lunedì, maggio 07, 2012

Soldi soldi soldi per andare via lontano dall'agonia, dalla pazzia, dalla polizia che smania sempre di portarti via Comprare scarpe nuove una macchina che vale gran riserva color caviale sul tavolino di marzapane non comprerò più cordiale al discount della statale N.3 Ballerine danzano sul lucido parquet vassoio ripieno di cliché vassoio che gocciola sul cachè lascialo lì sul mio divino divano firmato di fino di pelle di uomo coperto d'erto sono un esperto di archi e tetture, di architetture ma le tette, maledette a me piacciono di più Manicure per vezzo pedicure per l'olezzo non sono avvezzo a guardare il prezzo nelle vetrine delle burine comprerò men che nulla ed un botton (parapa ponzi ponzi pò) Questa taverna piena d'infami che sembrano scesi tutti dai rami diventerà un circolo onesto non uscirà pesto nessuno smetteremo di spegnere il fumo spartire un pò per uno buon profumo sulla pelle finalmente facce belle son porcari ma brutti rari questi bari dei miei compari amici miei Le gocciola sul lucido parquet vassoio ripieno di cliché vassoio che gocciola sul cachè lascialo lì per tutto il dì sulle sedie da biennale sembra Natale col capitale l'addominale non fa più male pance vuote, gambe corte volutamente sono contorte le ambizioni degli artisti buffoni di corte fan buffi a carte beffati dal vino non hanno un quattrino Sarò prodigo, sono un esperto di miseri e corde, di misericordie ma le scorte, nelle sporte a me piacciono di più Questi borghesi cuccioli, cuccioli riccioli, riccioli pieni di spiccioli con le bocche a somiglianza del buchino sotto la panza della gallina del contadino che essendo mio cugino vive da latifondista con una lista parlamentare tanto a parlare lui ci sa fare costruire una pista privata capolista la squadra comprata per niente rubata sarà la partita si sa chi più paga e pur chi più spera e chi spara di più Dicevo i borghesi spiriti illesi sempre tesi a leggere tesi arnesi difesi da forse palesi vulnerabili arresi e sospesi a pesi d'oro tutti in coro davanti alle cifre da me elargite chineranno la testa un po' e baceranno come si dice pure lo zero del mio popò Dolori e dollari mezzadri e nobili ciurme di poveri ancorate alla baia del whisky sulla sponda chiamata bicchiere se io muoio tu te ne infischi che da sempre lo piazzi nel sedere se l'oste al vino ci ha messo l'acqua noi s'annacquano