venerdì, novembre 27, 2015

Lasciar perdere è fiducia, misericordia, rispetto della vita altrui. Lasciar vincere è presunzione. Se cerchi e riconosci solo la vittoria e durante la partita non ti diverti, sì… per me hai perso in partenza. Sono un libro e nell’attesa vivo la curiosità degli occhi, faccio baratto di carezze con le mani dei bambini, giro il mondo senza pagare il biglietto, ma diventandolo, non combatto battaglie perché non combatto guerre non mi regalo mi condivido. Anche dove non sembra la mia storia è anche la tua, gira con me girerai il mondo anche nel verso contrario. Sono nato per lasciar perdere, e vivere.

Vincenzo "Cinaski" Costantino

martedì, novembre 24, 2015

Sfiorarti
con le dita

Come a suonare

Sulle tue spalle,
Sui tuoi fianchi
la tua pelle

Le note di un’emozione

Chiamata Anna
chiamata Amore


G

venerdì, novembre 20, 2015

I peggiori sono quelli che vivono sempre nel mezzo.
Non scelgono.
Non si sbilanciano.
Non fanno mosse, pur di non fare sbagli.

Inutili.

domenica, novembre 08, 2015

2654

Nel gelo del silenzio, l'unico rumore è quello delle parole che ti sbattono nel cervello.

Assordanti. Non trovano voce.


"2654".

Come a volerli esorcizzare, Sergej contava i passi che mancavano al rifugio. Per lui non erano né pochi né troppi. Contare era semplicemente un diversivo, una tattica per distogliere l'attenzione dal bianco schizofrenico della neve tutt'attorno.


"1980".

Nel pieno della tormenta, con la temperatura un paio di decine di gradi sotto lo zero, sembrava che il vento scagliasse nell'aria lame di ghiaccio. L'unica soluzione era dimenticare di avere un corpo e continuare.


"1239".

Era sfinito. Camminava da ore, probabilmente da giorni, fermandosi solo il necessario. Il piede sinistro gli doleva ed aveva iniziato a trascinarlo. Senza un rumore attorno, il suo passo era diventato uno strano ritmo che lo aiutava a scandire il tempo.


"515".

Con sé aveva solamente un Dragunov carico ed uno zaino, il primo colpevole del peso del secondo.
Il peso delle anime morte ammazzate.

giovedì, novembre 05, 2015

Vorrei leggerti un po’.
E tenere il segno con le dita.

Nazim Hikmet

martedì, novembre 03, 2015

Se non sai che fare delle tue mani, trasformale in carezze

Jacques Salomé

lunedì, novembre 02, 2015

Non scopriremo mai niente se ci accontentiamo delle scoperte già fatte

Seneca