lunedì, ottobre 13, 2008

La corrente delle stelle

«Mentre la risoluzione formalistica della matematica, escludendone l’appartenenza al pensiero, la rende completamente adatta a esprimere proprio per questo la cosiddetta realtà naturale. È sconcertante, scrive Kant, quanto poco si possa fare con tutto quello che ci offre la matematica pura. Questo poco però, se vogliamo è già molto: è l’idealismo critico. Si può in realtà fare ancora meno. Resta confermato che tanto vi è di scienza quanto in essa vi è di matematica, ma tutto ciò suona ormai irrisione rispetto al significato che aveva in Kant»