempo. Solitamente i responsi più sensati arrivano in un punto della propria vita in cui ormai le cose ti sono scivolate via, o magari sei troppo debole per ricavarne beneficio.


siamo leggeri come farfalle



Per quanto mi riguarda, sono strettamente convinto che per quanto appena scritto si debba lasciare sfogo al proprio istinto, cercando di applicarlo ad un sano controllo del cervello, tentando di fare meno stupidaggini possibile. Non bisogna chiudere perentoriamente i rapporti con il passato; al contrario, cercare di trarne tutti i vantaggi, apprezzandone i lati positivi.

Fra tutte le sensazioni, quella che prevale dentro me è una strana "ansia di vivere", una sorta di spinta ad un movimento continuo. Il giorno che starò con le mani in mano - mi dico - mi sentirò un fallito; stranamente, questa stessa presa di coscienza a volte mi imprigiona in un baratro di pensieri a cui solitamente segue un periodo di scazzo che per la fortuna di chi mi sta intorno passa rapidamente.
orme



E' come se avessi voglia di lasciare un'impronta di me stesso sulla faccia della Terra; una sorta di protagonismo buono, se mi si concede la definizione.

domenica, dicembre 24, 2006

E' dai più piccoli dettagli che si riesce a ricavare le soddisfazioni migliori


Grazie a chiunque mi sia stato vicino in questi giorni

mercoledì, dicembre 20, 2006

La faccia della Morte ha caratteristiche inconfondibili, identiche su ogni angolo del Pianeta.
Il destino gioca brutti scherzi, nei momenti meno adatti, senza neanche avvisare.

Ho mal di testa.

Non che non si sappia che ci siano momenti del genere; almeno, ci si aspetta un "minimo preavviso", un buon motivo per iniziare a mettersi l'anima in pace.

Ho mal di testa.

Farsene una ragione diventa il modo più inutile con cui sprecare neuroni ed energie. Non potendo spegnere il cervello ed anima a comando, però, succede di cadere nel limbo dei "se" e dei "ma" con poche vie d'uscita.

Ho mal di testa.

Alla fine si finisce con il dire una serie di ovvietà galattiche, ma è l'unica cosa che ti rimane. Dodici ore non bastano ad assimilare; l'impressione, però, è che ci vorrà parecchio tempo.

Ho mal di testa.

Non ho fatto in tempo a realizzare la mia nuova situazione, le prospettive, i nuovi problemi da affrontare. Mi è piombata sulla testa una realtà di granito dal sapore ferroso di sangue.

Ho mal di testa.
E un senso di nausea per questa vita del cazzo.


Grazie Nonna. Per quello che hai fatto prima e quello che potrai fare ora. Per tutte le mele sbucciate, le parole storpiate, le cazziate fatte ridendo, le piccole sistemazioni ai vestiti, i pranzi e le cene, e tutto il resto. Spero almeno di averti dato una soddisfazione ieri.

Salutami gli altri.

sabato, dicembre 16, 2006

il buio e l'attesa
hanno lo stesso colore

E di colori, attualmente, non ne vedo neanche mezzo.
E' tutta una confusione, un arcobaleno spento; come quando giochi con le tempere e a furia di mischiare ti ritrovi quella tinta indefinita, parente del nero.

Sono ancora in una fase di standby, in attesa di dare un senso ai dubbi che mi accompagnano in questo periodo.

Beh, se da un lato spero di fornire a me stesso delle risposte (valide), dall'altro considero la possibilità che ho di poter dimenticare, in gran parte della giornata, quello che mi frulla per la testa, dato che sono impegnato dalla mattina alla sera. Dopo? Dopo si vedrà.

giovedì, novembre 30, 2006

sabato, novembre 25, 2006

La durata della passione
è proporzionale
alla resistenza iniziale della donna

Honoré de Balzac

giovedì, novembre 23, 2006

oreminutisecondi

Come in una fotografia
mi vedo vecchio senza nostalgia
quante ferite che leggo in me
come lettere di sangue sul cuore

io vorrei per un momento
arrestare l'andare del tempo
regalarti un pò di felicità
non c'è niente che tu ti sia perso
per cercare il tuo posto nel mondo
un attimo di pura verità

nun ce penza' pienza a campa'
tutto chest' passa e se ne va
nun ce penza' chi te 'o ffa fa'
'a vita te sfiora e se ne va

è l'inganno della follia
aspettare un treno che ti porta via
ogni attimo che scivola
la tua vita scorre come un fiume nel mare
apri gli occhi ti accorgerai
di qualcosa che non hai visto mai
tutto ti appartiene già
i minuti diventeranno ore

nun ce penza' pienza a campa'
tutto chest' passa e se ne va
nun ce penza' chi te 'o ffa fa'
'a vita te sfiora e se ne va

tu vedrai che in un secondo
questo andare veloce del tempo
non spegnerà più la felicità
sarai come le foglie d'autunno
sempre a spasso a cavallo del tempo
nel cielo della tua realtà

nun ce penza' pienza a campa'
tutto chest' passa e se ne va
nun ce penza' chi te 'o ffa fa'
'a vita te sfiora e se ne va

nun ce penza' chi te 'o ffa fa'
'a vita te sfiora e se ne va

nun ce penza' pienza a campa'
tutto chest' passa e se ne va
nun ce penza' chi te 'o ffa fa'
'a vita te sfiora e se ne va

martedì, novembre 14, 2006

sabato, novembre 11, 2006

Alba, vieni in silenzio, e porta lontano dal cielo il velo della notte.

Vita, porta lontano dal cuore il velo esterno del boccio.

Mente, svegliati, porta lontano il pesante ostacolo dell’inerzia.

Animo, porta lontano il velo dell’illusione, dalla pallida intelligenza.


Rabindranath Tagore

Dolci risvegli

Luckystar {studio} scrive:
dico al mio cuore, intanto che t'aspetto:
scordala che sarà cosa gentile.
ti vedo, e genoroso in uno e vile,
a te m'affretto.
So che per quanto alla mia vita
hai tolto, e per te stessa
dovrei odiarti.
ma poi altro che un bacio non so
darti quando t'ascolto.
quando t'ascolto parlarmi d'amore
sento che il male ti lasciava intatta
sento che la tua voce amara è fatta
per il mio cuore
Stava rientrando a casa.

Quel maledetto vento era gelido.

Poi, quasi per istinto, alzò di colpo gli occhi al cielo.

E rimase incantato.

domenica, novembre 05, 2006

Buona Domenica

stra|fot|tèn|za
s.f.
CO l’essere strafottente; atteggiamento strafottente e irriguardoso nei confronti degli altri: rispondere con s., avere un tono di s.


ar|ro|gàn|za
s.f.
CO atteggiamento presuntuoso e tracotante


e|go|ì|smo
s.m.
AU interesse quasi assoluto per se stessi: il suo e. l’ha reso insensibile


I soliti modi di fare: voler avere l'ultima parola di un discorso di venti minuti, e pretendere di risolverlo in un istante, come quando tiri lo sciacquone.


sabato, novembre 04, 2006

<< flashback <<

Hm? Tornano alla mente immagini che hai cancellato senza sapere neanche il motivo, ed altre che vorresti eliminare per sempre ma stanno lì, costantemente a rompere le scatole.

E ti chiedi "perchè?".

Ma non tutto ha un senso.
Probabilmente neanche questo post ne ha uno.

sabato, ottobre 28, 2006

:-°

Che il bianco sia bianco
che il nero sia nero
che uno e uno siano due
che la scienza dice il vero

dipende

e che siamo di passaggio come nuvole nell'aria
che si nasce e poi si muore
questa vita è straordinaria

dipende

dipende

da che dipende?
da che punto guardi il mondo tutto dipende

dipende

da che dipende?
da che punto guardi il mondo tutto dipende

Ma che bello questo amore
specialmente in primavera
che domani sorge il sole perchè siamo in agosto

dipende

e che più che passa il tempo
e più il vino si fa buono
e quest'onda fa su e giù
e ti porta giù e su

dipende

dipende

da che dipende?
da che punto guardi il mondo tutto dipende

dipende

da che dipende?
da che punto guardi il mondo tutto dipende

Non ho mai vissuto niente che mi piaccia come te
e non troverai nessuno che ti ami come me

dipende

e se tu dirai di si con il suono della voce
mi vedrai come morir inchiodato alla tua croce

dipende

dipende

a che dipende?
da che punto guardi il mondo tutto dipende

dipende

da che dipende?
da che punto guardi il mondo tutto dipende

mercoledì, ottobre 25, 2006

domenica, ottobre 15, 2006

L'arroganza è una brutta bestia.

Vivere delle proprie convinzioni, poi, è quanto di peggio ci possa essere. Ancor più quando si fa finta - pur inconsapevolmente - di volere dimostrarsi aperti al dialogo, senza invece lasciare respiro al pensiero altrui. Per questo sono diretto (o tendo ad esserlo), nella speranza che altrettanto facciano con me gli altri.

Il risvolto della medaglia è - ahimè! - che alla fine sono io quello che sembra presuntuoso.

Non credo si cambi in meglio soltanto acquisendo la capacità di soprassedere, di "lasciar correre". Al contrario, reputo più utile scontrarsi; esprimersi fino in fondo serve a comprendersi, serve per arrivare ad accettare la persona che si ha di fronte per quello che è.


Ora che mi hanno distratto, ho perso la concetrazione.
Peccato, ero riuscito a trovare la vena "poetica" migliore per potermi esprimere.


PS: Nell'armadio ho un casino di abiti da buttare, ma ancora non l'ho fatto.

venerdì, ottobre 13, 2006

Per quelli nati negli anni '80

Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più,anno meno) quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.

Noi non abbiamo fatto la Guerra, non abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, non abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.

Babbo Natale non sempre ci portava cio' che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sanno che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.

Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad
aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.

Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2...

Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.

Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.

Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.

Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapa', i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.

La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.

La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita...

L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi
della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.

L'ultima generazione degli spinelli...

Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco ne' protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!

Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si E' mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità , non in una chat dicendo :-) :-P :-D

Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!

giovedì, ottobre 05, 2006

Devo chiedere scusa a tutti coloro che hanno l'impressione che, attraverso le mie parole o le mie azioni, io voglia sembrare chissà chi. Mi dispiace, tendo solo ad esprimermi per quello che sono.

Abbiate bontà.

martedì, ottobre 03, 2006


ipocrisia

.odio le bugie.
Mi dispiace dover contraddire QUALCUNO
che PENSA STRANE COSE.

Ho sempre agito nel modo che ritenevo il migliore,
e NON HO mai - dico mai - avuto SECONDI FINI.

Proprio sta volta (per questo)
SONO IN PACE con me stesso.

martedì, settembre 26, 2006

E gli dei tirarono a sorte.
Si divisero il mondo:

Zeus la Terra,
Ade gli Inferi,
Poseidon il Continente Sommerso.


domenica, settembre 17, 2006

Tribute to Max Payne

-ripropongo un post di aprile 2005-


Il passato è come un buco nero.


Puoi provare a scappare:
più corri, più questo cresce terribilmente alle tue spalle
e senti sfiorarti i talloni.


L'unica via di uscita è quella di voltarsi e affrontarlo, ma è come guardare dentro la tomba della donna che ami. Non puoi fuggire dal tuo passato, finirai col girare in tondo... finchè non precipiti nuovamente nello stesso buco dal quale cercavi di uscire, solo che sarà sempre più profondo.

Il passato è come un puzzle,
come uno specchio rotto.
Mentre lo metti insieme, ti tagli.
Un'immagine riflessa in continuo movimento:
e tu cambi con lei.

Potrebbe distruggerti,
farti diventare pazzo.
Ma potrebbe anche salvarti.


Rivedrai tutte quelle scelte che non sapevi di aver compiuto, dal far tardi agli appuntamenti al discutere con un amico, invece di correre dalla tua amata.


Quando pensi che niente possa toccarti,
stai mentendo a te stesso.


Socchiudere le palpebre ti fa guardare nell’oscurità che hai dentro.


La realtà non è mai come credi che sia.


Ipotizziamo che hai un’unica scelta ed è quella sbagliata.. Allora non sarebbe così sbagliata, ma si chiamerebbe destino! Bisogna fare quello che va fatto e non è mai semplice: naturalmente siamo d’accordo tutti nel disaccordo.


Il dramma di quando si vuole una cosa è la paura di perderla o non riuscire mai ad averla.


Pensare rende deboli.

VirtualAis
Il volo basso

giovedì, settembre 14, 2006

Full throttle

Sono contento
di vivere la mia vita
sempre in pieno,
mai a metà.


Sono orgoglioso
di dire quello che penso
e fare ciò che voglio,
prendendomi ogni volta le mie responsabilità.

mercoledì, settembre 13, 2006

lunedì, settembre 11, 2006


For all those born beneath an angry star
Lest we forget how fragile we are


Sting & The Police
Fragile

domenica, settembre 10, 2006







Ho sempre tentato.
Ho sempre fallito.

Non discutere.
Prova ancora.

Fallisci ancora.
Fallisci meglio.



Samuel Beckett

Mi sembra che il motto fosse:


Vivi e lascia vivere


Devo ficcarmelo per bene in testa.

domenica, settembre 03, 2006

e tutto quello che devi fare è metterti le cuffie,
sdraiarti per terra
e ascoltare i cd della tua vita.

traccia dopo traccia,
nessuna è andata persa,
tutte sono state vissute
e tutte in un modo o nell'altro servono per andare avanti.

non pentirti,
non giudicarti,
sei quello che sei
e non c'è niente di meglio al mondo.

pause, rewind, play,

e ancora,
e ancora,
e ancora
non spegnere mai il tuo campionatore:
continua a registrare,
a mettere insieme i suoni per riempire il caos che hai dentro.

...e se scenderà una lacrima quando le ascolti, beh,
non avere paura:
è come la lacrima di un fan che ascolta la sua canzone preferita.

radio caos - il tuo bpm

mercoledì, agosto 30, 2006


Siempre!
Si può spegnere ogni tanto il pensiero
smettere almeno di crederci per davvero
e non essere più schiavi per lo meno
di un'idea come di un'altra, di un mistero

sembra che non sia possibile dimenticarsi di sè
e giudicandoci ognuno con gli altri
convincersi che
se non lo sai

buoni o cattivi
non è la fine
prima c'è il giusto o sbagliato
da sopportare

si può spegnere ogni tanto il cervello
smettere almeno di usare solo quello
si può far finta che non ci sia niente
anche quando ti tremano le gambe

sembra che non sia possibile dimenticarsi di sè
e giudicandoci ognuno diversi
convincersi che
se non lo sai

buoni o cattivi
non è la fine
prima c'è il giusto o sbagliato
da sopportare...

... che di per sè è maledetto
perchè divide
mentre qui tutto
dovrebbe solo unire

martedì, agosto 29, 2006

Noir Desir - Lost

Pourras-tu le faire I'm lost...
Pourras-tu le dire
Tu dois tout essayer
Tu dois devenir

Tu dois voir plus loin
Tu dois revenir
Egaré en chemin
Tu verras le pire

Pour trouver le sud
Sans perdre le Nord
Après les certitures
Au-delà des bords

I'm lost but I'm not stranded yet
I'm lost but I'm not stranded yet

Dans les yeux des femmes
Dans la marie-jeanne
Dans la techno-cité
Pour manipulés

Grand combat de chairs
Colline enflammée
Dans l'ombre ou la lumière
Pôle halluciné

Pour courir ventre à terre
Brouillard et fumée
Consommer consumer
Recracher de l'air

Dans le dérisoire
Dans les accessoires
Dans le feu des possibles
Au coeur de la cible

Dans la paranoïa
Dans la schizophrénia
Un maniacopéra
Pharmacopérave

I'm lost but I'm not stranded yet
I'm lost but I'm not stranded yet

Entre les dérapages
Entre les lignes d'orages
Entre temps entre nous
Et entre chien et loup
Au maximum du voltage
A peine est passé le message
Au fil du rasoir

Encore une fois c'est la vie qui s'entête
Acharnée au-delà des images qu'on reflète
Chacal, charogne, chaman, sachem
Magie noire ou blanche inscrite à la Sacem

Des poumons d'or
Belphégor
Ici, maintenant, à la vie, à la mort
N'oublie pas ton sourire pour ce soir si tu sors
Un jury t'attend n'injurie pas le sort

Entre les dérapages
Entre les lignes d'orages
Entre temps entre nous
Et entre chien et loup
Au maximum du voltage
A peine est passé le message
Au fil du rasoir

Dans les corridors
Sur les baies vitrées
Des insectes écrasés
qui chechaient de l'or

Dans les ministères
Dans les monastères
Dans les avalanches
Au bout de la planche

Des combats d'autorité
Des conflits d'intérêts
Des types ignifugés
Veulent ma fusée

Des désenchanteurs
Un train à quelle heure
Des pirates des corsaires
Sans aucun repaire

Tu dois voir plus loin
Tu dois revenir
Tu dois tout essayer
Tu dois devenir
Tu dois devenir
Tu dois devenir

I'm lost but I'm not stranded yet
I'm lost but I'm not stranded yet

sabato, agosto 26, 2006

Tutti hanno sogni.

I have a dream that one day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed: "We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal".

I have a dream that one day on the red hills of Georgia, the sons of former slaves and the sons of former slave owners will be able to sit down together at the table of brotherhood.

I have a dream that one day even the state of Mississippi, a state sweltering with the heat of injustice, sweltering with the heat of oppression, will be transformed into an oasis of freedom and justice.

I have a dream that my four little children will one day live in a nation where they will not be judged by the color of their skin but by the content of their character.

I have a dream today!

I have a dream that one day, down in Alabama, with its vicious racists, with its governor having his lips dripping with the words of "interposition" and "nullification" -- one day right there in Alabama little black boys and black girls will be able to join hands with little white boys and white girls as sisters and brothers.

I have a dream today!

I have a dream that one day every valley shall be exalted, and every hill and mountain shall be made low, the rough places will be made plain, and the crooked places will be made straight; and the glory of the Lord shall be revealed and all flesh shall see it together.


giovedì, agosto 24, 2006

Vivere con qualcuno o vivere in qualcuno fa gran differenza.
Vi sono individui nei quali si può vivere senza vivere con essi, e viceversa.
Riunire le due cose è dato solo all'amore e all'amicizia più pura.


Johann Wolfgang Goethe

giovedì, agosto 17, 2006

lunedì, agosto 14, 2006

"Io non sono cambiato
Il cuore ed i pensieri son gli stessi
Sul tappeto magnifico dei versi
Voglio dirvi qualcosa che vi tocchi"



A. Branduardi
Confessioni di un malandrino

domenica, agosto 13, 2006

Forse ha ragione Alessia:
sto perdendo la voglia di combattere, sarà probabilmente per la fatica, lo stress, la voglia di staccare; non lo so, e probabilmente non mi interessa neanche saperlo.

Voglio solo stare tranquillo, tutto qui. E' una richiesta plausibile, credo.

giovedì, luglio 13, 2006


Bisogna trovare il proprio sogno
perchè la strada diventi facile.

Ma non esiste
un sogno perpetuo.

Ogni sogno cede il posto ad uno nuovo,
e non bisogna volerne trattenere alcuno.


H. Hesse

venerdì, luglio 07, 2006

Nella vita ci sono cose che ti cerchi
e altre che ti vengono a cercare.
Non le hai scelte e nemmeno le vorresti,
ma arrivano e dopo non sei più uguale.
A quel punto le soluzioni sono due:
o scappi cercando di lasciartele alle spalle
o ti fermi e le affronti.
Qualsiasi soluzione tu scelga ti cambia,
e tu puoi solo decidere se in bene o in male...


Giorgio Faletti

martedì, maggio 02, 2006


When you get to the end of your rope,
tie a knot and hang on.


Se arrivi alla fine della corda,
fai un nodo e non mollare.

Franklin D. Roosevelt

Ciao Papà