martedì, gennaio 15, 2008

Propongo tre minuti di silenzio, in segno di lutto.

Abbiamo perso ogni dignità.



Il concetto di normalità, a Napoli, è incredibilmente unico. Per un napoletano potere tornare ad usufruire di un servizio ferroviario PESSIMO è una vittoria, quasi. Aspetto il treno SEPSA per Quarto la cui linea, fino a stamattina, era interrotta a causa della 'pacifica manifestazione' della gente di Pianura (la cui metà era casualmente di Secondigliano) contro la riapertura della discarica di Pisani. La discarica, in termini geografici, è quasi più di Quarto che di Napoli. In verità, fosse per me, non avrei mosso un dito contro la decisione del Governo, nonostante sia contrario alla riapertura (accumulo su accumulo, munnezza nuova su quella vecchia, tossico su molto tossico). Perchè? Semplicemente perchè è decisione dello Stato. Punto. Invece, alla fine, la discarica è ferma. La camorra ha vinto ancora, dimostrando a caratteri cubitali che conta molto di più di qualsiasi ministro o presidente italiano. La spazzatura non si tocca, si è visto, la soluzione per toglierla dalle strade è una: bruciarla. E se siete contrari, fottetevi. Anche quei poveri cristi dei pompieri non contano un cazzo. Vengono a spegnere? Giù con le sassate! Insistono? Al rogo pure loro. Con il passare dei giorni, in questa settimana, ho visto diminuire le camionette delle forze dell'ordine e, in verità, la cosa mi preoccupa. Anzi, mi delude. E' il segno chiaro, nitido, che non cambierà niente. Niente. Un po' di tempo e tornerà tutto come prima.

Tenimm' 'o sole,
tenimm' 'o mare,
ma che ce ne fotte?